Ucraina, in vigore il cessate il fuoco. Poroshenko: "Ultima chance per la pace"
Il governo di Kiev denuncia 120 attacchi nelle ultime 24 ore prima della tregua da parte dei separatisti. Secondo i filorussi, l'accordo di Minsk non riguarda l'autoproclamata Repubblica Popolare. Esplosioni e morti a Donetsk
IN UCRAINA è in vigore il cessate il fuoco: dalle 23 ora italiana le armi tacciono. Alla fatidica scadenza si è arrivati con 120 attacchi nelle ultime 24 ore a causa dell'offensiva dei separatisti filorussi nell'est del Paese. I combattimenti prima della tregua hanno provocato la morte di sette soldati, mentre altri 23 sono rimasti feriti. Le forze governative segnalano infatti il mancato rallentamento dei combattimenti nonostante l'accordo faticosamente raggiunto nei giorni scorsi tra il governo di Mosca e quello di Kiev. Il presidente ucraino Poroshenko ha parlato con il presidente americano Barack Obama e i leader di Germania e Francia e dopo aver ordinato al suo esercito di non sparare ha detto: "E' l'ultima possibilità per la pace".
Russia: "Distorto il senso dell'accordo". A insaprire il clima sono arrivate anche una nota del ministero degli Esteri russo, che accusa gli Stati Uniti e gli alleati occidentali di aver distorto il senso dell'a…
Russia: "Distorto il senso dell'accordo". A insaprire il clima sono arrivate anche una nota del ministero degli Esteri russo, che accusa gli Stati Uniti e gli alleati occidentali di aver distorto il senso dell'a…
IN UCRAINA è in vigore il cessate il fuoco: dalle 23 ora italiana le armi tacciono. Alla fatidica scadenza si è arrivati con 120 attacchi nelle ultime 24 ore a causa dell'offensiva dei separatisti filorussi nell'est del Paese. I combattimenti prima della tregua hanno provocato la morte di sette soldati, mentre altri 23 sono rimasti feriti. Le forze governative segnalano infatti il mancato rallentamento dei combattimenti nonostante l'accordo faticosamente raggiunto nei giorni scorsi tra il governo di Mosca e quello di Kiev. Il presidente ucraino Poroshenko ha parlato con il presidente americano Barack Obama e i leader di Germania e Francia e dopo aver ordinato al suo esercito di non sparare ha detto: "E' l'ultima possibilità per la pace".
Russia: "Distorto il senso dell'accordo". A insaprire il clima sono arrivate anche una nota del ministero degli Esteri russo, che accusa gli Stati Uniti e gli alleati occidentali di aver distorto il senso dell'accordo di Misnk: "Rappresentanti ufficiali ucraini...così come quelli di diversi nazioni occidentali, gli Stati Uniti in particolare, hanno espresso essenzialmente solidarietà con il punto di vista dei nazionalisti radicali (la destra ucraina) alla Verkhovna Rada (il Parlamento di Kiev) ed hanno iniziato a distorcere il contenuto degli accordi di Minsk".
Esplosioni a Donetsk. Proprio oggi una potente esplosione, simile alla deflagrazione di un colpo d'artiglieria, ha scosso la piazza centrale di Donetsk non lontano dal Park Inn Hotel dove il capo della autoproclamata Repubblica Indipendente (Ucraina), Oleksandr Zakharchenko stava per tenere una conferenza stampa. Zakharcenko ha spiegato che l'esplosione è stata causata da tre mine deflagrate a soli 100 metri dal Park Inn Hotel dove era in corso la conferenza e ha provocato due morti. Il cosiddetto 'ministero della Difesa dell'autorpoclamata Repubblica Popolare di Donetsk' ha poi dato notizia di un colpo di mortaio che ha colpito il centro di Donetsk e che ha causato di almeno tre morti e 5 feriti.
Separatisti: "Zona Donetsk sarà nostra". Il leader separatista nell'incontro con i giornalisti ha annunciato che tutto il territorio della regione ucraina di Donetsk farà parte della Repubblica Popolare di Donetsk, non importa come sarà conquistato. Secondo Zakharcenko, le milizie separatiste rispetteranno il cessate il fuoco che entrerà in vigore a mezzanotte ora locale (le 23 in Italia), ma non a Debaltsevo perchè gli accordi di Minsk non dicono "una parola" al riguardo. "Se non sarà soddisfatta la nostra richiesta di una indipendenza di fatto, rivendicheremo tutto il territorio della regione di Donetsk".
La guerra continua. La situazione dell'est ucraino resta critica. "Non c'è tregua, al contrario, i ribelli continuano i loro attacchi contro Debaltsevo", città strategica sul collegamento ferroviario tra Donetsk e Luhansk, entrambe controllate dagli insorti, ha detto un portavoce militare, Anatoli Stelmakc, alla tv ucraina prima dello scadere del cessate il fuoco. "I ribelli stanno distruggendo la città di Debaltsevo. Ci sono incessanti bombardamenti di artiglieria contro le aree residenziali e gli edifici. La città è in fiamme", ha denunciato inoltre su Facebook il capo della polizia pro-governativa, Vyacheslav Abroskin. Il 'numero due' delle milizie dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Eduard Basurin ha dichiarato che le truppe ucraine tentano senza successo di rompere l'accerchiamento e che le milizie separatiste non permetteranno il ripiegamento delle truppe ucraine se non depongono le armi. "Sicuramente (i soldati ucraini) moriranno di fame. Non li attaccheremo (dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco), ma neanche gli permetteremo di uscire dall'accerchiamento", ha aggiunto Basurin, secondo la Dan, l'agenzia dei separatisti.
Il comando ucraino ha poi reso noto che intensi combattimenti sono in corso a Shirokino, un villaggio situato sulla costa del mare di Azov, una decina di chilometri ad est di Mariupol, la seconda città della regione di Donetsk, controllata dalle autorità di Kiev. Il villaggio è stato praticamente raso al suolo dal fuoco dell'artiglieria dei separatisti, che successivamente hanno cercato di assaltare le posizioni del battaglione ucraino di volontari Azov, ha spiegato un portavoce di questa unità all'agenzia Ostrov. "C'è un gran numero di feriti", ha raccontato il militare, aggiungendo che le forze ucraine sono riuscite a impossessarsi di un blindato da combattimento dei filorussi e hanno fatto prigionieri.
Russia: "Distorto il senso dell'accordo". A insaprire il clima sono arrivate anche una nota del ministero degli Esteri russo, che accusa gli Stati Uniti e gli alleati occidentali di aver distorto il senso dell'accordo di Misnk: "Rappresentanti ufficiali ucraini...così come quelli di diversi nazioni occidentali, gli Stati Uniti in particolare, hanno espresso essenzialmente solidarietà con il punto di vista dei nazionalisti radicali (la destra ucraina) alla Verkhovna Rada (il Parlamento di Kiev) ed hanno iniziato a distorcere il contenuto degli accordi di Minsk".
Esplosioni a Donetsk. Proprio oggi una potente esplosione, simile alla deflagrazione di un colpo d'artiglieria, ha scosso la piazza centrale di Donetsk non lontano dal Park Inn Hotel dove il capo della autoproclamata Repubblica Indipendente (Ucraina), Oleksandr Zakharchenko stava per tenere una conferenza stampa. Zakharcenko ha spiegato che l'esplosione è stata causata da tre mine deflagrate a soli 100 metri dal Park Inn Hotel dove era in corso la conferenza e ha provocato due morti. Il cosiddetto 'ministero della Difesa dell'autorpoclamata Repubblica Popolare di Donetsk' ha poi dato notizia di un colpo di mortaio che ha colpito il centro di Donetsk e che ha causato di almeno tre morti e 5 feriti.
Separatisti: "Zona Donetsk sarà nostra". Il leader separatista nell'incontro con i giornalisti ha annunciato che tutto il territorio della regione ucraina di Donetsk farà parte della Repubblica Popolare di Donetsk, non importa come sarà conquistato. Secondo Zakharcenko, le milizie separatiste rispetteranno il cessate il fuoco che entrerà in vigore a mezzanotte ora locale (le 23 in Italia), ma non a Debaltsevo perchè gli accordi di Minsk non dicono "una parola" al riguardo. "Se non sarà soddisfatta la nostra richiesta di una indipendenza di fatto, rivendicheremo tutto il territorio della regione di Donetsk".
La guerra continua. La situazione dell'est ucraino resta critica. "Non c'è tregua, al contrario, i ribelli continuano i loro attacchi contro Debaltsevo", città strategica sul collegamento ferroviario tra Donetsk e Luhansk, entrambe controllate dagli insorti, ha detto un portavoce militare, Anatoli Stelmakc, alla tv ucraina prima dello scadere del cessate il fuoco. "I ribelli stanno distruggendo la città di Debaltsevo. Ci sono incessanti bombardamenti di artiglieria contro le aree residenziali e gli edifici. La città è in fiamme", ha denunciato inoltre su Facebook il capo della polizia pro-governativa, Vyacheslav Abroskin. Il 'numero due' delle milizie dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Eduard Basurin ha dichiarato che le truppe ucraine tentano senza successo di rompere l'accerchiamento e che le milizie separatiste non permetteranno il ripiegamento delle truppe ucraine se non depongono le armi. "Sicuramente (i soldati ucraini) moriranno di fame. Non li attaccheremo (dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco), ma neanche gli permetteremo di uscire dall'accerchiamento", ha aggiunto Basurin, secondo la Dan, l'agenzia dei separatisti.
Il comando ucraino ha poi reso noto che intensi combattimenti sono in corso a Shirokino, un villaggio situato sulla costa del mare di Azov, una decina di chilometri ad est di Mariupol, la seconda città della regione di Donetsk, controllata dalle autorità di Kiev. Il villaggio è stato praticamente raso al suolo dal fuoco dell'artiglieria dei separatisti, che successivamente hanno cercato di assaltare le posizioni del battaglione ucraino di volontari Azov, ha spiegato un portavoce di questa unità all'agenzia Ostrov. "C'è un gran numero di feriti", ha raccontato il militare, aggiungendo che le forze ucraine sono riuscite a impossessarsi di un blindato da combattimento dei filorussi e hanno fatto prigionieri.