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Ministro Iran: "Armeremo palestinesi in Cisgiordania contro Israele"

Membri di Hezbollah durante la cerimonia funebre per Abbas Hijazi, morto nel raid israeliano a Quneitra (reuters)
Minacce contro il "regime sionista" a margine della cerimonia funebre a Teheran per Mohammad Ali Allahdadi, generale della guardia rivoluzionaria ucciso domenica scorsa da un raid israeliano sul Golan, in Siria, insieme a cinque ufficiali e sei militanti di Hezbollah. Il ministro della Difesa Hossein Dehghan: "Non rimarrà impunito"
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TEHERAN - Il ministro della Difesa iraniano, Hossein Dehghan, ha dichiarato che "Teheran armerà i palestinesi in Cisgiordania contro Israele". Lo riferisce l'agenzia Fars News. "L'armamento della Cisgiordania è un punto importante della politica dell'Iran e non mancheremo di portarlo avanti utilizzando tutte le nostre capacità", ha aggiunto il ministro della Difesa.

Dichiarazioni bellicose che seguono la morte, domenica scorsa, di cinque ufficiali dell'esercito di Teheran e del comandante della guardia rivoluzionaria iraniana, generale Mohammad Ali Allahdadi, insieme a sei militanti di Hezbollah, uccisi dai razzi lanciati da un velivolo israeliano contro un convoglio a Quneitra, sulle alture del Golan, in Siria. Lo scorso novembre era stato il leader supremo della rivoluzione islamica, Ali Khamenei, ad esprimere "la necessità di armare la Cisgiordania contro Israele allo stesso modo della Striscia di Gaza".

A Teheran, migliaia di persone hanno partecipato alla cerimonia in memoria di Mohammad Ali Allahdadi, primo generale a morire per mano di Israele, organizzata in una base della guardia rivoluzionaria. "La strada del martire Allahdadi, che era in Siria per ristabilire la sicurezza e la pace", ha affermato nel suo discorso il capo del corpo d'élite, generale Mohammad Ali Jafari, "non può essere fermata e proseguirà fino alla liberazione di Gerusalemme e all'annichilimento del regime sionista, causa di disgrazia nella regione".

Il raid costato la vita al generale Allahdadi "non rimarrà impunito", ha ribadito anche il ministro della Difesa Hossein Dehghan a margine della cerimonia, "l'importante è il luogo e il momento della nostra risposta", che dovrà essere "proporzionata all'attacco subito". Mohsen Rezaï, in passato comandante della guardia rivoluzionaria e oggi segretario del "Consiglio del discernimento", la più alta istanza di arbitrato politico in Iran, ha detto che anche "Hezbollah avrà il suo risarcimento", facendo esplicito riferimento alla legge del taglione. Ma Hezbollah "è prudente, ha un piano a lungo termine e non agirà in preda alla collera".