Esteri

Darren Wilson: "Sembrava un demonio, era come Hulk"

Parla l'agente che lo scorso agosto uccise a Ferguson, in Missouri, Michael Brown, un ragazzo nero di 18 anni

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TORNIAMO al 9 agosto. Che chiamata ha ricevuto?
"Sulla portatile ho sentito di un furto in un mercato, di due tipi, uno con la tshirt nera. Stavo andando a mangiare. Dall'auto ho visto i due: Dorian Johnson e Michael Brown. Camminavano in mezzo alla strada. Ho chiesto a Dorian di salire sul marciapiede e m'ha detto che erano quasi arrivati. Dorian ha ignorato il mio ordine. È arrivato Michael e m'ha insultato, "che c... zo vuoi". Era inutilmente aggressivo, ho visto i sigari e l'ho collegato al furto".

Sospettava che fosse armato?
"Non ne avevo idea. Ho chiesto rinforzi. Loro hanno ripreso a camminare. Li ho bloccati con l'auto. Aprendo lo sportello, gli ho detto "Hey, vieni qui". Lui m'ha risposto male e m'ha sbattuto lo sportello. Stava lì fermo a fissarmi per intimorirmi. Allora sono volati i pugni ".

Secondo alcuni testimoni, lei tirava Brown verso l'auto.
"Falso. Il primo pugno è stato suo, seguito da strattonate. Poi s'è fermato".

Brown l'ha colpito con una mano sola? Nell'altra aveva i sigari?
"Forse prima m'ha colpito coi sigari. L'ho afferrato per l'avambraccio e ho sentito la sua terribile potenza, come fosse Hulk. E mi ha colpito in faccia".

Eppure i segni del colpo erano lievi.
"Pensavo a sopravvivere. Lo spray urticante avrebbe accecato anche me. Se mi giravo a prendere il manganello, poteva colpirmi e, forte com'era, mettermi ko. Gli ho puntato l'arma. "Se non ti allontani, ti sparo". Lui ha messo la mano sopra la rivoltella e ha detto "Sei troppo femminuccia per farlo". La sua mano sulla mia, forse cercava il grilletto. Ho pensato, ora mi spara. È partito il colpo. Ho visto il suo sangue sulla mia mano. Lui sulle prime s'è allontanato, eravamo entrambi scioccati. Poi s'è infuriato, aveva gli occhi d'un demonio. È tornato, io ho sparato. Lui è corso via. Sono uscito dall'auto per rincorrerlo".

Brown, a pochi metri, si è fermato. Molti l'hanno visto alzare le mani, in segno di resa.
"Non è così. Credevo che s'arrendesse. Invece m'ha fissato di nuovo ed è corso verso di me. Ho pensato, devo sparargli, se no mi uccide".