MOSCA - Terremoto ai vertici dell'aeroporto di Vnukovo, dopo la morte dell'amministratore delegato di Total Christophe de Margerie in un incidente. Si sono dimessi l'ad dello scalo internazionale Andrei Dyakov, il vice direttore Sergey Solnzev e altri tre dirigenti. L'ufficio stampa di Vnukovo ha diffuso una nota in cui rende noto che le dimissioni sono state accettate e le lega "ai tragici eventi accaduti nella notte tra il 20 e il 21 ottobre".
Sempre oggi, la magistratura russa ha arrestato quattro dipendenti dell'aeroporto che sarebbro coinvolti nella sciagura in cui hanno perso la vita de Margerie e i tre componenti dell'equipaggio del suo jet privato. Come si ricorderà, il Falcon 50 dell'amministratore delegato della Total si è schiantato in fase di decollo, a causa di un mezzo spazzaneve che ostruiva la pista. Il primo ad essere fermato, subito dopo la tragedia, è stato il conducente dello spazzaneve, Vladimir Martynenko, 60 anni. L'uomo si è dichiarato innocente e ha spiegato di aver "perso l'orientamento" ed essersi ritrovato in pista senza accorgersene. Per gli inquirenti, era "sotto effetto dell'alcol". Tesi smentita dalla difesa. Secondo l'avvocato Aleksandr Karabanov, intervistato dalla radio Eco di Mosca, all'amministrazione di Vnukovo conveniva scaricare la colpa della catastrofe sul suo cliente, per evitare perdite miliardarie in azioni legali intraprese in relazioni all'incidente.
Secondo il portavoce del comitato di inchiesta Vladimir Markin oggi sono stati messi agli arresti l'ingegnere capo dello scalo Vladimir Ledenev, il responsabile dei voli Roman Dunaev, la controllore di volo tirocinante Svetlana Krivsun, il controllore di volo Alexander Kruglov. Al momento dell'incidente Ledenev dirigeva i lavori della rimozione della neve, Krivsun e Kruglov erano al controllo del traffico aereo.
Sempre oggi, la magistratura russa ha arrestato quattro dipendenti dell'aeroporto che sarebbro coinvolti nella sciagura in cui hanno perso la vita de Margerie e i tre componenti dell'equipaggio del suo jet privato. Come si ricorderà, il Falcon 50 dell'amministratore delegato della Total si è schiantato in fase di decollo, a causa di un mezzo spazzaneve che ostruiva la pista. Il primo ad essere fermato, subito dopo la tragedia, è stato il conducente dello spazzaneve, Vladimir Martynenko, 60 anni. L'uomo si è dichiarato innocente e ha spiegato di aver "perso l'orientamento" ed essersi ritrovato in pista senza accorgersene. Per gli inquirenti, era "sotto effetto dell'alcol". Tesi smentita dalla difesa. Secondo l'avvocato Aleksandr Karabanov, intervistato dalla radio Eco di Mosca, all'amministrazione di Vnukovo conveniva scaricare la colpa della catastrofe sul suo cliente, per evitare perdite miliardarie in azioni legali intraprese in relazioni all'incidente.
Secondo il portavoce del comitato di inchiesta Vladimir Markin oggi sono stati messi agli arresti l'ingegnere capo dello scalo Vladimir Ledenev, il responsabile dei voli Roman Dunaev, la controllore di volo tirocinante Svetlana Krivsun, il controllore di volo Alexander Kruglov. Al momento dell'incidente Ledenev dirigeva i lavori della rimozione della neve, Krivsun e Kruglov erano al controllo del traffico aereo.