Ucraina: colpito bus vicino Donetsk, 10 morti e 13 feriti
Secondo fonti militari di Kiev, il colpo sarebbe stato sparato dai separatisti filorussi, che però negano ogni responsabilità
Torna a salire la tensione in Ucraina. Un proiettile ha centrato in pieno un autobus vicino a Donetsk, capoluogo dell'omonima regione separatista ucraina, causando la morte di almeno 10 persone (fra cui 6 donne) e 13 feriti. Secondo le prime ricostruzioni, il bus trasportava civili provenienti dalla città costiera di Mariupol.
Il colpo sarebbe stato sparato dai separatisti filorussi, sostengono fonti militari di Kiev, specificando che l'autobus, che aveva a bordo solo civili, è stato colpito nei pressi di un posto di blocco a 35 km a sud-est da Donetsk. Se la ricostruzione venisse confermata, si tratterebbe di una palese violazione della cosiddetta tregua di Minsk. I ribelli filorussi, però, negano la propria responsabilità: "Nella zona c'è un posto di controllo ucraino ma è situato fuori del raggio d'azione della nostra artiglieria e non siamo in grado di sottoporlo a bombardamento", ha detto a Interfax un rappresentante del ministe…
Il colpo sarebbe stato sparato dai separatisti filorussi, sostengono fonti militari di Kiev, specificando che l'autobus, che aveva a bordo solo civili, è stato colpito nei pressi di un posto di blocco a 35 km a sud-est da Donetsk. Se la ricostruzione venisse confermata, si tratterebbe di una palese violazione della cosiddetta tregua di Minsk. I ribelli filorussi, però, negano la propria responsabilità: "Nella zona c'è un posto di controllo ucraino ma è situato fuori del raggio d'azione della nostra artiglieria e non siamo in grado di sottoporlo a bombardamento", ha detto a Interfax un rappresentante del ministe…
Torna a salire la tensione in Ucraina. Un proiettile ha centrato in pieno un autobus vicino a Donetsk, capoluogo dell'omonima regione separatista ucraina, causando la morte di almeno 10 persone (fra cui 6 donne) e 13 feriti. Secondo le prime ricostruzioni, il bus trasportava civili provenienti dalla città costiera di Mariupol.
Il colpo sarebbe stato sparato dai separatisti filorussi, sostengono fonti militari di Kiev, specificando che l'autobus, che aveva a bordo solo civili, è stato colpito nei pressi di un posto di blocco a 35 km a sud-est da Donetsk. Se la ricostruzione venisse confermata, si tratterebbe di una palese violazione della cosiddetta tregua di Minsk. I ribelli filorussi, però, negano la propria responsabilità: "Nella zona c'è un posto di controllo ucraino ma è situato fuori del raggio d'azione della nostra artiglieria e non siamo in grado di sottoporlo a bombardamento", ha detto a Interfax un rappresentante del ministero della difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetsk. Per il medesimo ministero potrebbe trattarsi di disinformazione. Il 15 gennaio è previsto un incontro ad Astana in Kazakistan per riprendere i negoziati dopo il secondo accordo per un cessate il fuoco raggiunto il 9 dicembre a Minsk, dopo quello mai rispettato del 5 settembre sempre nella capitale della Bielorussia.
L'aeroporto di Donetsk. Intanto i separatisti filorussi del Donbass hanno lanciato un ultimatum ai militari ucraini di lasciare l'aeroporto di Donetsk entro le 17 locali (le 16 in Italia), minacciando altrimenti di radere al suolo lo scalo. Lo riferisce il sito ucraino LigaBusinessInform, che cita un soldato sul posto. Il parlamento di Kiev ha convocato il ministero della Difesa per conoscere quale misure ha intrapreso per difendere i militari ucraini dall'offensiva dei separatisti. Nel frattempo la torre di controllo dell'aeroporto di Donetsk è crollata a causa di un colpo d'artiglieria sparato ieri dai separatisti filo-russi che combattono per lo scalo contro l'esercito di Kiev. Lo ha reso noto Vladislav Selezniov, portavoce dello stato maggiore delle forze armate ucraine. "Ieri i separatisti hanno sparato contro la torre. Oggi la struttura è crollata dal quarto piano in su", ha dichiarato Selezniov all'agenzia di stampa ucraina Interfax. Le forze di Kiev hanno accusato le milizie ribelli di avere raddoppiato negli ultimi giorni i loro attacchi contro l'aeroporto, luogo di scontri incessanti fra le parti nonostante le tregue raggiunte negli ultimi mesi, incluso il cessate il fuoco in vigore dal 9 dicembre.
Secondo l'ufficio stampa dell'esercito, i separatisti sparano contro l'aeroporto usando artiglieria, mortai e fucili. Le truppe ucraine rispondono usando i loro pezzi di artiglieria contro le posizioni dei ribelli che attaccano lo scalo, controllato dall'esercito dall'inizio del conflitto, ha dichiarato il portavoce militare Andriy Lysenko. Le parti continuano a scambiarsi accuse di violazioni della tregua del 9 dicembre, raggiunta con la mediazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). L'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk ha affermato che "nelle ultime 24 ore sono state registrate 66 violazioni della tregua" per mano dei soldati, mentre l'esercito ha denunciato 84 violazioni da parte dei ribelli. I morti causati dalla guerra per le regioni di Donetsk e Luhansk, iniziata ad aprile, sono circa 5mila fra civili e combattenti.
Gli aiuti americani. L'amministrazione Obama intende rafforzare ulteriormente gli aiuti a Kiev. Secondo quanto reso noto dal ministero del Tesorio statunitense, il presidente americano punta a raggiungere un accordo con il Congresso per destinare all'Ucraina un miliardo di dollari. La somma sarà concessa sotto forma di garanzie ad un prestito da 1 miliardo entro la prima metà del 2015. Lo scorso dicembre Washington ha già concesso un prestito di 350 milioni a Kiev.
Il colpo sarebbe stato sparato dai separatisti filorussi, sostengono fonti militari di Kiev, specificando che l'autobus, che aveva a bordo solo civili, è stato colpito nei pressi di un posto di blocco a 35 km a sud-est da Donetsk. Se la ricostruzione venisse confermata, si tratterebbe di una palese violazione della cosiddetta tregua di Minsk. I ribelli filorussi, però, negano la propria responsabilità: "Nella zona c'è un posto di controllo ucraino ma è situato fuori del raggio d'azione della nostra artiglieria e non siamo in grado di sottoporlo a bombardamento", ha detto a Interfax un rappresentante del ministero della difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetsk. Per il medesimo ministero potrebbe trattarsi di disinformazione. Il 15 gennaio è previsto un incontro ad Astana in Kazakistan per riprendere i negoziati dopo il secondo accordo per un cessate il fuoco raggiunto il 9 dicembre a Minsk, dopo quello mai rispettato del 5 settembre sempre nella capitale della Bielorussia.
L'aeroporto di Donetsk. Intanto i separatisti filorussi del Donbass hanno lanciato un ultimatum ai militari ucraini di lasciare l'aeroporto di Donetsk entro le 17 locali (le 16 in Italia), minacciando altrimenti di radere al suolo lo scalo. Lo riferisce il sito ucraino LigaBusinessInform, che cita un soldato sul posto. Il parlamento di Kiev ha convocato il ministero della Difesa per conoscere quale misure ha intrapreso per difendere i militari ucraini dall'offensiva dei separatisti. Nel frattempo la torre di controllo dell'aeroporto di Donetsk è crollata a causa di un colpo d'artiglieria sparato ieri dai separatisti filo-russi che combattono per lo scalo contro l'esercito di Kiev. Lo ha reso noto Vladislav Selezniov, portavoce dello stato maggiore delle forze armate ucraine. "Ieri i separatisti hanno sparato contro la torre. Oggi la struttura è crollata dal quarto piano in su", ha dichiarato Selezniov all'agenzia di stampa ucraina Interfax. Le forze di Kiev hanno accusato le milizie ribelli di avere raddoppiato negli ultimi giorni i loro attacchi contro l'aeroporto, luogo di scontri incessanti fra le parti nonostante le tregue raggiunte negli ultimi mesi, incluso il cessate il fuoco in vigore dal 9 dicembre.
Secondo l'ufficio stampa dell'esercito, i separatisti sparano contro l'aeroporto usando artiglieria, mortai e fucili. Le truppe ucraine rispondono usando i loro pezzi di artiglieria contro le posizioni dei ribelli che attaccano lo scalo, controllato dall'esercito dall'inizio del conflitto, ha dichiarato il portavoce militare Andriy Lysenko. Le parti continuano a scambiarsi accuse di violazioni della tregua del 9 dicembre, raggiunta con la mediazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). L'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk ha affermato che "nelle ultime 24 ore sono state registrate 66 violazioni della tregua" per mano dei soldati, mentre l'esercito ha denunciato 84 violazioni da parte dei ribelli. I morti causati dalla guerra per le regioni di Donetsk e Luhansk, iniziata ad aprile, sono circa 5mila fra civili e combattenti.
Gli aiuti americani. L'amministrazione Obama intende rafforzare ulteriormente gli aiuti a Kiev. Secondo quanto reso noto dal ministero del Tesorio statunitense, il presidente americano punta a raggiungere un accordo con il Congresso per destinare all'Ucraina un miliardo di dollari. La somma sarà concessa sotto forma di garanzie ad un prestito da 1 miliardo entro la prima metà del 2015. Lo scorso dicembre Washington ha già concesso un prestito di 350 milioni a Kiev.