Esteri

Poliziotti canadesi intorno alla macchina del jihadista che ha ucciso ieri un soldato (reuters)

Canada, 25enne estremista islamico uccide un soldato. Il governo: "Matrice terrorista"

Martin "Ahmad" Rouleau, cittadino del Quebec affascinato dall'Is, ha travolto due militari. Ottawa: "E' un attacco al nostro paese e ai nostri valori". Potrebbe essere il primo attentato in Occidente dopo le recenti minacce del gruppo terrorista contro Usa e alleati

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SAINT-JEAN-SUR-RICHELIEU (CANADA) - "E' un caso chiaramente legato a un'ideologia terrorista. Si tratta di un terribile atto di violenza contro il nostro Paese, il nostro esercito, i nostri valori". Quello che in apparenza poteva sembrare "solo" un tragico incidente celerebbe in realtà qualcosa di molto più grave. A dirlo è il ministro della Pubblica Sicurezza canadese, Steven Blamey, riferendosi all'uccisione di un soldato, Patrice Vincent, militare di 53 anni, e del ferimento di un altro, travolti ieri sera da un'auto in corsa a Saint-Jean-sur-Richelieu, trenta chilometri da Montreal, nel Quebec.

L'assassino ucciso dalla polizia. Perché i due militari sarebbero stati investiti volontariamente, nei pressi di un parcheggio, da un cittadino canadese estremista islamico. Che, dopo una fuga di quattro chilometri, è stato speronato da una volante della polizia. Ed è stato ucciso dai colpi sparati dagli agenti, mentre, secondo indiscrezioni, brandiva un coltello in mano. Se confermato, potrebbe trattarsi del primo attentato dello Stato Islamico in Occidente, dopo le sue minacce.
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La radicalizzazione di "Ahmad". Sin dall'inizio c'erano forti sospetti su quello che poteva essere un vero e proprio attacco di matrice islamista. Perché l'assassino dei due soldati è Martin "Ahmad" Rouleau, cittadino canadese di 25 anni, di recente convertitosi all'Islam, che negli ultimi mesi si è radicalizzato notevolmente: dalla barba lunga agli anatemi contro l'Occidente. Tanto che, come ha dichiarato la polizia canadese in un comunicato ufficiale, "era un soggetto potenzialmente pericoloso, già conosciuto dall'intelligence". Tanto che, secondo la testimonianza di un vicino di casa di Rouleau, che abitava a Saint-Jean-sur-Richelieu (Quebec), il padre era rimasto scioccato dalla sua metamorfosi e avrebbe "fatto di tutto" per aiutarlo. Tanto che, in vari account Internet, Rouleau inneggiava alla jihad, allo Stato Islamico, alla vendetta contro l'Occidente. Non a caso, sul suo profilo Twitter, ancora campeggia una bandiera dell'Is.
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Le minacce al Canada. Subito dopo l'incidente, anche il primo ministro conservatore Stephen Harper, durante un'audizione in Parlamento, aveva insuinato che quello di Rouleau poteva essere un vero e proprio attacco alla sicurezza del Canada: "Le prime notizie che abbiamo sono molto preoccupanti". Il Canada, che fa parte della coalizione internazionale guidata dagli Usa contro l'Is, è nella lista nera dei jihadisti dello Stato Islamico, che di recente ha invocato attacchi contro l'Occidente, tra cui anche Ottawa. L'Is, nei suoi messaggi, ha chiesto attentati di qualsiasi tipo ai suoi seguaci. E il Canada è sempre stato citato, l'ultima volta a fine settembre.

Il precedente.
L'inquietante attacco del Quebec ricorda quello del soldato londinese sgozzato in strada l'anno scorso da due giovani estremisti islamici. Che, dopo l'omicidio, si rivolsero ai presenti e alle telecamere degli smartphone, rivendicando follemente il loro gesto.
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