ATENE - Piegata ma non cancellata, Alba Dorata arriva alle elezioni greche con un obiettivo chiaro: crescere rispetto al voto del 2012 quando ha preso il 6,9%. Sperando così di obbligare il presidente partigiano Karolos Papoulias a compiere - nel rispetto della Costituzione - un gesto altamente simbolico: consegnare a Nikos Michaloliakos, il leader del partito rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Korydallos, il mandato per formare un governo nel caso né il primo partito né il secondo riuscissero a varare un esecutivo nei tre giorni a testa che avranno a disposizione dopo la chiusura delle urne.
"La stampa ci dipinge come criminali e accoltellatori, politici immaturi e violenti. In realtà siamo il meglio della società greca. E domenica vinceremo, facendo una sorpresa a tutti", ha rassicurato qualche centinaio di militanti che partecipavano a una manifestazione a Salonicco da un autoparlante la voce di Ilias Kasiaridis, storico portavoce del gruppo. Kasiaridis è dietro le sbarre come quasi tutti i vertici del partito con l'accusa di aver costituito sotto il simbolo di Alba Dorata un'associazione a delinquere colpevole tra l'altro dell'omicidio del rapper Pavlos Fyssas. Il tribunale di Atene dovrebbe discutere in queste ore la loro richiesta di uscire dal carcere per chiudere in piazza la campagna.
LA DIRETTA TWITTER E LO SPECIALE
La piattaforma elettorale di Alba Dorata è durissima: gli immigrati vanno individuati, schedati e rispediti ai loro luoghi di origine. I "veri" ellenici (malgrado lo sportivo più famoso, la star della Nba Yannis Antetokounmpo, sia nero di pelle e greco di passaporto) hanno diritto in modo prioritario a tutti i servizi sociali e a sgravi "per non diventare minoranza nel nostro Paese". Gli ultimi sondaggi accreditano la formazione di ultradestra del quarto posto con il 5% dei voti. L'esperienza insegna però a prendere questi dati con le pinze. Nel 2012 infatti il responso delle urne ha regalato a Michaloliakos & C. due punti in più di quelli previsti dagli analisti. "Non credete ai sondaggi, sono falsi", dice Kasiaridis.
La campagna dei nazionalisti ellenici è stata particolarissima, proprio per la restrizione in carcere di sette dei suoi dirigenti (altri tre sono ai domiciliari) tradotti in Parlamento in manette a fine dicembre quando si doveva votare per il nuovo presidente della Repubblica. "Scusate l'orario (le 6 del pomeriggio, ndr) - ha detto Kasiaridis al telefono ai militanti in maglietta nera e tronchetti militari - ma alle 20 qui interrompono tutte le comunicazioni con l'esterno". Alba Dorata ha intercettato tra i greci il malcontento della crisi, come è accaduto a molti altri partiti nazionalisti in giro per l'Europa. Il suo successo è stato contenuto solo grazie al boom di Syriza e di Alexis Tsipras, diventati il vero catalizzatore della protesta anti-austerità. Il partito di Michaloliakos nega di essere vicino agli ideali del nazismo. Proprio in questi giorni però è uscito un altro video di suoi militanti impegnati nel rito del "Sieg Heil" con inequivocabili braccia tese al cielo nel saluto del Terzo Reich.
"La stampa ci dipinge come criminali e accoltellatori, politici immaturi e violenti. In realtà siamo il meglio della società greca. E domenica vinceremo, facendo una sorpresa a tutti", ha rassicurato qualche centinaio di militanti che partecipavano a una manifestazione a Salonicco da un autoparlante la voce di Ilias Kasiaridis, storico portavoce del gruppo. Kasiaridis è dietro le sbarre come quasi tutti i vertici del partito con l'accusa di aver costituito sotto il simbolo di Alba Dorata un'associazione a delinquere colpevole tra l'altro dell'omicidio del rapper Pavlos Fyssas. Il tribunale di Atene dovrebbe discutere in queste ore la loro richiesta di uscire dal carcere per chiudere in piazza la campagna.
LA DIRETTA TWITTER E LO SPECIALE
La piattaforma elettorale di Alba Dorata è durissima: gli immigrati vanno individuati, schedati e rispediti ai loro luoghi di origine. I "veri" ellenici (malgrado lo sportivo più famoso, la star della Nba Yannis Antetokounmpo, sia nero di pelle e greco di passaporto) hanno diritto in modo prioritario a tutti i servizi sociali e a sgravi "per non diventare minoranza nel nostro Paese". Gli ultimi sondaggi accreditano la formazione di ultradestra del quarto posto con il 5% dei voti. L'esperienza insegna però a prendere questi dati con le pinze. Nel 2012 infatti il responso delle urne ha regalato a Michaloliakos & C. due punti in più di quelli previsti dagli analisti. "Non credete ai sondaggi, sono falsi", dice Kasiaridis.
La campagna dei nazionalisti ellenici è stata particolarissima, proprio per la restrizione in carcere di sette dei suoi dirigenti (altri tre sono ai domiciliari) tradotti in Parlamento in manette a fine dicembre quando si doveva votare per il nuovo presidente della Repubblica. "Scusate l'orario (le 6 del pomeriggio, ndr) - ha detto Kasiaridis al telefono ai militanti in maglietta nera e tronchetti militari - ma alle 20 qui interrompono tutte le comunicazioni con l'esterno". Alba Dorata ha intercettato tra i greci il malcontento della crisi, come è accaduto a molti altri partiti nazionalisti in giro per l'Europa. Il suo successo è stato contenuto solo grazie al boom di Syriza e di Alexis Tsipras, diventati il vero catalizzatore della protesta anti-austerità. Il partito di Michaloliakos nega di essere vicino agli ideali del nazismo. Proprio in questi giorni però è uscito un altro video di suoi militanti impegnati nel rito del "Sieg Heil" con inequivocabili braccia tese al cielo nel saluto del Terzo Reich.