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(reuters)

Il mistero dei droni su Parigi, la polizia indaga sui nuovi avvistamenti

Per la seconda notte consecutiva apparecchi telecomandati hanno sorvolato i cieli della capitale francese. Aperta inchiesta per "volo di aeromobile in zona vietata". Il criminologo francese Naudin: "Improbabile che si tratti di spionaggio". Arrestati tre giornalisti di al-Jazeera: "Uno pilotava, l'altro filmava e il terzo guardava"

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PARIGI - Ancora droni sul cielo di Parigi. Per la seconda notte consecutiva droni non identificati hanno sorvolato la capitale francese. I droni, piccoli velivoli senza pilota telecomandati, erano almeno cinque secondo quanto riferito dalla Gendarmerie parigina, che non è riuscita a risalire ai proprietari. La polizia ha aperto un'indagine ieri sull'accaduto per "volo di aeromobile in zona vietata" ma per ora brancola nel buio. Vige infatti il divieto di sorvolare Parigi a meno di 6 mila metri di altezza senza una specifica autorizzazione.

Nel pomeriggio tre giornalisti dell'emittente tv al-Jazeera sono stati arrestati dopo aver fatto levare in volo un drone da un parco della città. Lo ha riferito una fonte giudiziaria. "Il primo stava pilotando, il secondo filmava e il terzo guardava", ha raccontato la fonte. Al momento non sono stati confermati collegamenti tra l'episodio e la serie di avvistamenti di droni nei cieli della capitale. Gli episodi sono "presi molto sul serio" ma Stephane le Foll, portavoce del governo, ha escluso l'esistenza di rischi per la sicurezza.

Resta dunque il mistero a 24 ore di distanza dal primo sorvolo che aveva provocato non poca apprensione. Ieri sera i droni sono stati avvistati sulla centrale piazza della Concordia, sulla spianata degli Invalides, alla Torre Eiffel, lungo la Senna, sulle porte di Saint-Ouen e Clignancourt nel nord e a Issy-les-Moulineaux nella zona sud.

Parigi è ancora scossa dall'attentato al Charlie Hebdo e l'allerta terrorismo resta elevata. Ieri gli apparecchi avevano sorvolato anche l'ambasciata Usa, nel cuore dell'ottavo arrondissement. L'apparecchio che volava a bassa quota, tra i 100 e i 300 metri d'altezza, si è poi diretto verso la zona degli Invalides, davanti al ponte Alexandre III.

Non si tratta tuttavia della prima volta che avviene un episodio del genere: lo scorso 20 gennaio un drone telecomandato da breve distanza sorvolò l'Eliseo. E dallo scorso ottobre, sono una trentina quelli avvistati nei pressi di centrali nucleari. E' tuttavia è la prima volta che si assiste a un sorvolo così intenso sulla Capitale. Secondo il criminologo Christophe Naudin, specialista di problemi di sicurezza aerea, è possibile che questi sopralluoghi siano fatti da gruppi ecologisti radicali che "infrangono la legge per provare a fare valere i propri argomenti". I metodi e il materiale utilizzato, secondo l'esperto, "fanno pensare ai precedenti sorvoli di centrali nucleari di fine 2014". Secondo Naudin è improbabile che i droni vengano utilizzati per motivi di spionaggio dato che una qualsiasi immagine satellitare potrebbe fornire la stessa veduta.