MADRID - Il presidente del Parlamento catalano, Nuria de Gispert, ha annunciato oggi che la Catalogna chiederà la revoca della sospensione cautelare della legge di consultazione e del decreto per la convocazione del referendum indipendentista, decisa ieri dalla Corte costituzionale. La sentenza, pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale dello Stato, comporta la sospensione per cinque mesi del referendum e "del resto delle attività" collegate ai preparativi per la consultazione del 9 novembre. E' stata quindi sospesa anche la campagna elettorale.
E la Generalitat, il governo della Catalogna, ha in ogni caso bloccato "in maniera cautelativa e temporanea" la campagna istituzionale per la consultazione referendaria.
In una conferenza stampa, dopo la riunione dei capigruppo, la de Gispert ha spiegato che le "controdeduzioni" che saranno allegate al ricorso "si basano sulla considerazione che la normativa rispetta la Costituzione e lo Statuto di autonomia". Quindi ha assicurato che l'assemblea mantiene all'ordine del giorno della seduta plenaria di domani la nomina dei sette membri della Commissione di controllo, prevista dalla legge di consultazione, l'organo che deve sovrintendere al corretto funzionamento del processo referendario, sospeso dall'Alta Corte.
Intanto, dopo la protesta a Barcellona contro lo stop della Corte costituzionale, alla quale ieri sera hanno partecipato circa 300 persone, la piattaforma indipendentista Associazione Nazionale Catalana (Acn) ha deciso di scendere in piazza nelle varie città catalane per reclamare la convocazione alle urne. La manifestazione, secondo quanto riferito dai media, ha l'appoggio dei partiti della sinistra indipendentista, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), Iniciativa Verd (Icv) e Candidatura de Unitat Popular (Cup).
E la Generalitat, il governo della Catalogna, ha in ogni caso bloccato "in maniera cautelativa e temporanea" la campagna istituzionale per la consultazione referendaria.
In una conferenza stampa, dopo la riunione dei capigruppo, la de Gispert ha spiegato che le "controdeduzioni" che saranno allegate al ricorso "si basano sulla considerazione che la normativa rispetta la Costituzione e lo Statuto di autonomia". Quindi ha assicurato che l'assemblea mantiene all'ordine del giorno della seduta plenaria di domani la nomina dei sette membri della Commissione di controllo, prevista dalla legge di consultazione, l'organo che deve sovrintendere al corretto funzionamento del processo referendario, sospeso dall'Alta Corte.
Intanto, dopo la protesta a Barcellona contro lo stop della Corte costituzionale, alla quale ieri sera hanno partecipato circa 300 persone, la piattaforma indipendentista Associazione Nazionale Catalana (Acn) ha deciso di scendere in piazza nelle varie città catalane per reclamare la convocazione alle urne. La manifestazione, secondo quanto riferito dai media, ha l'appoggio dei partiti della sinistra indipendentista, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), Iniciativa Verd (Icv) e Candidatura de Unitat Popular (Cup).