ROMA - E' salito a 35 il bilancio delle vittime dell'incidente aereo di due giorni fa a Taipei. Altri 4 corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fiume Keelung dove si è inabissato mercoledì l'ATR 72 della compagnia taiwanese TransAsia. Ci sono 15 sopravvissuti nell'incidente e si cercano ancora otto dispersi tra le 58 persone che erano a bordo (53 passeggeri e cinque membri d'equipaggio, tra i quali trentuno cittadini cinesi). I sommozzatori pensano che siano nella fanghiglia o imprigionati sul fondo del fiume. Le squadre di soccorso hanno trovato quattro corpi questa mattina: pare che fra questi ci fossero tre minori, una ragazzina e due ragazzi.
Immagini video amatoriali hanno mostrato l'aereo mentre perde quota prima di urtare un ponte su un'autostrada e poi finire in acqua.
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l pilota, il 41enne Liao Chien-Tsung, è una delle 35 vittime. Salutato come un eroe per aver fatto di tutto per evitare che l'aereo si schiantasse contro edifici abitati, è stato trovato morto nella cabina, aggrappato con entrambi le mani alla cloche del comando e le gambe rotte. "Si è sforzato di tenere la cloche fino all'ultimo momento, prima che l'aereo affondasse nel fiume, per tentare di controllare la direzione e limitare i danni", ha dichiarato al quotidiano China Times una fonte vicina all'inchiesta.
Thomas Wang, direttore del Consiglio di sicurezza dell'aviazione civile taiwanese, incaricato di indagare sul caso, ha spiegato che i due motori dell'aereo erano in panne prima che si schiantasse nelle acque gelide del fiume: "Secondo i dati dei quali disponiamo, possiamo constatare che per un certo periodo i due motori non hanno esercitato alcuna spinta", ha spiegato Wang.
Il volo GE235 era diretto a Kinmen, piccola isola sulla costa in prossimità del territorio cinese ma controllata da Taiwan. Una spia si è accesa per segnalare lo spegnimento del motore destro alle 10:53.28, Mentre l'aereo si trovava a meno di 400 metri di altezza. Il pilota ha subito spento il motore sinistro per tentare di riavvarli, senza riuscirci. "Abbiamo ricevuto un 'sos' alle 10:54", ha precisato Wang, "non abbiamo ancora determinato il motivo per cui il motore sinistro sia stato spento manualmente. Stiamo ancora decifrando i dati delle scatole nere".
Immagini video amatoriali hanno mostrato l'aereo mentre perde quota prima di urtare un ponte su un'autostrada e poi finire in acqua.
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l pilota, il 41enne Liao Chien-Tsung, è una delle 35 vittime. Salutato come un eroe per aver fatto di tutto per evitare che l'aereo si schiantasse contro edifici abitati, è stato trovato morto nella cabina, aggrappato con entrambi le mani alla cloche del comando e le gambe rotte. "Si è sforzato di tenere la cloche fino all'ultimo momento, prima che l'aereo affondasse nel fiume, per tentare di controllare la direzione e limitare i danni", ha dichiarato al quotidiano China Times una fonte vicina all'inchiesta.
Thomas Wang, direttore del Consiglio di sicurezza dell'aviazione civile taiwanese, incaricato di indagare sul caso, ha spiegato che i due motori dell'aereo erano in panne prima che si schiantasse nelle acque gelide del fiume: "Secondo i dati dei quali disponiamo, possiamo constatare che per un certo periodo i due motori non hanno esercitato alcuna spinta", ha spiegato Wang.
Il volo GE235 era diretto a Kinmen, piccola isola sulla costa in prossimità del territorio cinese ma controllata da Taiwan. Una spia si è accesa per segnalare lo spegnimento del motore destro alle 10:53.28, Mentre l'aereo si trovava a meno di 400 metri di altezza. Il pilota ha subito spento il motore sinistro per tentare di riavvarli, senza riuscirci. "Abbiamo ricevuto un 'sos' alle 10:54", ha precisato Wang, "non abbiamo ancora determinato il motivo per cui il motore sinistro sia stato spento manualmente. Stiamo ancora decifrando i dati delle scatole nere".