Francia, Jean-Marie Le Pen operato al cuore: "Sto bene, la bestia è solida"
La notizia del ricovero era stata diffusa da I-Tele. Marine ha poi chiarito che per il fondatore del Front National si è trattato di un intervento "benigno, non c'è ragione di preoccuparsi". Secondo una fonte vicina all'86enne, non si è trattato di un intervento "di urgenza". I media francesi ipotizzano: per l'anziano patriarca stress psicofisico per la rottura con la figlia
PARIGI - La notizia è stata diffusa in mattinata, avvolta da una sottile patina di allarme, da I-Tele: il presidente onorario e fondatore del Front National, Jean-Marie Le Pen, 86 anni, è stato ricoverato in ospedale a Parigi. Secondo l'emittente, Le Pen sarebbe stato sottoposto a una serie di esami, ma per molte ore nessuna notizia è filtrata sul reale stato di salute del politico di estrema destra, coinvolto nei giorni scorsi in una faida familiare all'interno del Front National con la figlia Marine, che lo ha estromesso dalla competizione elettorale per le regionali, ventilando anche una sua espulsione dal partito.
Nel pomeriggio, è stata proprio Marine Le Pen a rassicurare: il padre Jean-Marie è attualmente in osservazione dopo aver subito un'intervento. "Sta bene - le parole della leader del Fn - è stato sottoposto a un intervento 'benigno' e non c'è alcuna ragione di preoccuparsi". A dire qualcos…
Nel pomeriggio, è stata proprio Marine Le Pen a rassicurare: il padre Jean-Marie è attualmente in osservazione dopo aver subito un'intervento. "Sta bene - le parole della leader del Fn - è stato sottoposto a un intervento 'benigno' e non c'è alcuna ragione di preoccuparsi". A dire qualcos…
PARIGI - La notizia è stata diffusa in mattinata, avvolta da una sottile patina di allarme, da I-Tele: il presidente onorario e fondatore del Front National, Jean-Marie Le Pen, 86 anni, è stato ricoverato in ospedale a Parigi. Secondo l'emittente, Le Pen sarebbe stato sottoposto a una serie di esami, ma per molte ore nessuna notizia è filtrata sul reale stato di salute del politico di estrema destra, coinvolto nei giorni scorsi in una faida familiare all'interno del Front National con la figlia Marine, che lo ha estromesso dalla competizione elettorale per le regionali, ventilando anche una sua espulsione dal partito.
Nel pomeriggio, è stata proprio Marine Le Pen a rassicurare: il padre Jean-Marie è attualmente in osservazione dopo aver subito un'intervento. "Sta bene - le parole della leader del Fn - è stato sottoposto a un intervento 'benigno' e non c'è alcuna ragione di preoccuparsi". A dire qualcosa di più sul tipo di operazione chirurgica è stata una fonte prossima a Jean-Marie: riguarda il cuore, ma non è stato un intervento d'urgenza. Indiscrezione poi confermata dallo stesso Jean-Marie Le Pen: "Sto bene, ho un piccolo problema cardiaco, ma non gravissimo. La bestia è solida".
I media francesi ipotizzano che l'improvviso ricovero dell'anziano patriarca sia dovuto allo stress psicofisico per la rottura con la figlia. A scatenare la querelle con Marine erano state alcune dichiarazioni di Jean-Marie, noto per le sue posizioni revisioniste e antisemite, sulle camere a gas, a suo dire un "dettaglio della storia", e a favore del regime collaborazionista di Vichy durante la seconda guerra mondiale.
Uscite che, all'inizio di aprile, hanno innescato la crisi familiare e politica dei Le Pen, perché evidentemente attentavano alla strategia di "de-demonizzazione" del partito portata avanti da Marine, che una volta arrivata alla guida del Front National lo ha fatto uscire dal ghetto di un estremismo velleitario per farne il secondo partito di Francia (alle dipartimentali di marzo ha ottenuto il 25%, secondo solo all'Ump di Sarkozy con il 29%) e la formazione di riferimento dell'elettorato meno moderato o più spaventato del centrodestra, blandito dall'irresistibile canto della sirena Marine e dal mantra dei suoi valori: nazionalismo, sicurezza, argine all'immigrazione e alla libera circolazione di Schengen, ritorno al franco con conseguente uscita dall'euro.
Così Marine, agitando il pericolo del "suicidio politico" a cui il padre stava esponendo il Front National, venerdì scorso ha avviato una procedura disciplinare contro Jean-Marie. Che dovrebbe comparire entro fine mese davanti all'esecutivo del partito per vedersi eventualmente comminare delle sanzioni. Non esclusa, si diceva, l'espulsione. Per calmare gli animi, Jean-Marie Le Pen lunedì ha rinunciato a una sua candidatura nel sud-est alle prossime amministrative regionali, cedendola alla nipote 25enne Marion Maréchal-Le Pen. Ma tra i dolori recenti sopportati dal vecchio cuore di Jean-Marie va ricordato anche l'incendio che a fine gennaio ha quasi totalmente distrutto la sua casa. Una drammatica esperienza che ha lasciato il segno anche nel fisico dell'uomo, ferito al volto e alle spalle durante la fuga dalle fiamme.
Nel pomeriggio, è stata proprio Marine Le Pen a rassicurare: il padre Jean-Marie è attualmente in osservazione dopo aver subito un'intervento. "Sta bene - le parole della leader del Fn - è stato sottoposto a un intervento 'benigno' e non c'è alcuna ragione di preoccuparsi". A dire qualcosa di più sul tipo di operazione chirurgica è stata una fonte prossima a Jean-Marie: riguarda il cuore, ma non è stato un intervento d'urgenza. Indiscrezione poi confermata dallo stesso Jean-Marie Le Pen: "Sto bene, ho un piccolo problema cardiaco, ma non gravissimo. La bestia è solida".
I media francesi ipotizzano che l'improvviso ricovero dell'anziano patriarca sia dovuto allo stress psicofisico per la rottura con la figlia. A scatenare la querelle con Marine erano state alcune dichiarazioni di Jean-Marie, noto per le sue posizioni revisioniste e antisemite, sulle camere a gas, a suo dire un "dettaglio della storia", e a favore del regime collaborazionista di Vichy durante la seconda guerra mondiale.
Uscite che, all'inizio di aprile, hanno innescato la crisi familiare e politica dei Le Pen, perché evidentemente attentavano alla strategia di "de-demonizzazione" del partito portata avanti da Marine, che una volta arrivata alla guida del Front National lo ha fatto uscire dal ghetto di un estremismo velleitario per farne il secondo partito di Francia (alle dipartimentali di marzo ha ottenuto il 25%, secondo solo all'Ump di Sarkozy con il 29%) e la formazione di riferimento dell'elettorato meno moderato o più spaventato del centrodestra, blandito dall'irresistibile canto della sirena Marine e dal mantra dei suoi valori: nazionalismo, sicurezza, argine all'immigrazione e alla libera circolazione di Schengen, ritorno al franco con conseguente uscita dall'euro.
Così Marine, agitando il pericolo del "suicidio politico" a cui il padre stava esponendo il Front National, venerdì scorso ha avviato una procedura disciplinare contro Jean-Marie. Che dovrebbe comparire entro fine mese davanti all'esecutivo del partito per vedersi eventualmente comminare delle sanzioni. Non esclusa, si diceva, l'espulsione. Per calmare gli animi, Jean-Marie Le Pen lunedì ha rinunciato a una sua candidatura nel sud-est alle prossime amministrative regionali, cedendola alla nipote 25enne Marion Maréchal-Le Pen. Ma tra i dolori recenti sopportati dal vecchio cuore di Jean-Marie va ricordato anche l'incendio che a fine gennaio ha quasi totalmente distrutto la sua casa. Una drammatica esperienza che ha lasciato il segno anche nel fisico dell'uomo, ferito al volto e alle spalle durante la fuga dalle fiamme.