Esteri

Siria, avanzata dei Peshmerga: "Abbiamo liberato Sinjar". L'Is giustizia 100 disertori

Militari curdi a media: "I miliziani dell'Isis si stanno ritirando in Siria". Curdi riprendono anche sei sobborghi di Kobane e prendono il controllo del centro culturale nell'area. "Financial Times": jihadisti hanno giustiziato un centinaio di militanti stranieri che tentavano la defezione, fuggendo dal quartier generale

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BEIRUT - I Peshmerga curdi "sono entrati nel centro di Sinjar e hanno liberato la città": lo afferma il consiglio di sicurezza della regione del Kurdistan citato dalla Cnn. Le tv curde citano invece Zaid Ali, comandante di una unità sul campo, secondo il quale "i miliziani dell'Isis sono stati costretti a ritirarsi dopo le forti perdite subite". "I miliziani dell'Is si stanno ritirando in Siria", afferma il comandante dei Peshmerga. Sinjar è stata al centro del dramma degli Yazidi, la minoranza 'braccata' dall'Is, che ha subito uccisioni di massa, sequestri e riduzione in schiavitù. Qualche giorno fa i Peshmerga, coadiuvati dai raid dei caccia della coalizione internazionale, erano riusciti a fare breccia, spezzando l'assedio dell'Is.

FOCUS: KOBANE


I Peshmerga curdi "sono avanzati anche in sei sobborghi di Kobane prendendo il controllo del centro culturale nell'area", afferma Nawaf Khalil, portavoce del Partito dell'unione democratica curda. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che la principale forza curda siriana, nota come Unità di protezione del popolo (Ypg), ha ucciso molti terroristi dello Stato islamico. Questo ha iniziato l'offensiva a Kobane a metà settembre, catturando parti della città e decine di villaggi vicini. Le forze curde nelle scorse settimane hanno gradualmente respinto gli estremisti, con l'aiuto della coalizione internazionale.
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I combattenti curdi hanno anche preso il controllo della scuola di Yarmouk, a sudest di Kobane, dove sono stati trovati i cadaveri di otto militanti dello Stato islamico. Oggi hanno lanciato una nuova offensiva verso la montagna e sono riusciti a prendere il controllo della vicina zona di Musherfa, ha riferito il Consiglio di sicurezza della regione del Kurdistan. Sempre oggi, 32 camion carichi di cibo, acqua e altri aiuti sono partiti da Erbil verso il monte, attraverso un corridoio.

Secondo quanto scrive il Financial Times, che cita un attivista siriano impegnato contro l'Is e contro il regime di Bashar al-Assad, i jihadisti del sedicente Stato islamico (Is) hanno giustiziato un centinaio di militanti stranieri che tentavano la defezione, fuggendo dal quartier generale dell'Is a Raqqa, nel nord della Siria. La fonte ha affermato di aver "verificato 100 esecuzioni" di combattenti stranieri dell'Is. Il gruppo jihadista ha creato nella zona una sorta di polizia militare, che ha l'incarico di intervenire contro i combattenti stranieri che non si adeguano agli ordini. Questa polizia ha condotto decine di raid in abitazioni e altri edifici e un gran numero di jihadisti sono stati arrestati. Il Financial Times scrive di molti stranieri delusi dall'esperienza del jihad in Siria.

Anche un gruppo di cinque britannici, tre francesi, due tedeschi e due belgi avrebbero cercato di tornare in patria, dopo essersi lamentati di essere stati usati più per combattere altri gruppi ribelli che il regime di Bashar al-Assad. L'Is avrebbe quindi provveduto ad arrestarli. Il Centro internazionale per lo studio del radicalismo presso il King's College di Londra è stato contattato da uno dei britannici arruolatisi nell'Is, dicendo di parlare a nome di 30-50 connazionali che vorrebbero tornare in patria, ma temono le conseguenze.