NEW DELHI - La Corte Suprema indiana tornerà a esaminare giovedì il caso del Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre per decidere una seconda estensione del permesso di stare in Italia concesso tre mesi fa per motivi di salute e in scadenza domenica prossima, il 12 aprile. Latorre, in convalescenza dopo l'intervento al cuore del 5 gennaio scorso, sta seguendo infatti in Puglia un programma di riabilitazione, ma il suo è un permesso temporaneo.
FOCUS Marò, scontro Italia-India - DOSSIER VIDEO
Stamane i giudici della terza sezione hanno accettato la richiesta del legale Soli Sorabjee di mettere in calendario un'udienza nella quale sarà presentata la richiesta di proroga. Il pubblico ministero indiano P.L. Narasimha non ha opposto alcuna obiezione. In Aula era presente il neo ambasciatore d'Italia a New Delhi, Lorenzo Angeloni, che come il suo predecessore Daniele Mancini sta seguendo da vicino tutte le tappe della complessa vicenda giudiziaria. La proroga chiesta dai suoi legali sarà valutata dai giudici A R Dave e Kurian Joseph.
Proprio domenica, in assenza di una proroga, il fuciliere del battaglione San Marco accusato insieme a Salvatore Girone dell'uccisione di morte di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala mentre era in missione anti-pirateria, dovrebbe rientrare in India. Il 14 gennaio la Corte Suprema aveva concesso a Latorre di stare altri tre mesi in Italia per proseguire il trattamento terapeutico previsto dopo l'ictus che lo aveva colpito a fine agosto. L'estensione era stata sostenuta dallo stesso governo indiano. In quella occasione, i legali del marò avevano consegnato una nuova garanzia scritta firmata dall'ambasciatore Mancini in cui l'Italia si era impegnata a rispettare la scadenza dei tre mesi per il rientro di Latorre.
[[ge:rep-locali:repubblica:84154169]]
Nel frattempo Girone rimane ancora in India, da tempo alloggiato nella dependance annessa all'ambasciata italiana di New Delhi: a Pasqua ha ricevuto la visita dei famigliari, la moglie e i due figli, ma a dicembre gli era stato negato il permesso di rientrare in patria per Natale.
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Stamane i giudici della terza sezione hanno accettato la richiesta del legale Soli Sorabjee di mettere in calendario un'udienza nella quale sarà presentata la richiesta di proroga. Il pubblico ministero indiano P.L. Narasimha non ha opposto alcuna obiezione. In Aula era presente il neo ambasciatore d'Italia a New Delhi, Lorenzo Angeloni, che come il suo predecessore Daniele Mancini sta seguendo da vicino tutte le tappe della complessa vicenda giudiziaria. La proroga chiesta dai suoi legali sarà valutata dai giudici A R Dave e Kurian Joseph.
Proprio domenica, in assenza di una proroga, il fuciliere del battaglione San Marco accusato insieme a Salvatore Girone dell'uccisione di morte di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala mentre era in missione anti-pirateria, dovrebbe rientrare in India. Il 14 gennaio la Corte Suprema aveva concesso a Latorre di stare altri tre mesi in Italia per proseguire il trattamento terapeutico previsto dopo l'ictus che lo aveva colpito a fine agosto. L'estensione era stata sostenuta dallo stesso governo indiano. In quella occasione, i legali del marò avevano consegnato una nuova garanzia scritta firmata dall'ambasciatore Mancini in cui l'Italia si era impegnata a rispettare la scadenza dei tre mesi per il rientro di Latorre.
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Nel frattempo Girone rimane ancora in India, da tempo alloggiato nella dependance annessa all'ambasciata italiana di New Delhi: a Pasqua ha ricevuto la visita dei famigliari, la moglie e i due figli, ma a dicembre gli era stato negato il permesso di rientrare in patria per Natale.