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Usa, allerta attentati: Obama convoca summit su sicurezza

Il presidente vuole che Usa siano pronti ad affrontare eventuali attacchi durante le feste di Natale e Capodanno
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NEW YORK – Dopo il “lupo solitario” di Sidney, dopo la strage in una scuola del Pakistan, scatta la massima allerta in America. Barack Obama convoca alla Casa Bianca un summit con tutti i responsabili della sicurezza e i suoi più stretti collaboratori.

Il presidente vuole che gli Stati Uniti siano pronti ad affrontare eventuali attentati durante le feste di Natale e Capodanno. Un appuntamento altamente simbolico, che può aumentare la risonanza di un attacco. Un periodo dell’anno in cui si moltiplica anche il numero dei viaggiatori e quindi la vulnerabilità dei tradizionali bersagli: voli passeggeri, aeroporti, ferrovie, metropolitane. E’ la stessa Casa Bianca a diramare l’annuncio quando a Washington sono le 20.30 di sera: “Il presidente ha riunito il National Security Council per esaminare le potenziali minacce al territorio americano e al personale americano all’estero durante questo periodo di viaggi e di assembra…
NEW YORK – Dopo il “lupo solitario” di Sidney, dopo la strage in una scuola del Pakistan, scatta la massima allerta in America. Barack Obama convoca alla Casa Bianca un summit con tutti i responsabili della sicurezza e i suoi più stretti collaboratori.

Il presidente vuole che gli Stati Uniti siano pronti ad affrontare eventuali attentati durante le feste di Natale e Capodanno. Un appuntamento altamente simbolico, che può aumentare la risonanza di un attacco. Un periodo dell’anno in cui si moltiplica anche il numero dei viaggiatori e quindi la vulnerabilità dei tradizionali bersagli: voli passeggeri, aeroporti, ferrovie, metropolitane. E’ la stessa Casa Bianca a diramare l’annuncio quando a Washington sono le 20.30 di sera: “Il presidente ha riunito il National Security Council per esaminare le potenziali minacce al territorio americano e al personale americano all’estero durante questo periodo di viaggi e di assembramenti pubblici durante le vacanze”.

Tra i pericoli, si ricorda anche la possibilità di attentati legati alle rivelazioni del Senato Usa sugli “interrogatori con tortura” da parte della Cia, un rapporto che può scatenare la voglia di rappresaglie nell’universo jihadista. Il comunicato della Casa Bianca aggiunge che “il presidente ha discusso le misure di sicurezza degli Stati Uniti in Pakistan dopo l’orrendo attacco di Peshawar che ha ucciso decine di scolari e bambini”.

Tra gli obiettivi a rischio figurano anche le ambasciate Usa all’estero, in special modo quelle collocate in paesi di religione islamica dove siano presenti forze jihadiste. Particolarmente lungo è l’elenco dei partecipanti al summit della Casa Bianca: oltre al team del National Security Council diretto da Susan Rice, vi hanno partecipato il vicepresidente Joe Biden, il ministro della Giustizia Eric Holder, il direttore della Cia John Brennan, quello della National Intelligence James Clapper, e il capo di stato maggiore, generale Martin Dempsey.