Esteri

Ciclone Le Pen sul voto greco: "Mi auguro che vinca Tsipras"

La leader del Front National: "C'è una divisione in Europa e noi euroscettici vogliamo un successo della sinistra in Grecia". Papadimoulis (Syriza): "Siamo completamente differenti da lei, sono dichiarazioni false e disgustose"  dal nostro inviato ETTORE LIVINI

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ATENE - Marine Le Pen entra a piedi uniti sulle elezioni greche con un appoggio, a sorpresa, per Syriza. "Non sono diventata un militante dell'estrema sinistra  -  ha dichiarato in un'intervista  -  ma per il bene dell'Europa mi auguro che vinca Alexis Tsipras". Il leader del Front Nationale ha ammesso (bontà sua) di non essere d'accordo su buona parte del programma del partito ellenico, specie sull'emigrazione. Ma ha aggiunto "che c'è una divisione in Europa grazie a cui il popolo sta riprendendosi il potere contro i mercato e la finanza". Ragione sufficiente, secondo lei, per turarsi il naso e sostenere l'ascesa della sinistra ellenica.

SPECIALE: GRECIA AL VOTO

"Il programma di Syriza è l'opposto di quello dell'ultra-destra  -  ha risposto Dimitris Papadimoulis, membro del partito e rappresentante del Parlamento europeo  -  la sua presunta simpatia per noi è falsa e disgustosa". L'uscita di Le Pen, come prevedibile, ha scatenato comunque una bufera ad Atene specie dopo che gli ultimi sondaggi hanno dimostrato come il vantaggio di Tsipras sul centrodestra del premier Antonis Samaras si stia allargando. "L'unico alleato che Syriza è riuscita a trovare a Bruxelles è il Front National" ha ironizzato in un comunicato Nea Demokratia (Nd). "MI auguro che Tsipras respinga questo abbraccio mortale  -  ha detto Eva Kalli del Pasok  -  dimostrando di essere parte fondamentale della famiglia europea".

L'uscita del leader dell'ultra-destra continentale è un assist indiretto a Samaras, che da giorni accusa Tsipras di essere il cavallo di Troia che porterà la Grecia fuori dall'euro. L'ultimo spot pubblicitario di Nd dipinge uno scenario apocalittico in cui la vittoria della sinistra porta la Grecia fuori dall'euro a maggio tra scontri di piazza, gente sul lastrico e mercato a picco. Il leader di Syriza intanto tira dritto per la sua strada. In un'intervista al "Financial Times" ribadisce che "l'austerità va fermata prima che uccida il paese" mentre nelle ultime ore ha incontrato il governatore della Banca di Grecia e Stavros Theodorakis, il leader di To Potami, nuovo partito di centro sinistra accreditato nei sondaggi del 5-7%, con cui potrebbe forse allearsi se non conquisterà la maggioranza assoluta.