Esteri

Iran,  Reyhaneh  firma la richiesta di perdono. Impiccagione sospesa

E' accusata di aver ucciso l'uomo che la violentò. "Non vuol dire che abbia accettato di negare di aver subito un tentativo di stupro"

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ROMA -  Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana che è stata condannata a morte per l'uccisione dell'uomo che voleva stuprarla, "ha firmato una richiesta di perdono" alla famiglia delle vittima. Lo rivelano fonti della famiglia Jabbari ad Aki, spiegando che la mossa di Reyhaneh "non vuol dire che abbia accettato di negare di aver subito un tentativo di stupro", come richiede la famiglia della vittima.
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L'impiccagione, che era prevista per questa mattina, è quindi per ora di fatto sospesa, anche se non è chiaro in base a quale provvedimento e per quanto tempo. Per le fonti di Aki, "c'è un interessamento diretto delle autorità iraniane", le quali temono che la vicenda posso portare loro discredito a livello internazionale. Secondo le stesse fonti, resta comunque la richiesta della famiglia della vittima di negare lo stupro.

La notizia della sospensione dell'esecuzione, ripresa anche dalla Bbc, proviene dagli attivisti che si stanno battendo per fermare la condanna a morte di Reyhaneh. Gli stessi attivisti, però, rendono noto che oggi è stata eseguita a Karaj la condanna a morte di Mohsen Amir Aslani, un 37enne arrestato nove anni fa.