"Buon viaggio, finalmente avrà in Parlamento un posto dove sedersi". È il commiato velenoso con cui Carlo Luigi Caimi, un deputato democristiano del Parlamento del Canton Ticino, ha congedato l'ormai ex-collega Franco Denti, presidente dell'Ordine dei Medici del Cantone, passato al gruppo dei Verdi. Il dottor Denti, per buona parte della legislatura, non ha avuto uno scranno o, meglio, ha rifiutato quello che gli avevano assegnato, insieme agli altri parlamentari democristiani, pur di non stare accanto a Caimi, un notaio di Lugano, ultra-cattolico e pignolo al limite della pedanteria.
I due proprio non legavano e Caimi non ha mai risparmiato critiche e sfottò al collega medico. "Sono come George e Mildred, la coppia della serie tv inglese", il commento di un collega che, per evitare guai, vuole restare anonimo. Fatto sta che, come racconta il Corriere del Ticino, ad ogni sessione parlamentare Denti, pur di evitare di stare accanto al notaio dalla barbetta risorgimentale e dalla erre moscia, era costretto a rivolgersi al presidente del Legislativo, chiedendogli chi era assente quel giorno, per potere poter così occupare il suo posto. Insomma, una situazione paradossale, che ha fatto di Franco Denti una sorta di marginale, all'interno del gruppo democristiano. "Denti è in buona parte assente da tre anni e mezzo, non partecipava alle riunioni di gruppo e, nelle commissioni, il suo apporto è stato minimo", ha commentato, senza alcun rimpianto, il suo addio, il capogruppo Fiorenzo Dado'.
Ora il medico, che gira con un Suv Bmw, ha accettato l'invito del presidente dei Verdi, Sergio Savoia, a candidarsi con il partito ecologista alle elezioni cantonali di aprile. Ma, nel frattempo, ha anche detto di aver rifiutato un'offerta della Lega dei Ticinesi. "Siamo onorati di avere, tra le nostre fila, il presidente dell'Ordine dei Medici del Canton Ticino", ha esultato Savoia. E dire che, se il medico-deputato avesse avuto ancora un po' di pazienza, lo scranno che gli è stato in sostanza negato, per tutta questa legislatura, la prossima sarebbe stato suo. L'odiato Caimi, infatti, non si ripresenta e torna a fare il notaio a tempo pieno.
I due proprio non legavano e Caimi non ha mai risparmiato critiche e sfottò al collega medico. "Sono come George e Mildred, la coppia della serie tv inglese", il commento di un collega che, per evitare guai, vuole restare anonimo. Fatto sta che, come racconta il Corriere del Ticino, ad ogni sessione parlamentare Denti, pur di evitare di stare accanto al notaio dalla barbetta risorgimentale e dalla erre moscia, era costretto a rivolgersi al presidente del Legislativo, chiedendogli chi era assente quel giorno, per potere poter così occupare il suo posto. Insomma, una situazione paradossale, che ha fatto di Franco Denti una sorta di marginale, all'interno del gruppo democristiano. "Denti è in buona parte assente da tre anni e mezzo, non partecipava alle riunioni di gruppo e, nelle commissioni, il suo apporto è stato minimo", ha commentato, senza alcun rimpianto, il suo addio, il capogruppo Fiorenzo Dado'.
Ora il medico, che gira con un Suv Bmw, ha accettato l'invito del presidente dei Verdi, Sergio Savoia, a candidarsi con il partito ecologista alle elezioni cantonali di aprile. Ma, nel frattempo, ha anche detto di aver rifiutato un'offerta della Lega dei Ticinesi. "Siamo onorati di avere, tra le nostre fila, il presidente dell'Ordine dei Medici del Canton Ticino", ha esultato Savoia. E dire che, se il medico-deputato avesse avuto ancora un po' di pazienza, lo scranno che gli è stato in sostanza negato, per tutta questa legislatura, la prossima sarebbe stato suo. L'odiato Caimi, infatti, non si ripresenta e torna a fare il notaio a tempo pieno.