Esteri

Amministrative in Francia, exit poll: Sarkozy avanti, Le Pen rincorre e chiede dimissioni del premier Valls

Marine Le Pen al voto: il suo Fn non ha sbancato le amministrative francesi (ansa)
Urne chiuse per le 'dipartimentali', proiezioni: vince il partito conservatore dell'ex presidente che con gli alleati dell'Udi sarebbe sopra il 30 per cento: "Nessun accordo col Front National" che si ferma tra il 23 e il 26. In netto calo i socialisti di Hollande. Primo ministro esulta: "Estrema destra non è in testa"
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PARIGI - Le percentuali ballano, ma alla fine tutti i primi exit poll delle amministrative in Francia confermano la vittoria del centrodestra. Premiato con il 29,2% è Nicolas Sarkozy che fa il suo grande ritorno con l'Ump alleato del centro Udi (e c'è chi insieme li indica già oltre il 37 per cento). In calo il Partito socialista di Francois Hollande che perde molte posizioni (21,4%, forse anche meno), non c'è il tanto atteso ciclone Marine Le Pen, che puntava a portare il suo Front National al primo posto in Francia (si ferma tra il 23 e il 26 secondo gli istituti di sondaggio). Ma la Le Pen parla di successoe dice: "Il primo partito in Francia siamo noi, perchè Ump-Udi sono un'alleanza".

Questi i primi risultati degli exit poll delle amministrative in Francia (e a seconda delle oscillazioni, Fn e Ps si contendono il secondo e terzo posto). Numeri che inducono il primo ministro (socialista) Manuel Valls a congratularsi in diretta tv perché il Fn non è il primo partito francese. Ora, in vista del ballottaggio del 29 marzo, Valls chiama gli elettori a "sbarrare la strada all'estrema destra" della Le Pen. Silenzio, però, sulle posizioni perse dalla gauche di governo: il terreno perduto, soprattutto a livello locale dove molti suoi dipartimenti cambiano colore, è allarmante. Valls si è limitato a sottolineare la "tenuta" dei partiti istituzionali nonostante le previsioni catastrofiche dei sondaggi delle scorse settimane.

GUARDA I risultati delle elezioni europee del 2014 in Francia

Soddisfatto Sarkozy che a caldo dichiara: il voto di oggi in Francia "mostra la profonda aspirazione dei francesi a un cambiamento chiaro". Per quel che riguarda gli elettori di Fn l'ex presidente ha aggiunto: "Capiamo la loro esasperazione ma questo partito non darà loro risposta. Confermo che non ci sarà alcun accordo con Fn". Sarkozy ha poi confermato di puntare alle presidenziali del 2017, sottolineando che "l'alternanza si è ormai messa in moto, nulla la fermerà".

Intanto, il numero due del Fn, Florian Philippot, interviene a France 2 per dire: "Siamo soddisfatti, realizziamo un risultato assolutamente storico per il Front National". Davanti alle primissime stime che piazzano il partito anti-euro al secondo o al terzo posto, mentre invece voleva imporsi come primo partito di Francia, il commento è il seguente: "La nostra formazione è in testa perché gli altri - neogollisti e centristi - sono aggregati".

A ruota, dal suo quartier generale di Nanterre, alle porte di Parigi, a intervenire è la Le Pen che rivendica il risultato e che parla comunque di exploit: "Siamo il primo partito di Francia perché l'Ump è alleato con l'Udi. Il voto massiccio pe il Front National, che si radica elezione dopo elezione, mostra che i francesi vogliono ritrovare la libertà. Il risultato di questa sera è la più bella delle risposte al sistema" - ha detto, chiedendo poi le dimissioni del socialista Valls - "sfiduciato da questo voto. Grazie ai francesi di nutrire la fiamma della speranza".
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Viceversa, a riconoscere che il suo partito non è il primo di Francia è stato, su Le Figaro, il padre di Marine, Jean-Marie Le Pen, oggi presidente onorario del Fn, salvo poi precisare che questa formula - non essere il primo partito di un Paese - non vuol dire nulla. L'ex numero uno del Fn si è felicitato del risultato e ha sottolineato i progressi della 'sua' forza politica. Alle 'dipartimentali' del 2011 il Fn aveva preso il 15% ed era salito fino al 25% alle europee del 2014. Noto per le uscite xenofobe e antisemite, Le Pen senior  fondò il partito oltre trent'anni fà, nel 1972, insieme ad un gruppo di neo-nazisti nostalgici dell'ex impero coloniale. Un passato oscuro e pesante per la figlia Marine, che nel congresso di Tours del 2011 ha preso le redini del partito e sta facendo di tutto per dargli un'immagine più moderata e moderna, anche se il nazionalismo, l'eurofobia e la lotta all'immigrazione restano il marchio di fabbrica.

Per il sito internet del quotidiano Le Monde "il Front National ottiene il miglior risultato della sua storia nelle elezioni locali". Il giornale sottolinea poi che il Fn oggi incassa numeri "particolarmente elevati" nell'Aisne, nel Var, nel Nord, nel Vaucluse e nell'Hérault.

Erano 43 milioni i francesi chiamati alle urne oggi per il primo turno della 'dipartimentali', elezioni amministrative corrispondenti alle provinciali italiane. I sondaggi, in realtà, davano il Front National della Le Pen favorito di un soffio sull'Ump di Sarkozy. Staccato al terzo posto si sarebbe dovuto piazzare il partito socialista che governa il Paese. Si temeva anche un'astensione record: fino a qualche giorno fa oltre la metà degli elettori ignorava persino che si dovesse votare oggi.
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L'affluenza registrata alle 17 è stata del 42,98 per cento: quattro anni fa la partecipazione era stata di 6 punti in meno (36,8%) ma le elezioni non sono del tutto paragonabili perché da allora il sistema elettorale è cambiato e in quell'occasione si votava solo per la metà dei dipartimenti.

Oggi per la prima volta, infatti, con una carta dei 'cantoni' completamente ridisegnata dalla riforma (sono diventati 2.054 mentre erano un anno fa 4.035), gli elettori hanno votato per un "binomio" di candidati, un uomo e una donna. Eleggendo 4.108 consiglieri dipartimentali viene così rinnovata gran parte delle assemblee che governano i 101 dipartimenti francesi.

A parte Parigi - dove la funzione di consiglio dipartimentale è assorbita dal consiglio municipale - e la regione di Lione, in situazione analoga dal 1° gennaio, si è votato ovunque dalle 8 alle 18. Nelle città principali - fra cui Marsiglia e Bordeaux - le urne hanno alle 19 e alle 20.