Esteri

Arrestati in Libano una moglie e un figlio di al-Baghdadi

L'annuncio delle forze di sicurezza libanesi: i due sono stati individuati a un posto di blocco al confine con la Siria grazie alla collaborazione di "intelligence straniere". L'annuncio potrebbe servire alle autorità libanesi per giungere ad uno scambio di prigionieri con l'Is e il Fronte al-Nusra

1 minuti di lettura
BEIRUT - Una delle mogli e un figlio di Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato islamico, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza libanesi ad Arsal, un posto di confine con la Siria: avevano passaporto falso. L'arresto è avvenuto dieci giorni fa e la donna è ora interrogata dalla polizia e dal procuratore militare del Libano, Saqr Saqr. Sarebbe in corso anche un test del Dna per confermare che il bambino è figlio della donna,che sarebbe di nazionalità siriana.

L'esercito libanese ha confermato l'arresto, una fonte militare l'ha identificata come Saja Hamid al-Dulaimi. La donna faceva parte di un gruppo di 13 donne rilasciate dal regime di Damasco nello scambio di prigionieri concordato per ottenere la liberazione delle suore di Maalula. La fonte dell'esercito libanese - scrive il quotidiano libanese Daily Star - ha detto che l'arresto è avvenuto grazie a una soffiata delle agenzie di intelligence occidentali. La donna è stata condotta nella sede del ministero della difesa libanese a Yarze, subito fuori Beirut, "dove stanno proseguendo le indagini". Non è chiaro quante mogli abbia al-Baghdadi, sebbene la legge islamica permetta a un uomo di sposare fino a quattro donne. La stessa fonte ha rivelato che nel gruppo delle persone arrestate vi era anche la moglie del comandante Anas Sharkas, del fronte al Nusra.

L'annuncio dell'arresto della moglie e del figlio del leader del gruppo dello Stato islamico arriva tra i tentativi di raggiungere uno scambio di prigionieri tra le autorità libanesi e il gruppo dello Stato islamico e il Fronte al-Nusra, la cellula siriana di al-Qaeda, che ha in ostaggio oltre 20 soldati e poliziotti libanesi da agosto. I militanti hanno chiesto il rilascio dei prigionieri islamisti in mano alle autorità libanesi e proprio stanotte il Fronte al-Nusra ha minacciato di uccidere uno dei soldati che tiene prigionieri. Il rilascio della moglie di al-Baghdadi potrebbe essere usato come merce di scambio dalle autorità libanesi nel tentativo di ottenere la libertà per i loro soldati. Secondo il quotidiano locale as-Safir l'arresto è avvenuto "in coordinamento con l'intelligence di altri paesi".