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Kabul, visita a sorpresa di Cameron

"Non vi lasceremo soli" è la promessa del capo del governo di Londra al neo presidente afgano Ashraf Ghani. Le forze britanniche si ritireranno a fine anno, ma "continueremo la nostra missione di addestramento per un Afghanistan più sicuro"
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KABUL - Il premier britannico David Cameron è giunto oggi a Kabul per una visita ufficiale non annunciata, la prima di un leader straniero al nuovo presidente afgano Ashraf Ghani. Lo riferisce 1TVNews. "Non vi lasceremo soli - ha detto il capo del governo di Londra - anche se le nostre forze si ritireranno entro la fine dell'anno". E nel rassicurare Ghani ha ribadito ancora una volta che "noi tutti condividiamo un obiettivo comune: un Afghanistan più sicuro, stabile e prospero". Quindi anche se "entro la fine di quest'anno tutte le nostre unità da combattimento rientreranno in patria, noi non vi lasceremo soli perché continueremo la nostra missione di addestramento delle forze afgane".

La Gran Bretagna è il secondo Paese, dopo gli Stati Uniti, per presenza di truppe militari in Afghanistan: attualmente sono circa 3.900. Questa settimana, il nuovo governo afgano ha firmato accordi con la Nato e gli Usa per la permanenza d…
KABUL - Il premier britannico David Cameron è giunto oggi a Kabul per una visita ufficiale non annunciata, la prima di un leader straniero al nuovo presidente afgano Ashraf Ghani. Lo riferisce 1TVNews. "Non vi lasceremo soli - ha detto il capo del governo di Londra - anche se le nostre forze si ritireranno entro la fine dell'anno". E nel rassicurare Ghani ha ribadito ancora una volta che "noi tutti condividiamo un obiettivo comune: un Afghanistan più sicuro, stabile e prospero". Quindi anche se "entro la fine di quest'anno tutte le nostre unità da combattimento rientreranno in patria, noi non vi lasceremo soli perché continueremo la nostra missione di addestramento delle forze afgane".

La Gran Bretagna è il secondo Paese, dopo gli Stati Uniti, per presenza di truppe militari in Afghanistan: attualmente sono circa 3.900. Questa settimana, il nuovo governo afgano ha firmato accordi con la Nato e gli Usa per la permanenza di circa 12.500 militari stranieri nel Paese per tutto il 2015.

Lunedì, l'ex presidente Hamid Karzai, l'unico ad aver governato il Paese dopo la caduta del regime talebano nel 2011, ha conferito i suoi poteri ad Ashraf Ghani. Questa transizione democratica mette ufficialmente fine a tre mesi di crisi politica, nata dopo le contestazioni dei risultati del secondo turno delle elezioni presidenziali, che ha indebolito il Paese.

Sia Ghani che il suo avversario, Abdullah Abdullah, sostenevano la propria vittoria e solo sotto la pressione di Onu e Stati Uniti, i due candidati si sono accordati per un governo di unità nazionale in cui Abdullah avrebbe svolto un ruolo analogo a quello di primo ministro. Ashraf Ghani, quindi, è stato proclamato vincitore con poco più del 55% dei voti, al termine di un laborioso controllo di 8 milioni di schede elettorali.

"So che che il nuovo governo di unità nazionale dovrà superare molte difficoltà, ma spero che il presidente Ghani ed il 'Chief Executive Officer' Abdullah Abdullah sapranno farvi fronte", si è augurato Cameron.