MARYSVILLE (Washington) - Ancora sangue in una scuola americana. Uno studente ha aperto il fuoco in un liceo vicino a Seattle, ha ucciso una ragazza e ha ferito almeno altri quattro allievi prima di rivolgere l'arma contro se stesso e togliersi la vita. Tre dei feriti sono in gravi condizioni.
Le immagini trasmesse in diretta dalle tv hanno mostrato i ragazzi che lasciavano la Marysville-Pilchuck High School di Marysville, 50 chilometri a nord di Seattle. Alcuni sono stati portati in una chiesa vicina. Ad altri è stato detto di rimanere nelle aule, bloccare le porte e le finestre. Sul posto i poliziotti e una squadra dell'Fbi che hanno setacciato le classi una a una per controllare che non ci fossero altri individui armati. Il campus, frequentato da circa 2.000 studenti, è stato circondato da mezzi delle forze dell'ordine e da ambulanze. Nell'area si sono accalcati i genitori in ansia per i propri figli.
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"Stavo mangiando... Ho sentito quattro colpi d'arma da fuoco dietro di me. Ho visto un'arma puntata verso un tavolo... poi sono corsa verso l'uscita", ha raccontato una studentessa. Un altro allievo ha scritto su Twitter di aver visto un tizio armato avvicinarsi a un tavolo e sparare alle persone che vi erano sedute.
Secondo alcune fonti, l'omicida-suicida si chiamava Jaylen Fryberg, aveva 17 anni ed apparteneva alla tribù indiana (nativi americani) dei Tulalip. A scuola era molto popolare, almeno fino a qualche tempo fa. I media locali riferiscono alcuni particolari che potrebbero contribuire a spiegare la genesi della sparatoria: un compagno ha detto a Fox News che Fryberg si era lasciato con la fidanzata da un paio di settimane e non l'aveva presa bene tanto da aver iniziato ad insultare un po' tutti i compagni di scuola sul suo profilo twitter. A due ragazze ha sparato quasi a bruciapelo (una delle due potrebbe essere la ex fidanzata, ma non è stato ancora accertato). Altro particolare inquietante: tre mesi fa, per il suo compleanno, i genitori avevano regalato a Jaylen una carabina. Nell'aggressione il giovane ha però usato una pistola.
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L'orrore di Marysville è già stato vissuto tante volte, troppe volte, in un Paese segnato da stragi come quella alla Columbine High School, in Colorado, o quella alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut, solo per citare alcune di quelle più note. Un Paese, gli Stati Uniti, che non riesce a fare i conti con una sequenza impressionante di fatti di sangue che colpiscono scuole, licei, college. Tutti legati alla incredibile facilità con cui anche un ragazzino può entrare in possesso di un'arma da fuoco.
L'ultimo episodio di questo genere in un istituto di istruzione della regione era avvenuto alla Seattle Pacific University il 5 giugno scorso. Allora uno studente fu ucciso e altri due rimasero feriti.
Le immagini trasmesse in diretta dalle tv hanno mostrato i ragazzi che lasciavano la Marysville-Pilchuck High School di Marysville, 50 chilometri a nord di Seattle. Alcuni sono stati portati in una chiesa vicina. Ad altri è stato detto di rimanere nelle aule, bloccare le porte e le finestre. Sul posto i poliziotti e una squadra dell'Fbi che hanno setacciato le classi una a una per controllare che non ci fossero altri individui armati. Il campus, frequentato da circa 2.000 studenti, è stato circondato da mezzi delle forze dell'ordine e da ambulanze. Nell'area si sono accalcati i genitori in ansia per i propri figli.
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"Stavo mangiando... Ho sentito quattro colpi d'arma da fuoco dietro di me. Ho visto un'arma puntata verso un tavolo... poi sono corsa verso l'uscita", ha raccontato una studentessa. Un altro allievo ha scritto su Twitter di aver visto un tizio armato avvicinarsi a un tavolo e sparare alle persone che vi erano sedute.
Secondo alcune fonti, l'omicida-suicida si chiamava Jaylen Fryberg, aveva 17 anni ed apparteneva alla tribù indiana (nativi americani) dei Tulalip. A scuola era molto popolare, almeno fino a qualche tempo fa. I media locali riferiscono alcuni particolari che potrebbero contribuire a spiegare la genesi della sparatoria: un compagno ha detto a Fox News che Fryberg si era lasciato con la fidanzata da un paio di settimane e non l'aveva presa bene tanto da aver iniziato ad insultare un po' tutti i compagni di scuola sul suo profilo twitter. A due ragazze ha sparato quasi a bruciapelo (una delle due potrebbe essere la ex fidanzata, ma non è stato ancora accertato). Altro particolare inquietante: tre mesi fa, per il suo compleanno, i genitori avevano regalato a Jaylen una carabina. Nell'aggressione il giovane ha però usato una pistola.
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L'orrore di Marysville è già stato vissuto tante volte, troppe volte, in un Paese segnato da stragi come quella alla Columbine High School, in Colorado, o quella alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut, solo per citare alcune di quelle più note. Un Paese, gli Stati Uniti, che non riesce a fare i conti con una sequenza impressionante di fatti di sangue che colpiscono scuole, licei, college. Tutti legati alla incredibile facilità con cui anche un ragazzino può entrare in possesso di un'arma da fuoco.
L'ultimo episodio di questo genere in un istituto di istruzione della regione era avvenuto alla Seattle Pacific University il 5 giugno scorso. Allora uno studente fu ucciso e altri due rimasero feriti.