Nigeria, la città di Chibok finisce sotto il controllo di Boko Haram
ABUJA - Il gruppo islamista nigeriano Boko Haram ha conquistato la cittadina di Chibok, la stessa dove meno di sei mesi fa l'organizzazione ha rapito 276 studentesse all'interno di un liceo.
All'inizio del mese di novembre il governo aveva sperato in un allentamento della tensione, cercando di arrivare ad un accordo con gli islamisti per il rilascio degli ostaggi. La risposta era stata negativa: Boko Haram aveva dichiarato che le giovani erano "una vecchia storia" e che tutte loro si erano convertite all'islam ed erano andate in spose ai suoi combattenti.
Ad annunciare l'assedio e la conquista della cittadina, che si trova nel nord-est della Nigeria, all'interno della regione del Borno, un pastore cristiano locale, Enoch Mark, che ha riferito all'agenzia France Press che "Chibok è stata presa da Boko Haram, i miliazioni hanno il controllo della situazione". L'uomo ha una figlia e la nipote in mano al gruppo, assieme alle altre 217 ragazze rapite.
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All'inizio del mese di novembre il governo aveva sperato in un allentamento della tensione, cercando di arrivare ad un accordo con gli islamisti per il rilascio degli ostaggi. La risposta era stata negativa: Boko Haram aveva dichiarato che le giovani erano "una vecchia storia" e che tutte loro si erano convertite all'islam ed erano andate in spose ai suoi combattenti.
Ad annunciare l'assedio e la conquista della cittadina, che si trova nel nord-est della Nigeria, all'interno della regione del Borno, un pastore cristiano locale, Enoch Mark, che ha riferito all'agenzia France Press che "Chibok è stata presa da Boko Haram, i miliazioni hanno il controllo della situazione". L'uomo ha una figlia e la nipote in mano al gruppo, assieme alle altre 217 ragazze rapite.
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ABUJA - Il gruppo islamista nigeriano Boko Haram ha conquistato la cittadina di Chibok, la stessa dove meno di sei mesi fa l'organizzazione ha rapito 276 studentesse all'interno di un liceo.
All'inizio del mese di novembre il governo aveva sperato in un allentamento della tensione, cercando di arrivare ad un accordo con gli islamisti per il rilascio degli ostaggi. La risposta era stata negativa: Boko Haram aveva dichiarato che le giovani erano "una vecchia storia" e che tutte loro si erano convertite all'islam ed erano andate in spose ai suoi combattenti.
Ad annunciare l'assedio e la conquista della cittadina, che si trova nel nord-est della Nigeria, all'interno della regione del Borno, un pastore cristiano locale, Enoch Mark, che ha riferito all'agenzia France Press che "Chibok è stata presa da Boko Haram, i miliazioni hanno il controllo della situazione". L'uomo ha una figlia e la nipote in mano al gruppo, assieme alle altre 217 ragazze rapite.
"Migliaia di residenti stanno fuggendo per mettere in salvo la propria vita", è quanto ha dichiarato ad Associated Press il presidente del governo locale, Bana Lawan. Da quello che si conosce, i militanti sono giunti a Chibok a bordo di pickup giovedì pomeriggio attorno alle quattro ora locale. L'attacco si sarebbe concentrato sulle torri di telecomunicazione, interamente distrutte. Gli abitanti della zona, per scampare ai miliziani, sono stati costretti a fuggire e trovare riparo nei boschi limitrofi. Non è possibile comunicare con la città: il senatore della regione, Ali Ndume, fa sapere che a "Chibok non ci sono più linee telefoniche".
All'inizio del mese di novembre il governo aveva sperato in un allentamento della tensione, cercando di arrivare ad un accordo con gli islamisti per il rilascio degli ostaggi. La risposta era stata negativa: Boko Haram aveva dichiarato che le giovani erano "una vecchia storia" e che tutte loro si erano convertite all'islam ed erano andate in spose ai suoi combattenti.
Ad annunciare l'assedio e la conquista della cittadina, che si trova nel nord-est della Nigeria, all'interno della regione del Borno, un pastore cristiano locale, Enoch Mark, che ha riferito all'agenzia France Press che "Chibok è stata presa da Boko Haram, i miliazioni hanno il controllo della situazione". L'uomo ha una figlia e la nipote in mano al gruppo, assieme alle altre 217 ragazze rapite.
"Migliaia di residenti stanno fuggendo per mettere in salvo la propria vita", è quanto ha dichiarato ad Associated Press il presidente del governo locale, Bana Lawan. Da quello che si conosce, i militanti sono giunti a Chibok a bordo di pickup giovedì pomeriggio attorno alle quattro ora locale. L'attacco si sarebbe concentrato sulle torri di telecomunicazione, interamente distrutte. Gli abitanti della zona, per scampare ai miliziani, sono stati costretti a fuggire e trovare riparo nei boschi limitrofi. Non è possibile comunicare con la città: il senatore della regione, Ali Ndume, fa sapere che a "Chibok non ci sono più linee telefoniche".