Esteri

Papa Francesco rivede la frase sui "conigli": "Famiglie numerose sono speranza, non povertà"

E' una opinione "semplicistica" pensare che la nascita di tanti bambini sia la causa dell'impoverimento. Lo ha evidenziato il Pontefice nel corso dell'udienza generale nell'Aula Paolo VI, tornando sul viaggio apostolico in Sri Lanka e nelle Filippine: "Siamo abituati a vedere persone scartate, questo è il motivo principale"

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CITTA' DEL VATICANO - "Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come vero dono di Dio". Lo ha detto il Papa all'udienza generale dedicata al recente viaggio nelle Filippine e in Sri Lanka. Sul volo di ritorno da Manila, aveva affermato - creando sorpresa in diversi ambienti cattolici - che i cattolici devono fare figli, ma non come "conigli". Espressione sulla quale oggi non è tornato, riprendendo però il filo del ragionamento.
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"Gli incontri con le famiglie e con i giovani, a Manila, sono stati momenti salienti della visita nelle Filippine", ha detto Jorge Mario Bergoglio. "Le famiglie sane sono essenziali alla vita della società". "Mi ha fatto tanto bene" ha aggiunto, "vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come dono di Dio, loro sanno che ogni figlio è una benedizione".
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"Ho sentito dire - ha aggiunto il Papa - che le famiglie con molti figli e la nascita di tanti bambini sono tra le cause della povertà, mi pare un'opinione semplicistica. Posso dire, possiamo dire tutti, che la causa principale della povertà è un sistema economico che ha tolto la persona dal centro e gli ha posto il dio denaro. Un sistema economico che esclude, esclude sempre, i bambini, gli anziani, i giovani, i senza lavoro, e che crea la cultura dello scarto che viviamo. Siamo abituati a vedere persone scartate, questo è il motivo principale della povertà, non le famiglie numerose".

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Un passaggio, quest'ultimo, molto applaudito dai circa settemila pellegrini e fedeli provenienti da ogni parte del mondo per prendere parte all'udienza del Papa appena tornato dal viaggio in Asia. "Rievocando la figura di san Giuseppe, che ha protetto la vita del 'Santo Niño', tanto venerato in quel Paese, ho ricordato che occorre proteggere le famiglie, che affrontano diverse minacce, affinché possano testimoniare la bellezza della famiglia nel progetto di Dio. Occorre anche difenderle dalle nuove colonizzazioni ideologiche, che attentano alla sua identità e alla sua missione", ha ricordato il Papa.