Educazione siberiana, il tatuaggio "criminale" russo
La mazzetta di dollari, i grattacieli e l'arma semiautomatica indicano l'ammirazione del detenuto nei confronti della mafia americana. I due occhi sul petto sono invece un messaggio per i compagni di prigionia: "Vi tengo d'occhio"
© Arkady Bronnikov / FUEL
Il testo tatuato sul petto significa: "Salva e proteggi". Su entrambi i lati della croce si legge invece: "Cristo è risorto". La stella a otto punte indica che il detenuto è un personaggio importante. Il fiocco tatuato sul collo è tipico di chi ha commesso un crimine contro lo Stato, mentre il simbolo del dollaro specifica che si tratta di un riciclatore di denaro. Originariamente il fiocco era un simbolo di disonore, ed era tatuato a forza sotto la clavicola dei borseggiatori colpevoli di essere venuti meno al "codice dei ladri" e aver collaborato con le autorità
© Arkady Bronnikov / FUEL
Il serpente attorno al collo è simbolo di dipendenza da droga e non deve stupire dato che molti dei detenuti delle prigioni sovietiche erano alcolizzati o tossicodipendenti. Molti di loro si trovavano dietro le sbarre per aver commesso crimini sotto l'effetto di stupefacenti. Le stelle sulla clavicola e le spalline tatuate sulle spalle avvisano che questo detenuto è un'autorità tra i prigionieri. I pantaloni indossati dall'uomo nella foto sono tipici di chi era incarcerato nei penitenziari di massima sicurezza dell'Unione sovietica, dove venivano mandati attivisti particolarmente invisi al regime, pericolosi assassini e pedofili
© Arkady Bronnikov / FUEL
Le lettere tatuate sulle dita compongono un nome di donna, Nadia. L'anello sull'indice significa: "Conta solo su te stesso" ed è molto comune tra i detenuti più importanti. Il simbolo sul dito medio è tipico dei borseggiatori. Il tatuaggio sul terzo dito significa che il ladro ha scontato la condanna senza nessuno sconto di pena. Sul mignolo, infine, l'immagine indica che il detenuto ha trascorso molto tempo in una cella di isolamento. Lo scheletro, la pistola e il coltello accompagnato dalla lettera "K" (Killer) sul dorso della mano segnalano che il detenuto è un omicida
© Arkady Bronnikov / FUEL
Sul braccio sinistro, sotto l'immagine dello scheletro, la frase latina "Memento mori": "Ricordati che devi morire". L'aquila a due teste tatuata sul petto era un simbolo degli zar di Russia e, considerato che la foto è stata scattata durante il periodo sovietico, implica l'avversità del prigioniero nei confronti del regime comunista. Può anche essere interpretato come: "La Russia per i russi", oppure "Vogliamo una Russia senza giudei, stranieri e comunisti". Evidente il significato della Statua della libertà, mentre il personaggio con la pistola in mano denota la disponibilità a commettere violenze e omicidi, anche su commissione. Gli otto punti tatuati sulle spalle segnalano che il detenuto è un ladro importante e stimato nel suo ambiente
© Arkady Bronnikov / FUEL
Sul polso destro si legge "1975-1984 ITK" e indica il periodo di detenzione in un campo di lavoro russo; la rosa sopra le date spiega che il detenuto ha passato la sua gioventù in prigione. L'acronimo sul polso sinistro - "Stv" - significa "Severnaya Gruppa Voisk" o "Armata del nord" e si riferisce al reparto in cui il detenuto ha prestato il servizio militare obbligatorio. Questo ladro è tatuato alla maniera tradizionale: una grande immagine - solitamente una chiesa o una croce - che copre una parte importante del corpo, in questo caso il petto. Il ladro dimostra così la sua devozione alla tradizione dei ladri e prova che il suo corpo non è corrotto dal tradimento, che è fedele ai suoi compagni criminali. Il numero delle cupole della chiesa indica il numero delle condanne ricevute, sei nel caso del detenuto fotografato. L'immagine della testa di gatto con gli occhi aperti tatuata sopra il pettorale (come nella foto), sulle scapole o dietro le spalle, indica la specialità del ladro in questione: un topo d'appartamento, che si intrufola nelle case attraverso porte e finestre scassinate. Questo tatuaggio è tipico anche in chi è solito strangolare le proprie vittime, solitamente dopo averle violentate. La nave tatuata sulla gamba sinistra che solca il mare a vele spiegate e con una bandiera issata sull'albero di prua, è sinonimo di "gulnoy", nel gergo criminale russo qualcuno che è fuggito dalla custodia cautelare e si e gettato nuovamente in attività illegali e/o criminali. Indica anche un ladro disposto a spostarsi tra diverse città per commettere i suoi crimini su commissione. Il genio tatuato sulla gamba destra indica che il ladro ha passato un periodo di tossicodipendenza, o anche che è stato arrestato mentre commetteva un crimine sotto l'effetto di narcotici
© Arkady Bronnikov / FUEL
Il tatuaggio sul dito indice esprime l'ostilità al regime e alle forze dell'ordine. Il tatuaggio sul dito medio, invece, significa letteralmente: "Gioventù libera" oppure "Ho rubato e lo farò ancora". Il tatuaggio sul terzo dito significa invece "Gioventù rovinata" e chi lo porta vuole far sapere che è stato rinchiuso in prigione fin da adolescente. I cinque punti sul polso sono un segno comune di chi ha molta familiarità con le prigioni; significato letterale è: "Quattro torri di guardia e me", in riferimento alla fisionomia delle prigioni russe. In questo modo il detenuto si identifica come qualcuno che ha scontato una condanna in un campo di lavoro o in una colonia penale
© Arkady Bronnikov / FUEL
I tatuaggi di questo detenuto imitano quelli dei criminali di alto rango. Quelli dei ladri che - in gergo - appartengono alla casta chiamata "vor v zakone". Appena i detenuti entrano i carcere capiscono quali sono gli equilibri che vi regnano, chi detiene il potere: per questo cercano di elevare la loro posizione copiando i tatuaggi dei "capi". Cercano di confondersi con loro e allo stesso tempo di dimostrarsi criminali esperti, coraggiosi e in grado di incutere timore e rispetto
© Arkady Bronnikov / FUEL
Questo tatuaggio rappresenta una variazione del mito di Prometeo, figura mitologica greca punita da Zeus per aver osato ingannarlo. Prometeo viene incatenato a una roccia, dove ogni giorno un'aquila gli squarcia il petto con il suo becco tra infiniti dolori. Le ferite di questo personaggio guarivano miracolosamente ogni notte, così che potesse soffrire gli stessi dolori il giorno seguente. La nave sullo sfondo, indica che il detenuto è un ladro "itinerante", disposto cioè a spostarsi di città in città per commettere i suoi crimini
© Arkady Bronnikov / FUEL