KIEV - Un esercito che sia forte abbastanza da fermare l'aggressione militare russa. E' quanto serve secondo il primo ministro ucraino Arsenij Yatseniuk, che oggi ha anche fatto le proprie raccomandazioni per le principali posizioni del nuovo governo di coalizione (Vitaly Lisovenko ministro delle Finanze e l'attuale amministratore delegato della società energetica statale Naftogaz, Andriy Kobolev, ministro dell'Energia).. Kiev e la Nato accusano Mosca di aver inviato soldati e armi per aiutare i ribelli filorussi nelle regioni orientali, incidendo pesantemente su un conflitto che, dall'aprile scorso, ha ucciso più di 4 mila persone. Ma il Cremlino nega. "Avere un esercito in grado di fermare la Russia deve essere il nsotro principale compito", ha detto Yatseniuk.
Il conflitto tra le forze regolari e i ribelli filorussi si sta riaccendendo, la tregua sottoscritta il 5 settembre a Minsk, è fragile. Per il momento però la scelta del presidente ucraino è quella di mantenere toni rassicuranti: se anche l'accordo per il cessate il fuoco dovesse rompersi, l'esercito di Kiev sarebbe già "in grado di respingere l'attacco dei ribelli". Per Pedro Poroshenko non c'è ancora "alcun motivo di farsi prendere dal panico" o di preoccuparsi nonostante le forze ribelli controllino alcune zone orientali del Paese. "Se anche il piano di pace fallisse, il nostro esercito potrebbe resistere all'offensiva", ha dichiarato rimarcando la volontà del governo di trovare una soluzione pacifica.
Che l'Ucraina non userà la forza per riconquistare le regioni sud-orientali di Donetsk e Lugansk in mano ai ribelli filorussi, è ciò che ha affermato anche il ministro degli Esteri, Pavlo Klimkin, al giornale tedesco Rheinische Post, spiegando che Kiev è più propensa a cercare una soluzione politica. Nell'est però i combattimenti stanno riprendendo. Una bambina di cinque anni è rimasta uccisa in un bombardamento, colpita da un colpo di mortaio a Lugansk, hanno spiegato le autorità di Kiev: "I combattenti della repubblica autoproclamata di Lugansk, che hanno preso posizione a Slovianoserbsk hanno sparato col mortaio contro il villaggio di Triokhizbenka", ha detto il portavoce militare Andriy Lysenko. "Una bambina di cinque anni - ha continuato - è stata uccisa, la madre gravemente ferita". Una portavoce della polizia ha scritto sul suo profilo Facebook che la madre è in terapia intensiva e i medici "stanno lottando per salvarle la vita". Quando è caduto il colpo di mortaio stava cercando di portare la figlia in una clinica. Lisenko ha aggiunto che solo nelle utlime 24 ore anche un soldato ucraino è stato ucciso e sei sono rimasti feriti.
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La tesione è alta anche con Mosca. La Russia infatti accusa la missione di monitoraggio dell'Osce nel Paese di "aiutare e sostenere una sola parte nel conflitto" nel sud-est, e cioè "le autorità ufficiali di Kiev". "Nei rapporti della missione - si legge in una nota del ministero degli Esteri russo - ci sono sistematicamente dati dettagliati sui movimenti di truppe delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, ma vengono ignorati i dati sulla concentrazione di gruppi d'attacco dell'esercito ucraino lungo la linea di contatto". Il Cremlino ha quindi invitato gli osservatori dell'Osce a ricordare che l'obiettivo principale del loro mandato è quello di "contribuire alla riduzione delle tensioni e all'instaurazione di pace, stabilità e sicurezza".
Il Cremlino preoccupa la comunità internazionale. La Nato ha intercettato negli ultimi tempi "oltre 100 singoli episodi di incursione" di aerei russi sui cieli d'Europa, ha detto il Comandante del Joint Force Command di Napoli, ammiraglio Mark Ferguson. "Si tratta - ha aggiunto - di oltre tre volte il numero di incursioni rilevate l'anno scorso. Le forze dell'Alleanza Atlantica rimangono vigili e pronte a rispondere alle aggressioni russe ai danni dell'Ucraina. Abbiamo incrementato il numero di pattugliamenti aerei sulla regione". Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel è allarmata: "La violazione dell'integrità territoriale ucraina. Gli accordi di Minsk non vengono rispettati. Questo mi preoccupa molto".
Il conflitto tra le forze regolari e i ribelli filorussi si sta riaccendendo, la tregua sottoscritta il 5 settembre a Minsk, è fragile. Per il momento però la scelta del presidente ucraino è quella di mantenere toni rassicuranti: se anche l'accordo per il cessate il fuoco dovesse rompersi, l'esercito di Kiev sarebbe già "in grado di respingere l'attacco dei ribelli". Per Pedro Poroshenko non c'è ancora "alcun motivo di farsi prendere dal panico" o di preoccuparsi nonostante le forze ribelli controllino alcune zone orientali del Paese. "Se anche il piano di pace fallisse, il nostro esercito potrebbe resistere all'offensiva", ha dichiarato rimarcando la volontà del governo di trovare una soluzione pacifica.
Che l'Ucraina non userà la forza per riconquistare le regioni sud-orientali di Donetsk e Lugansk in mano ai ribelli filorussi, è ciò che ha affermato anche il ministro degli Esteri, Pavlo Klimkin, al giornale tedesco Rheinische Post, spiegando che Kiev è più propensa a cercare una soluzione politica. Nell'est però i combattimenti stanno riprendendo. Una bambina di cinque anni è rimasta uccisa in un bombardamento, colpita da un colpo di mortaio a Lugansk, hanno spiegato le autorità di Kiev: "I combattenti della repubblica autoproclamata di Lugansk, che hanno preso posizione a Slovianoserbsk hanno sparato col mortaio contro il villaggio di Triokhizbenka", ha detto il portavoce militare Andriy Lysenko. "Una bambina di cinque anni - ha continuato - è stata uccisa, la madre gravemente ferita". Una portavoce della polizia ha scritto sul suo profilo Facebook che la madre è in terapia intensiva e i medici "stanno lottando per salvarle la vita". Quando è caduto il colpo di mortaio stava cercando di portare la figlia in una clinica. Lisenko ha aggiunto che solo nelle utlime 24 ore anche un soldato ucraino è stato ucciso e sei sono rimasti feriti.
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La tesione è alta anche con Mosca. La Russia infatti accusa la missione di monitoraggio dell'Osce nel Paese di "aiutare e sostenere una sola parte nel conflitto" nel sud-est, e cioè "le autorità ufficiali di Kiev". "Nei rapporti della missione - si legge in una nota del ministero degli Esteri russo - ci sono sistematicamente dati dettagliati sui movimenti di truppe delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, ma vengono ignorati i dati sulla concentrazione di gruppi d'attacco dell'esercito ucraino lungo la linea di contatto". Il Cremlino ha quindi invitato gli osservatori dell'Osce a ricordare che l'obiettivo principale del loro mandato è quello di "contribuire alla riduzione delle tensioni e all'instaurazione di pace, stabilità e sicurezza".
Il Cremlino preoccupa la comunità internazionale. La Nato ha intercettato negli ultimi tempi "oltre 100 singoli episodi di incursione" di aerei russi sui cieli d'Europa, ha detto il Comandante del Joint Force Command di Napoli, ammiraglio Mark Ferguson. "Si tratta - ha aggiunto - di oltre tre volte il numero di incursioni rilevate l'anno scorso. Le forze dell'Alleanza Atlantica rimangono vigili e pronte a rispondere alle aggressioni russe ai danni dell'Ucraina. Abbiamo incrementato il numero di pattugliamenti aerei sulla regione". Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel è allarmata: "La violazione dell'integrità territoriale ucraina. Gli accordi di Minsk non vengono rispettati. Questo mi preoccupa molto".