Esteri

(lapresse)

Usa, Obamacare: repubblicani fanno causa al presidente. L'accusa è di abuso di potere

Il Grand Old Party ha formalmente avviato due azioni legali nei confronti del ministero della Sanità e del ministero del Tesoro contro la riforma sanitaria. A scatenare il partito la regolarizzazione di cinque milioni di clandestini annunciata ieri sera dal presidente

2 minuti di lettura
WASHINGTON - Il partito repubblicano l'aveva promesso, e ora ha deciso di fare causa all'amministrazione Obama su alcuni aspetti della riforma sanitaria, la cosiddetta Obamacare. L'accusa, depositata presso il tribunale federale di Washington, è quella di abuso di potere da parte del presidente. Secondo lo speaker della Camera, John Boehner, Obama ha riscritto "unilateralmente" la legge, "agendo da solo, senza il voto del Congresso". Il punto centrale su cui il Grand Old Party sfida l'amministrazione è il controverso 'individual mandate', ovvero l'obbligo per tutte le persone di acquistare una copertura assicurativa. Ma la miccia che ha fatto esplodere il partito è stata la decisione di Obama, di varare il decreto per regolarizzare fino a cinque milioni di immigrati, aggirando il Congresso.

Dopo la sconfitta elettorale dei democratici e con la maggioranza ottenuta dai repubblicani in Camera e Senato, la battaglia è cominciata. In un editoriale a quattro mani sul Wall Street Journal, il designato leader di maggioranza al Senato, Micht McConnell, e lo stesso Boehner, avevano già fissato un'agenda senza compromessi: l'abrogazione dell'Obamacare, la riforma della legge sulle banche varata all'indomani della grande crisi del 2008, deregolamentazione, tagli di tasse e l'approvazione del progetto TransCanada sulla pipeline Keystone XL.
[[ge:rep-locali:repubblica:101114797]]
I repubblicani accusano l'amministrazione di aver posticipato illegalmente l'obbligo per le aziende con almeno cinquanta dipendenti di offrire la copertura sanitaria agli impiegati a tempo pieno, pena il pagamento di una sanzione. Nel luglio 2013, l'amministrazione ha rinviato l'obbligo al 2015. Sette mesi più tardi, l'amministrazione ha annunciato un nuovo ritardo, fino al 2016, per le aziende con un numero di dipendenti compreso tra cinquanta e novantanove.

I repubblicani sfidano anche "il pagamento illegale" di circa 175 miliardi di dollari alle assicurazioni sanitarie. Secondo il congressional budget office, l'agenzia federale che fornisce i dati economici al congresso, l'amministrazione pagherà quella cifra alle compagnie nei prossimi dieci anni, anche se i fondi non sono stati stanziati dal congresso. Si tratta di una "condivisione dei costi": l'amministrazione in pratica paga le compagnie al posto delle persone che vivono sotto la soglia di povertà o che la superano di due volte e mezzo (dagli 11.670 Ai 29.175 Dollari per un individuo). Se i repubblicani dovessero vincere la loro battaglia in tribunale, la copertura assicurativa non decadrebbe, ma le assicurazioni sarebbero poi costrette ad aumentare i premi a causa della mancanza dei sussidi governativi.

"Il presidente ha scelto ripetutamente di ignorare la volontà degli americani e ha riscritto la legge federale da solo, senza il voto del congresso" ha detto lo speaker della camera, John Boehner. "Se questo presidente può passarla liscia facendosi da solo le leggi, anche i futuri presidenti lo faranno. La camera ha l'obbligo di difendere la costituzione ed è esattamente per questo che stiamo agendo così".
[[ge:rep-locali:repubblica:101111209]]
Non è la sola battaglia. Il partito repubblicano combatterà anche il piano di Obama di regolarizzare fino a cinque milioni di immigrati irregolari. Boehner ha detto che il presidente "non ha dato ascolto" all'elettorato e che "ha danneggiato la presidenza stessa" usando il suo potere esecutivo per impedire il rimpatrio di milioni di persone. Il leader repubblicano ha poi detto che la Camera agirà per rispondere all'azione del presidente, senza specificare come. "Con questa azione, il presidente ha scelto deliberatamente di compromettere qualsiasi possibilità di arrivare alla riforma bipartisan che diceva di cercare". Il Senato, a maggioranza democratica, aveva approvato una riforma delle leggi sull'immigrazione nel giugno 2013, ma la Camera, a maggioranza repubblicana, non ha finora dato seguito alla proposta.
[[ge:rep-locali:repubblica:101059520]]
La regolarizzazione di cinque milioni di clandestini è stata annunciata ieri sera in diretta televisiva dalla sala Est della Casa Bianca. Scene di giubilo si sono registrate nelle strade statunitensi e anche davanti alla Casa Bianca, esibendo cartelli con la scritta 'Gracias, Presidente'. Il provvedimento offre la possibilità "di uscire dall'ombra" a circa 4,1 milioni di familiari di cittadini americani, cioè clandestini con figli nati negli Usa, che potranno ottenere una legalizzazione temporanea e il permesso di lavoro. Sarà inoltre velocizzata e facilitata la concessione dei permessi di soggiorno ai cittadini altamente qualificati e ai cosiddetti "dreamers", gli immigrati arrivati negli Usa da piccoli. Al momento sono circa 1,1 milioni i clandestini che presentano questi ultimi requisiti.

I repubblicani stanno concentrando la loro rabbia sul presidente, per quella che hanno definito una "amnistia esecutiva". Il deputato Michael Mccaul, repubblicano del Texas e a capo della commissione sulla Sicurezza interna della Camera, ha detto che le azioni del presidente non solo sono incostituzionali, ma anche "una minaccia alla nostra democrazia".
[[ge:rep-locali:repubblica:101114796]]