Esteri

Nigeria, ragazza kamikaze fa strage di bambini. Almeno 16 morti

L'attentato suicida in un'affollata stazione degli autobus a Damaturu, nel Nord-Est. Una trentina i feriti. Tutto lascia ritenere che l'azione sia stata organizzata da Boko Haram

1 minuti di lettura
DAMATURU (Nigeria) - Almeno 16 morti, la maggior parte dei quali bambini, e una trentina di feriti in un attentato suicida nel Nord-Est della Nigeria. Una giovanissima kamikaze, appena sedicenne, si è fatta esplodere in un'affollata stazione degli autobus a Damaturu, in mezzo a ragazzini che vendevano noccioline o cercavano di racimolare qualche centesimo di elemosina. Con ogni probabilità si tratta dell'ennesimo attacco di Boko Haram, la formazione di integralisti islamici che puntano a creare un "Califfato" nell'Africa centrale e che da anni semina morte e distruzione nella zona.

La kamikaze ha superato i controlli e poi si è fatta saltare in aria intorno alle ore 13 locali. La scena che si è presentata agli occhi dei testimoni era a dir poco raccapricciante con "brandelli di carne dappertutto", ha raccontato un testimone. "Almeno 16 corpi sono stati portati via, mentre trenta risultano essere al momento i feriti. La maggior parte delle vittime erano bambini", ha aggiunto Hassan Umar.

La responsabilità della strage non è stata rivendicata, ma tutto lascia ritenere che dietro questo ennesimo atto di sangue ci sia Boko Haram, che dallo scorso anno arruola donne kamikaze, per la facilità con la quale possono nascondere esplosivi sotto le tuniche, eludendo così i controlli della sicurezza. Quello di oggi è tuttavia il primo attacco suicida a Damaturu, la capitale dello Stato di Yobe, sebbene la città, 90 mila abitanti, sia già stata attaccata negli ultimi tre anni dai ihadisti.

Solo ieri mattina i miliziani avevano lanciato un ennesimo raid a Gombe, sempre nel Nord-Est della Nigeria. Erano passati attraverso un posto di blocco alle porte della città e avevano lanciato l'assalto. Poi in serata i militari nigeriani avevano affermato di averli respinti grazie a un'azione coordinata con truppe di terra e due caccia. Testimoni hanno riferito che gli uomini di Boko Haram erano partiti dalla città abbandonando alcuni veicoli con decine di corpi e che avevano anche minacciato i civili intimando loro di non votare alle presidenziali del 28 marzo, altrimenti verranno uccisi.

Nella giornata di venerdì i jihadisti si erano invece spinti più a Nord, avevano attraversato il confine e attaccato per la prima volta il Ciad radendo al suolo buona parte del villaggio di Ngouboua, dopo avere trucidato alcuni civili. Un'azione punitiva contro le autorità di N'Djamena per la loro adesione alla forza internazionale panafricana anti-jihadista.