Esteri

Russia e India trovano l'intesa sul nucleare. Putin a New Delhi con il leader della Crimea

Il leader del Cremlino e il primo ministro indiano Modi si sono accordati per la costruzione di dieci reattori nulceari. Partnership anche per la costruzione di centrali nucleari in altri Paesi. Polemica per la presenza del leader della Crimea Aksionov. Nell'est dell'Ucraina scricchiola la nuova tregua: tre soldati di Kiev uccisi nelle ultime 24 ore

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NEW  DELHI - Il presidente russo Valdimir Putin, dopo le sanzioni occidentali, guarda sempre di più all'Asia. Dopo l'accordo con la Cina per una fornitura ultratrentennale di gas, ora è il turno dell'India, dove l'inquilino del Cremlino è da oggi in visita ufficiale. E subito arriva un annuncio importante: India e Russia hanno comunicato il lancio di un piano di costruzione di almeno dieci reattori nucleari in territorio indiano.

I nuovi reattori "avranno i più alti standard di sicurezza al mondo", ha affermato il premier indiano Narendra Modi, che ha definito la scelta frutto di una "visione ambiziosa". Il programma, ha aggiunto il leader indiano, "comprende anche la fabbricazione di apparecchiature e componenti in India". Modi ha anche ribadito che la Russia resterà a lungo il principale partner dell'India in materia di difesa.

Ma forse l'annuncio più importante è arrivato dallo stesso Putin che ha reso noto che Mosca e New Delhi hanno deciso di cooperare anche per la costruzione di centrali nucleari in altri Paesi. Una scelta che rientra nella strategia del Cremlino di chiudere una serie di accordi e partnership commerciali anche su petrolio e gas naturale, per uscire dall'isolamento in cui si trova la Russia per le sanzioni economiche dovute all'Ucraina. Nella dichiarazione finale del vertice bilaterale si sostiene che "i due Paesi guardano al nucleare come ad una fonte di energia pulita, affidabile e praticabile". Per questo, due dei circa 20 documenti firmati da delegati russi e indiani riguardano proprio il rafforzamento della cooperazione per lo sviluppo di progetti nucleari.

Ha fatto discutere la scelta di Putin di farsi affiancare nel viaggio dal leader della repubblica di Crimea (annessa alla Russia lo scorso marzo con un referendum non riconosciuto dalla comunità internazionale) Serghiei Aksionov. Secondo il network mediatico russo filogovernativo Sputnik, che ha diffuso la notizia, Aksionov ha siglato proprio a Nuova Delhi un memorandum d'intesa tra la Crimea e l'associazione imprenditoriale 'Partnership indiano-crimeana' presieduta da Gul Kripalani per sviluppare la cooperazione nei settori farmaceutico, agricolo e turistico.

Nell'agenda di Putin sono in programma anche colloqui con il presidente indiano Pranab Mukherjee e Sonia Gandhi, presidente del partito di opposizione, il Congresso Nazionale Indiano. In realtà il nuovo premier indiano Modi ha segnalato la volontà di avvicinarsi agli Usa, invitando il presidente Barack Obama alle celebrazioni per il giorno della Repubblica, a gennaio. Ma l'india si è rifiutata di appoggiare le sanzioni occidentali varate contro la Russia.

Tuttavia Putin deve fare i conti con la difficile situazione dell'economia russa, aggravata dalle sanzioni di Ue e Usa: l'aumento dei prezzi delle materie prime potrebbe portare ad un rincaro del pane fino al 10%, mentre il rublo continua la sua discesa. Oggi il dollaro ha segnato il suo nuovo massimo storico alla borsa di Mosca, scambiato a 54,93 rubli.

E segnali preoccupanti arrivano dalle regioni dell'est dell'Ucraina, dove nei giorni scorsi si era raggiunto un accordo per una tregua: oggi però si è tornato a sparare nel Donbass, dove sono stati uccisi, secondo quanto comunicato
dalle autorità ucraine, tre soldati di Kiev. Rischia quindi di saltare anche questa seconda tregua che arriva dopo quella concordata il 5 settembre a Minsk, che non aveva portato a una totale cessazione delle ostilità.