OUAGADOUGOU - La comunità internazionale chiede al Burkina Faso l'istituzione di un regime transitorio "guidato da un civile" e "coerente all'ordine costituzionale", minacciando in caso contrario "sanzioni". Lo ha detto l'inviato delle Nazioni Unite per l'Africa occidentale, Mohamed Ibn Chambas. "Vogliamo evitare sanzioni", ha aggiunto intervenendo ad una conferenza stampa della missione di consultazione trilaterale Onu-Unione Africana-Ecowas, l'organizzazione regionale dell'Africa occidentale. Anche gli Stati Uniti hanno "condannano il tentativo dell'esercito del Burkina Faso di imporre il proprio volere sul popolo". "Chiediamo - ha detto Jen Psaki, portavoce del dipartimento di Stato Usa - che la leadership civile sia guidata dallo spirito della Costituzione del Burkina Faso e vada immediatamente verso libere e giuste elezioni presidenziali".
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Una richiesta che va nella direzione di quella di centinaia di manifestanti scesi in piazza oggi nel cuore della capitale, rispondendo all'appello lanciato ieri dall'opposizione e dalla società civile. Hanno chiesto una transizione democratica non gestita dai militari, ma sono stati dispersi dai militari. Poco prima i militari avevano preso il controllo, aprendo il fuoco, della sede della Tv di Stato RTB nella capitale Ouagadougou.
Dopo le dimissioni forzate del presidente Blaise Compaoré, ieri il colonnello Isaac Zida, numero due della guardia presidenziale, ha annunciato di aver assunto il potere per un periodo di transizione, invalidando quanto affermato il giorno precedente dal capo dell'esercito, Naberé Honoré Traoré, che a sua volta si era proclamato alla guida del Paese. L'ormai ex capo dello Stato si trova in Costa d'Avorio e sta bene. Anche il fratello del presidente, François, è fuggito insieme alla moglie in Benin, in attesa di raggiungere la Francia.
VIDEO La protesta contro il presidente
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Dopo le dimissioni forzate del presidente Blaise Compaoré, ieri il colonnello Isaac Zida, numero due della guardia presidenziale, ha annunciato di aver assunto il potere per un periodo di transizione, invalidando quanto affermato il giorno precedente dal capo dell'esercito, Naberé Honoré Traoré, che a sua volta si era proclamato alla guida del Paese. L'ormai ex capo dello Stato si trova in Costa d'Avorio e sta bene. Anche il fratello del presidente, François, è fuggito insieme alla moglie in Benin, in attesa di raggiungere la Francia.
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