Israele, exit poll: testa a testa tra Netanyahu e Herzog
Secondo i sondaggi, i due maggiori partiti avrebbero ottenuto 27 seggi a testa. Il leader del Likud ha ribaltato i pronostici ed esulta: "Grande vittoria, governeremo con tutta la destra". Herzog: "Il risultato finale ci porterà al governo". Il presidente Rivlin: "Governo di unità nazionale"
Testa a testa tra Netanyahu e Herzog in Israele: dai primi exit poll, i due leader sarebbero alla pari. Secondo Channel 10, il Likud e l'Unione Sionista avrebbero ottenuto 27 seggi ciascuno su un Parlamento di 120 membri. La Lista araba unita avrebbe 13 seggi. Con 12 e 10 seggi, rispettivamente, le due liste centriste Yesh Atid e Kulanu. Focolare Ebraico di Naftali Bennett avrebbe ottenuto 8 seggi, i religiosi di Shas 7 e la sinistra di Meretz con 'Israele casa nostra' di Avigdor Lieberman sarebbero in parità a 5 seggi.
Secondo Canale 2, invece, il Likud è in testa di un soffio con 28 seggi alla Knesset contro i 27 di Campo sionista. Netanyahu ha comunque ribaltato le previsioni della vigilia che lo davano sfavorito rispetto al rivale di centrosinistra e su Facebook ha parlato apertamente di "grande vittoria": "Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del pop…
Secondo Canale 2, invece, il Likud è in testa di un soffio con 28 seggi alla Knesset contro i 27 di Campo sionista. Netanyahu ha comunque ribaltato le previsioni della vigilia che lo davano sfavorito rispetto al rivale di centrosinistra e su Facebook ha parlato apertamente di "grande vittoria": "Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del pop…
Testa a testa tra Netanyahu e Herzog in Israele: dai primi exit poll, i due leader sarebbero alla pari. Secondo Channel 10, il Likud e l'Unione Sionista avrebbero ottenuto 27 seggi ciascuno su un Parlamento di 120 membri. La Lista araba unita avrebbe 13 seggi. Con 12 e 10 seggi, rispettivamente, le due liste centriste Yesh Atid e Kulanu. Focolare Ebraico di Naftali Bennett avrebbe ottenuto 8 seggi, i religiosi di Shas 7 e la sinistra di Meretz con 'Israele casa nostra' di Avigdor Lieberman sarebbero in parità a 5 seggi.
Secondo Canale 2, invece, il Likud è in testa di un soffio con 28 seggi alla Knesset contro i 27 di Campo sionista. Netanyahu ha comunque ribaltato le previsioni della vigilia che lo davano sfavorito rispetto al rivale di centrosinistra e su Facebook ha parlato apertamente di "grande vittoria": "Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del popolo di Israele". Dopo poco arriva la replica di Herzog: "Il Likud sbaglia, il blocco di destra è crollato. Tutto resta aperto sino ai risultati definitivi, solo allora saremo in grado di sapere quali partiti abbiano passato la soglia e quale governo potrà essere formato". E ancora: "Il nostro team negoziatore per la formazione del futuro governo, con Herzog a capo, è già stato formato".
Alla luce del sostanziale pareggio elettorale, il presidente israeliano Reuven Rivlin ha invocato stasera un governo di unità nazionale. "Sono convinto che solo un governo di unità nazionale possa impedire la disintegrazione della democrazia israeliana e nuove elezioni molto presto", ha affermato Rivlin citato da Haaretz. E, sempre secondo fonti di Haaretz, Netanyahu si prepara a un governo di unità nazionale con lo sfidante laburista.
Notizia però smentita dallo stesso Netanyahu che in una dichiarazione ha invocato la formazione di un governo di centro destra: "Sono veramente fiero per la grandezza di Israele. Nel momento della verità, ha preso la decisione giusta. Ora dovremo formare un governo forte e stabile: oggi ho parlato con tutti i leader dei partiti del campo nazionale (di destra, ndr) e mi sono appellato per formare un governo senza indugio".
Tutta la giornata elettorale, peraltro, è stata accompagnata da scambi di accuse e veleni tra i due leader due maggiori partiti. Secondo Yuli Edelstein, speaker della Knesset (il Parlamento israeliano) e deputato del Likud, i risultati delle odierne elezioni in Israele non si sapranno prima di venerdì. Edelstein ha spiegato che sono risultati "molto vicini" e che non sarà chiaro, finché giovedì non verrà pubblicato il conteggio ufficiale finale, quali partiti hanno passato la soglia del 3,25%.
Secondo Canale 2, invece, il Likud è in testa di un soffio con 28 seggi alla Knesset contro i 27 di Campo sionista. Netanyahu ha comunque ribaltato le previsioni della vigilia che lo davano sfavorito rispetto al rivale di centrosinistra e su Facebook ha parlato apertamente di "grande vittoria": "Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del popolo di Israele". Dopo poco arriva la replica di Herzog: "Il Likud sbaglia, il blocco di destra è crollato. Tutto resta aperto sino ai risultati definitivi, solo allora saremo in grado di sapere quali partiti abbiano passato la soglia e quale governo potrà essere formato". E ancora: "Il nostro team negoziatore per la formazione del futuro governo, con Herzog a capo, è già stato formato".
Alla luce del sostanziale pareggio elettorale, il presidente israeliano Reuven Rivlin ha invocato stasera un governo di unità nazionale. "Sono convinto che solo un governo di unità nazionale possa impedire la disintegrazione della democrazia israeliana e nuove elezioni molto presto", ha affermato Rivlin citato da Haaretz. E, sempre secondo fonti di Haaretz, Netanyahu si prepara a un governo di unità nazionale con lo sfidante laburista.
Notizia però smentita dallo stesso Netanyahu che in una dichiarazione ha invocato la formazione di un governo di centro destra: "Sono veramente fiero per la grandezza di Israele. Nel momento della verità, ha preso la decisione giusta. Ora dovremo formare un governo forte e stabile: oggi ho parlato con tutti i leader dei partiti del campo nazionale (di destra, ndr) e mi sono appellato per formare un governo senza indugio".
Tutta la giornata elettorale, peraltro, è stata accompagnata da scambi di accuse e veleni tra i due leader due maggiori partiti. Secondo Yuli Edelstein, speaker della Knesset (il Parlamento israeliano) e deputato del Likud, i risultati delle odierne elezioni in Israele non si sapranno prima di venerdì. Edelstein ha spiegato che sono risultati "molto vicini" e che non sarà chiaro, finché giovedì non verrà pubblicato il conteggio ufficiale finale, quali partiti hanno passato la soglia del 3,25%.