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Messico, camion cisterna esplode fuori da ospedale pediatrico: 3 morti, 2 sono bambini

Tragedia nella capitale per la rottura di un tubo di gas: distrutta metà dell'edificio, colpiti soprattutto pronto soccorso e maternità
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CITTÀ DEL MESSICO - Un camion cisterna è esploso fuori da un ospedale per l'infanzia a Città del Messico, uccidendo almeno tre persone, di cui due bambini, e ferendone 73, tra i quali una ventina di neonati.

L'esplosione, che ha devastato circa la metà dell'edificio, è stata causata dalla rottura di un tubo di gas naturale avvenuta mentre era in corso un rifornimento da parte di un camion della ditta Gas Express Nieto, uno dei quattro più grandi distributori di gas in Messico. Le sezioni più colpite, ha riferito la protezione civile, sono il pronto soccorso e la maternità.  Due bebè e un'infermiera di 25 anni sono rimasti uccisi. Alcune persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie.

L'ospedale materno infantile Cuajimalpa, all'estrema periferia orientale della capitale, è stato praticamente raso al suolo. Poco dopo le 7 del mattino i tre operai dell'azienda Gas Express Nieto si sono resi conto del pericolo e, quando hanno capito che non sarebbero riusciti a fermare la fuga di gas, hanno chiamato i vigili del fuoco. A quel punto le centinaia di persone che si trovavano nell'edificio, molte allertate dal forte odore di gas, hanno cominciato a uscire. Alcune sono riuscite a farlo prima che una forte esplosione causasse il crollo di quasi l'intero edificio.

Nella confusione e nelle fasi concitate dei soccorsi, inizialmente le autorità locali hanno parlato di sette vittime, poi si sono rese conto che nel bilancio avevano incluso cinque persone che erano semplicemente svenute. Nel pomeriggio è stata comunicata la morte di un'infermiera e di un bebè; poco dopo anche quella di un'altra piccolina.
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