Esteri

Kassig, l'ex ranger diventato operatore di pace

Chi è il giovane americano che l'Is ora minaccia di uccidere dopo la decapitazione di Hanning

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E' andato in Medioriente per scappare da un matrimonio sbagliato e dal malessere del "tornando a casa" dopo un periodo in Iraq con i Rangers dell'esercito. Peter Kassig, l'operatore umanitario americano minacciato dall'Is di decapitazione, è partito per una delle regioni più pericolose del mondo cercando un'esperienza che gli cambiasse la vita, come aveva spiegato lui stesso in un'intervista di due anni fa alla Cnn.
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Pallido, tatuato, con un vocabolario di poche parole di arabo, l'allora 24enne ex soldato non era parso all'intervistatore della rete di Atlanta la persona che ti aspetteresti di vedere che va su e giù per i corridoi di un ospedale di Tripoli in Libano con tra le braccia un carico di bende insanguinate. Poi dopo quell'esperienza di recente ha messo su una propria ong per l'assistenza in Siria.

"Qui hai questa impressione, ti convinci che non c'è speranza. Ed è quello il momento in cui, contro ogni speranza, è più che mai importante fare qualcosa", aveva detto il giovane oggi ostaggio dell'Is.

Intanto, i genitori di Kassig hanno pubblicato un comunicato nel quale chiedono al mondo di pregare per il figlio: "La famiglia Kassig estende le sue preoccupazioni alla famiglia di Alan Henning. Abbiamo letto del suo lavoro e del suo carattere generoso con grande rispetto e ammirazione", si legge nel comunicato di Ed e Paula Kassig. "Chiediamo a tutti nel mondo di pregare per la famiglia Henning, per nostro figlio, e per la liberazione di tutti gli innocenti che sono tenuti in ostaggio in Medioriente e nel resto del mondo", si legge nel messaggio.

Secondo i dati sulla sua carriera militare, Kassig si è addestrato a Fort Benning, in Georgia nel 2006, ed è stato dispiegato in Iraq da aprile a luglio 2007. E' stato congedato per motivi medici con il grado di soldato semplice nel settembre del 2007. Al momento dell'arruolamento la sua residenza era a Indianapolis, nell'Indiana. La famiglia ha reso noto che Kassig stava lavorando per un'organizzazione di soccorso che aveva fondato, la Special emergency response and assistance (Sera) quando è stato catturato il 1° ottobre 2013, mentre si recava a Deir Ezzour nell'est della Siria. Il 26enne si è convertito all'Islam durante la prigionia. La famiglia ha saputo da altri ex ostaggi che la fede gli ha fornito conforto.