Esteri

Messico, arrestato leader del sanguinario cartello narco Los Zetas

Dopo la morte del fratello boss, Omar Trevino Morales era diventato il capo dell'organizzazione criminale che controlla il traffico di droga nel Paese a sud degli Usa. Polizia ed Esercito lo hanno fermato all'alba

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ROMA - Il leader del sanguinario cartello narco dei Los Zetas, Omar Treviño Morales, alias 'Z42', è stato arrestato nel municipio di San Pedro Garza Garcia, nello stato messicano di Nuevo Leon. Lo riferisce il quotidiano Milenio. L'operazione congiunta di polizia federale e dell'Esercito è scattata alle 4 del mattino, scrive il giornale. Sulla sua testa vi era una taglia da due milioni di dollari da parte delle autorità messicane e una di cinque milioni di dollari da parte di quelle statunitensi. La cattura di "Z42" avviene una settimana dopo l'arresto del capo dei cartello dei "caballeros templarios", servando gomez, considerato il principale latitante del paese. 'Z42' è diventato capo del cartello a luglio 2013, dopo l'arresto del fratello, e precedente boss, Miguel Angel, alias 'Z40'.
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Il gruppo criminale, il secondo più grande del Paese dopo il cartello di Sinaloa, fu fondato nel 1999 da disertori dell'esercito che prima avevano agito come braccio armato dei narcotrafficanti del cartello del Golfo. Nell'ottobre del 2012 la gang si era indebolita con la morte di Heriberto Lazcano, alias 'el Lazca', in una sparatoria con uomini della Marina. Oltre al traffico di droga, il gruppo si dedica al sequestro dei migranti e ad altre attività illecite. Trevino, 41 anni, è accusato di due omicidi. Il suo arresto avviene cinque giorni dopo la cattura di Servando Gomez Martinez, detto 'la Tuta', leader del cartello dei Cavalieri Templari, nello Stato di Michoacan.