SAN PAOLO - A due settimane dal ballottaggio alle presidenziali brasiliane, in programma il 26 ottobre, il candidato conservatore, Aècio Neves, giunto a sorpresa secondo al primo turno, ha ottenuto il sostegno della candidata ambientalista Marina Silva, aprendo così una grande ipoteca sulla presidenza. Se ai voti di Neves si sommano quelli della Silva, il primo supera nettamente il presidente uscente, Dilma Rousseff.
Marina Silva ha annunciato oggi ufficialmente il proprio appoggio all'oppositore socialdemocratico Aècio Neves: "Prendo atto degli impegni di Neves e dichiaro di dargli il mio voto e il mio sostegno", ha detto la Silva, arrivata terza con il 21,2% al primo turno.
La decisione di Silva non sembra preoccupare il presidente uscente che ha negato che questo comporti un "automatico" trasferimento del 21,1% raccolto dall'ambientalista al rivale conservatore. "Il voto non è proprietà di nessuno. È di chi si reca alle urne e si registra per votare. Non è né mio, né di qualsiasi altro candidato. È dei cittadini", ha dichiarato Rousseff, la cui posizione è comunque ora più a rischio. Al primo turno, una settimana fa, Neves aveva raccolto il 33,6%, 8 punti dietro il 41,6% di Rousseff. Anche se è vero che i voti non si sommano automaticamente, Rousseff ha 'solo' due settimane di tempo per cambiare i sondaggi che la danno, seppur di poco, perdente al ballottaggio.
Marina Silva ha annunciato oggi ufficialmente il proprio appoggio all'oppositore socialdemocratico Aècio Neves: "Prendo atto degli impegni di Neves e dichiaro di dargli il mio voto e il mio sostegno", ha detto la Silva, arrivata terza con il 21,2% al primo turno.
La decisione di Silva non sembra preoccupare il presidente uscente che ha negato che questo comporti un "automatico" trasferimento del 21,1% raccolto dall'ambientalista al rivale conservatore. "Il voto non è proprietà di nessuno. È di chi si reca alle urne e si registra per votare. Non è né mio, né di qualsiasi altro candidato. È dei cittadini", ha dichiarato Rousseff, la cui posizione è comunque ora più a rischio. Al primo turno, una settimana fa, Neves aveva raccolto il 33,6%, 8 punti dietro il 41,6% di Rousseff. Anche se è vero che i voti non si sommano automaticamente, Rousseff ha 'solo' due settimane di tempo per cambiare i sondaggi che la danno, seppur di poco, perdente al ballottaggio.