Esteri

Is, ondata di attacchi: 25 morti in Iraq. Respinta offensiva a Kirkuk

I combattenti curdi hanno fermato l'avanzata dei jihadisti. Ondata di scontri anche a Bagdad, Ramadi e Samarra. A ovest di Mosul a Kaske e Aske. Kamikaze si fa esplodere ad al-Budraj, almeno sette le vittime

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BAGDAD - Almeno 25 persone sono morte oggi in Iraq, tra cui sei nell'attacco lanciato dai jihadisti dello Stato islamico (Is) contro la città di Kirkuk, nel nord del Paese. Il governatore provinciale di Kirkuk, Najm Eldine Karim, ha dichiarato che l'offensiva dell'Is "è stata respinta" dalle forze curde, sostenute dagli attacchi aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Negli scontri sono morti un generale di brigata e altri cinque peshmerga, mentre altre 46 persone sono rimaste ferite. Secondo fonti locali, i jihadisti avrebbero avuto decine di morti.

I militanti dello Stato islamico hanno attaccato stamattina le postazioni dei peshmerga curdi in quattro distretti a sudovest della città irachena di Kirkuk, nel nord dell'Iraq, sotto il controllo dei curdi che la difendono strenuamente. Secondo quanto dichiarato in un comunicato dalla III Brigata curda, i peshmerga hanno respinto con successo l'avanzata dei jihadisti. "Volevano prendere Kirkuk oggi stesso, ma fortunatamente i nostri combattenti sono riusciti a respingerli a sud della città. Gli scontri comunque continuano", ha riferito il comandante Hussein Yazdanpanah all'agenzia di stampa curda 'Bas News'.

Secondo fonti mediche, nei combattimenti sono rimasti uccisi almeno quattro combattenti curdi tra cui un alto comandante, il brigadiere Sherko Fatih, e altri 70 sono rimasti feriti.

IL RACCONTO
Iraq, Stato islamico all'attacco di Kirkuk
di A. SOFRI

Ondata di attacchi dell'Is.
Lo Stato islamico ha lanciato una serie di attacchi a partire dalle prime ore di questa mattina in diverse città dell'Iraq. Oltre Kirkuk, altre sette persone sono morte a Samarra, 110 chilometri a nord di Bagdad, in tre attentati con autobomba e in scontri tra Is e forze di sicurezza nella zona occidentale della città. Altre 31 persone sono rimaste ferite. Nella capitale cinque persone sono morte in un'esplosione in un mercato. L'Is si è spinta anche a ovest di Mosul nelle due località di Kaske e Aske. Anche qui le forze peshmerga hanno respinto l'attacco, ma gli scontri continuano. Nei pressi di Jaloula, nella provincia orientale di Diyala, lo Stato islamico ha effettuato un attacco suicida contro le forze curde peshmerga. L'esplosione sarebbe avvenuta nel villaggio di al-Budraj e avrebbe provocato la morte di almeno sette combattenti.

Il bilancio.
Da quando l'estate scorsa lo Stato islamico ha attaccato i territori curdi nel nord dell'Iraq sono stati uccisi oltre 750 peshmerga. Sono seguiti gli attacchi aerei dalla coalizione internazionale anti Is guidata dagli Stati Uniti. Adesso i curdi hanno riguadagnato la maggior parte del territorio che avevano perso ad agosto.