Il Dalai Lama a Roma con i Nobel per la pace, ma il Papa non lo vedrà
<em class="author">di VINCENZO NIGRO</em>Papa Francesco non riceverà il capo spirituale tibetano, nonostante la richiesta di incontro. Il meeting dei laureati di Oslo si terrà in Italia dopo che il Sudafrica ha deciso di cancellarlo a causa delle pressioni della Cina
ROMA - Papa Francesco ha deciso di non incontrare il Dalai Lama che dal 12 al 14 dicembre sarà a Roma per partecipare al XIV vertice mondiale di Premi Nobel per la pace. La decisione è stata presa dal Vaticano che ha ricevuto nelle scorse settimane una richiesta di incontro da parte della "diplomazia" tibetana: lo stesso Segretario di Stato Parolin ha partecipato ad elaborare la decisione della Santa Sede, che inevitabilmente ha tenuto conto delle pressioni che la Cina fa contro leader politici e governi che accettano il confronto con il leader religioso tibetano in esilio.
Erano state proprio le pressioni della Cina sul governo del Sudafrica a far cancellare il vertice mondiale dei premi Nobel che era stato fissato in Sudafrica ed è stato spostato in Italia dopo che il governo di Pretoria aveva rifiutato il visto di ingresso al Dalai Lama.
Fra l'altro, paradossalmente, il vertice che si terrà a Roma era stato dedicato a Nelson Mandela (il tito…
Erano state proprio le pressioni della Cina sul governo del Sudafrica a far cancellare il vertice mondiale dei premi Nobel che era stato fissato in Sudafrica ed è stato spostato in Italia dopo che il governo di Pretoria aveva rifiutato il visto di ingresso al Dalai Lama.
Fra l'altro, paradossalmente, il vertice che si terrà a Roma era stato dedicato a Nelson Mandela (il tito…
ROMA - Papa Francesco ha deciso di non incontrare il Dalai Lama che dal 12 al 14 dicembre sarà a Roma per partecipare al XIV vertice mondiale di Premi Nobel per la pace. La decisione è stata presa dal Vaticano che ha ricevuto nelle scorse settimane una richiesta di incontro da parte della "diplomazia" tibetana: lo stesso Segretario di Stato Parolin ha partecipato ad elaborare la decisione della Santa Sede, che inevitabilmente ha tenuto conto delle pressioni che la Cina fa contro leader politici e governi che accettano il confronto con il leader religioso tibetano in esilio.
Erano state proprio le pressioni della Cina sul governo del Sudafrica a far cancellare il vertice mondiale dei premi Nobel che era stato fissato in Sudafrica ed è stato spostato in Italia dopo che il governo di Pretoria aveva rifiutato il visto di ingresso al Dalai Lama.
Fra l'altro, paradossalmente, il vertice che si terrà a Roma era stato dedicato a Nelson Mandela (il titolo della riunione è "Peace. Living it! In honor of Nelson Mandela") e avrà quindi come tema principale la commemorazione della vita e dell'impegno politico del premio Nobel per la pace che ha portato alla fine dell'apartheid nel suo paese. Fra i premi Nobel invitati a Roma ci sono oltre al Dalia Lama il russo Mikhail Gorbaciov, Betty Williams, David Trimble, Jody Williams, Jose Ramos-Horta, Lech Walesa, Leymah Gbowee, Mairhead Maguire e Shrin Ebadi.
A Roma è stata già annunciata una mobilitazione cinese contro il Dalai Lama: assieme ai suoi sostenitori dovrebbe trovare alcuni contestatori, seguaci del culto Shugden sostenuto dalla Cina che chiedono libertà religiosa. I seguaci del culto che affonda le radici nel XVII secolo accusano la massima autorità spirituale tibetana di essere dietro una discriminazione nei loro confronti.
Erano state proprio le pressioni della Cina sul governo del Sudafrica a far cancellare il vertice mondiale dei premi Nobel che era stato fissato in Sudafrica ed è stato spostato in Italia dopo che il governo di Pretoria aveva rifiutato il visto di ingresso al Dalai Lama.
Fra l'altro, paradossalmente, il vertice che si terrà a Roma era stato dedicato a Nelson Mandela (il titolo della riunione è "Peace. Living it! In honor of Nelson Mandela") e avrà quindi come tema principale la commemorazione della vita e dell'impegno politico del premio Nobel per la pace che ha portato alla fine dell'apartheid nel suo paese. Fra i premi Nobel invitati a Roma ci sono oltre al Dalia Lama il russo Mikhail Gorbaciov, Betty Williams, David Trimble, Jody Williams, Jose Ramos-Horta, Lech Walesa, Leymah Gbowee, Mairhead Maguire e Shrin Ebadi.
A Roma è stata già annunciata una mobilitazione cinese contro il Dalai Lama: assieme ai suoi sostenitori dovrebbe trovare alcuni contestatori, seguaci del culto Shugden sostenuto dalla Cina che chiedono libertà religiosa. I seguaci del culto che affonda le radici nel XVII secolo accusano la massima autorità spirituale tibetana di essere dietro una discriminazione nei loro confronti.