Esteri

Libia, rapiti 10 operai egiziani a Tripoli. "Sirte sotto controllo dell'Is"

Le forze militari di Misurata non riescono a riconquistare la città costiera, jihadisti prendono anche l'università. Accordo Usa-Turchia per addestrare i ribelli siriani. Sito di intelligence "Site": su Twitter hashtag che minaccia Roma

2 minuti di lettura
Il CAIRO - Dieci egiziani sono stati rapiti nella capitale libica Tripoli. Lo riferisce il ministero egiziano degli Esteri, citato dal sito el-Watan News. Il ministero ha spiegato di aver ricevuto comunicazione da egiziani residenti a Tripoli del rapimento di connazionali che lavorano nell'edilizia. La notizia arriva dopo che, all'inizio della settimana, i jihadisti dello Stato islamico (Is) hanno diffuso il video della decapitazione su una spiaggia libica di 21 ostaggi egiziani copti. Nelle ultime ore 600 gli egiziani fuggiti dalla Libia verso l'Algeria.

Sirte. Secondo il sito web egiziano "al Wasat", lo Stato islamico ha preso nelle ultime ore il "completo controllo di Sirte".  I jihadisti hanno conquistato l'Università della città costiera e gli edifici pubblici che erano rimasti fuori dal loro controllo. Mercoledì, inoltre, la cellula locale del gruppo di Abu Bakr al Baghdadi ha pubblicato il video relativo a una parata dei miliziani nella città libica. Da queste informazioni risulta che i  miliziani islamisti di Misurata non sono quindi riusciti a riconquistare la città natale di Sirte, doveva erano stati inviati 2.800 uomini per chiedere la resa degli jihadisti. Sembrerebbe invece destituita di fondamento la notizia dell'incursione terrestre di ieri a Derna, la città dichiaratasi Califfato nell'est del paese, da parte delle forze speciali egiziane. La notizia era stata diffusa in Italia dalle principali agenzie di stampa, ma non ha trovato conferme.

E nella guerra di propaganda gestita sui social, l'Is torna a nominare "Roma" come luogo simbolo della lotta ai "crociati" occidentali. Secondo Rita Katz, direttrice del sito-osservatorio sul terrorismo Site, su Twitter è comparso l'hashtag propagandistico .
[[ge:rep-locali:repubblica:107717100]]

Accordo Usa-Turchia. La diplomazia americana è al lavoro nella regione per rafforzare l'alleanza anti Stato islamico. E in questo senso è importante l'accordo firmato oggi ad Ankara tra Usa e Turchia per addestrare ed equipaggiare le forze ribelli siriane. Secondo una fonte del governo turco l'intesa è stata siglata dal sottosegretario agli Esteri di Ankara Feridun Sinirlioglu e dall'ambasciatore Usa ad Ankara John Bass. Secondo il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, citato da Hurriyet, le forze che saranno addestrate congiuntamente da Usa e Turchia dovrebbero combattere "contro l'Isis" ma anche "contro elementi del regime". Secondo Cavusoglu, sia "le organizzazioni terroristiche, in primo luogo l'Isis, sia il regime siriano sono una minaccia per la stabilità" del Paese. Stando alla stampa turca diverse centinaia di ribelli siriani saranno addestrati in una base vicino a Kirsehir, nel sud della Turchia. Non è chiaro al momento come saranno selezionati i candidati all'addestramento.

La lettera di Renzi ad al Sisi. La situazione in Libia è al centro dell'attività diplomatica europea e mediorientale, con al centro l'Italia - uno dei Paesi più direttamente interessati alle sorti del Nordafrica. Il sottosegretario Marco Minniti si troverebbe in queste ore al Cairo "per consegnare al presidente" egiziano Abdel Fatah al Sisi "un messaggio del primo ministro" Matteo Renzi sulla questione. Lo riferiscono fonti aeroportuali e il sito del quotidiano governativo Al Ahram. Una "fonte informata egiziana" ha precisato che "il messaggio riguarda gli ultimi sviluppi in Libia e i passi egiziani per creare una coalizione internazionale al fine di far fronte alla formazione terroristica in Libia". Il messaggio verte anche "sulle relazioni fra i due paesi i mezzi per rinforzarli in diversi campi", ha aggiunto la fonte. Lo stesso viene riportato dal sito arabo del quotidiano citando fonti aeroportuali.
 
Scontro fra Qatar ed Egitto. Sul fronte diplomatico è tensione fra Qatar ed Egitto. Doha ha richiamato "per consultazioni" il proprio ambasciatore in Egitto nell'ambito di una disputa con Il Cairo sugli attacchi aerei in Libia. il richiamo dell'ambasciatore è stato deciso dopo che il rappresentante dell'Egitto alla Lega araba, Tareq Adel, ha criticato il Qatar per le sue riserve sui raid aerei in Libia, accusando inoltre Doha di sostenere il terrorismo e di distanziarsi dal consenso arabo. Il direttore del dipartimento per gli Affari arabi al ministero degli Esteri del Qatar ha spiegato a Qna che Doha, durante un incontro della Lega araba al Cairo, aveva espresso le sue perplessità sulla decisione unilaterale dell'Egitto di eseguire i bombardamenti in Libia.