NEW YORK - "Troppi giovani di colore si sentono presi di mira dalla polizia, colpevoli di camminare solo perchè sono neri, o di guidare solo perchè sono neri": Barack Obama, intervenendo davanti al Congressional Black Caucus, composto da deputati afroamericani, torna a denunciare con forza le discriminazioni razziali che ancora affliggono la società americana.
In sala anche i genitori di Michael Brown, il giovane di colore disarmato ucciso il 9 agosto da un agente della polizia a Ferguson, in Missouri. Un episodio sul quale Obama ha ordinato un'inchiesta, per verificare se all'interno della polizia locale ci siano manifestazioni di razzismo.
Nelle stesse ore proprio a Ferguson un poliziotto veniva ferito a un braccio da un colpo di pistola. La polizia ha confermato il ferimento ma non ha dato ulteriori particolari, se non che è in corso la ricerca del sospettato e che l'agente non rischia la vita.
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"Troppi giovani di colore - ha detto Obama - si sentono giudicati in base a stereotipi che alimentano la paura, il risentimento la mancanza di speranza".
E questo, ha aggiunto, accade anche "quando si tratta di applicare la pena di morte, o quando la polizia ferma le automobili o fa i controlli anti-droga".
"E questo - ha proseguito il presidente americano - ha un effetto corrosivo non solo sulla comunità afroamericana, ma sull'America. Rende la gente vittima del crimine e che avrebbe bisogno delle forze dell'ordine riluttante ad andare dalla polizia, perchè potrebbe non essere creduta. E la cosa peggiore è che questo lascia il segno nei cuori dei nostri ragazzi.
Lascia il segno nel cuore dei ragazzi bianchi - ha affermato Obama - che crescono senza motivo timorosi di chi non gli assomiglia. E lascia il segno nei cuori dei ragazzi di colore, che sentono che saranno sempre sospettati qualunque cosa faranno".
"Questa non è la società che vogliamo - ha concluso il presidente - non è la società che i nostri figli meritano".
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In sala anche i genitori di Michael Brown, il giovane di colore disarmato ucciso il 9 agosto da un agente della polizia a Ferguson, in Missouri. Un episodio sul quale Obama ha ordinato un'inchiesta, per verificare se all'interno della polizia locale ci siano manifestazioni di razzismo.
Nelle stesse ore proprio a Ferguson un poliziotto veniva ferito a un braccio da un colpo di pistola. La polizia ha confermato il ferimento ma non ha dato ulteriori particolari, se non che è in corso la ricerca del sospettato e che l'agente non rischia la vita.
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"Troppi giovani di colore - ha detto Obama - si sentono giudicati in base a stereotipi che alimentano la paura, il risentimento la mancanza di speranza".
E questo, ha aggiunto, accade anche "quando si tratta di applicare la pena di morte, o quando la polizia ferma le automobili o fa i controlli anti-droga".
"E questo - ha proseguito il presidente americano - ha un effetto corrosivo non solo sulla comunità afroamericana, ma sull'America. Rende la gente vittima del crimine e che avrebbe bisogno delle forze dell'ordine riluttante ad andare dalla polizia, perchè potrebbe non essere creduta. E la cosa peggiore è che questo lascia il segno nei cuori dei nostri ragazzi.
Lascia il segno nel cuore dei ragazzi bianchi - ha affermato Obama - che crescono senza motivo timorosi di chi non gli assomiglia. E lascia il segno nei cuori dei ragazzi di colore, che sentono che saranno sempre sospettati qualunque cosa faranno".
"Questa non è la società che vogliamo - ha concluso il presidente - non è la società che i nostri figli meritano".
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