CITTA' DEL VATICANO. È ancora presto per l'ufficialità, ma non è da escludere che Papa Francesco, durante il suo viaggio negli Usa, in programma a settembre, faccia tappa anche a Cuba. Ad annunciarlo il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. "Tuttavia - ha specificato il gesuita - i contatti con le autorità del Paese sono ancora ad uno stadio troppo iniziale perché oggi si possa parlare di questa tappa come di una decisione presa e di un progetto operativo".
Ad anticipare la notizia è stato il Wall Street Journal, che ha citato "una fonte ben informata". La visita di Francesco a Cuba, scrive il giornale americano, "fornirebbe sostegno politico ad entrambi i Paesi al loro tentativo di restaurare le relazioni diplomatiche dopo oltre 50 anni", dopo il contributo dato dal Pontefice all'evoluzione dei rapporti con Washington nello scorso dicembre, quando il Papa aveva scritto sia a Barack Obama che a Raul Castro per esortarli a superare le differenze ed aprire la strada all'accordo.
Conversando con i giornalisti, in volo, durante il viaggio in Sri Lanka e Filippine dello scorso gennaio, papa Francesco a proposito del viaggio negli Stati Uniti aveva spiegato di non aver voluto aggiungervi una tappa lungo il confine con il Messico - attraversato dai messicani che tentano di entrare clandestinamente negli Usa - perché avrebbe voluto dire visitare un altro Paese e allungare di due o tre giorni i tempi del viaggio. Da questo punto di vista, una tappa a Cuba presenterebbe meno problemi, nel senso che una visita all'isola-Stato richiede meno tempo che un viaggio in Messico.
Dopo l'annuncio storico della ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cuba - che i due ex-nemici hanno "regalato" al Papa nel giorno del suo compleanno, lo scorso 13 dicembre - la diplomazia papale è, se possibile, ancora più attenta all'isola caraibica. La scorsa settimana il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin è intervenuto a Panama al vertice dell'Organizzazione degli Stati americani, dove si sono incontrati Barak Obama e Raoul Castro. Il porporato ha letto un messaggio del Papa latinoamericano, in cui questi dice che gli "piacerebbe manifestare la mia vicinanza e il mio incoraggiamento" al "dialogo sincero" alla "mutua collaborazione che unisce gli sforzi per superare le differenze nel cammino verso il bene comune". La prossima settimana sarà a Cuba il prefetto della Congregazione del Clero, Beniamino Stella, molto vicino al Papa e che è stato nunzio a Cuba dal '93 al '99. L'agenda del viaggio del card. Stella a Cuba prevede comunque incontri con vescovi e clero, ed è direttamente collegata al suo incarico di prefetto della Congregazione che si occupa di questo.
Terzo Papa a Cuba. Papa Francesco sarà il terzo Pontefice a recarsi in visita nel Paese, dopo Giovanni Paolo II nel 1998 e Benedetto XVI nel marzo 2012. A Cuba entrambi i predecessori di Bergoglio hanno incontrato Fidel Castro. Proprio ieri era stato annunciato dallo stesso padre Lombardi un viaggio papale in America Latina dal 6 al 12 luglio, precisamente in Ecuador, Bolivia e Paraguay.
Calendario da definire. Il Vaticano non ha ancora pubblicato ufficialmente il calendario del prossimo viaggio del Papa negli Stati Uniti (il primo in vita sua, peraltro, su suolo nordamericano). È noto, tuttavia, che il Papa è atteso al Congresso, a Washington, il 24 settembre, all'Onu, a New York, il 25 settembre, e parteciperà all'incontro internazionale delle famiglie che si svolge a Philadelphia dal 22 al 27 settembre.
Tour in America Latina. A luglio Papa Francesco volerà in Ecuador, Bolivia e Paraguay. Si tratta della sua prima visita da pontefice in America Latina dopo il viaggio in Brasile del 2013 in occasione della Giornata mondiale della gioventù. La prima tappa sarà in Ecuador dal 6 all'8 luglio. Poi, si trasferirà in Bolivia fino al 10 del mese e, infine, sarà in Paraguay da dove ripartirà il 12 luglio.
Ad anticipare la notizia è stato il Wall Street Journal, che ha citato "una fonte ben informata". La visita di Francesco a Cuba, scrive il giornale americano, "fornirebbe sostegno politico ad entrambi i Paesi al loro tentativo di restaurare le relazioni diplomatiche dopo oltre 50 anni", dopo il contributo dato dal Pontefice all'evoluzione dei rapporti con Washington nello scorso dicembre, quando il Papa aveva scritto sia a Barack Obama che a Raul Castro per esortarli a superare le differenze ed aprire la strada all'accordo.
Conversando con i giornalisti, in volo, durante il viaggio in Sri Lanka e Filippine dello scorso gennaio, papa Francesco a proposito del viaggio negli Stati Uniti aveva spiegato di non aver voluto aggiungervi una tappa lungo il confine con il Messico - attraversato dai messicani che tentano di entrare clandestinamente negli Usa - perché avrebbe voluto dire visitare un altro Paese e allungare di due o tre giorni i tempi del viaggio. Da questo punto di vista, una tappa a Cuba presenterebbe meno problemi, nel senso che una visita all'isola-Stato richiede meno tempo che un viaggio in Messico.
Dopo l'annuncio storico della ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cuba - che i due ex-nemici hanno "regalato" al Papa nel giorno del suo compleanno, lo scorso 13 dicembre - la diplomazia papale è, se possibile, ancora più attenta all'isola caraibica. La scorsa settimana il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin è intervenuto a Panama al vertice dell'Organizzazione degli Stati americani, dove si sono incontrati Barak Obama e Raoul Castro. Il porporato ha letto un messaggio del Papa latinoamericano, in cui questi dice che gli "piacerebbe manifestare la mia vicinanza e il mio incoraggiamento" al "dialogo sincero" alla "mutua collaborazione che unisce gli sforzi per superare le differenze nel cammino verso il bene comune". La prossima settimana sarà a Cuba il prefetto della Congregazione del Clero, Beniamino Stella, molto vicino al Papa e che è stato nunzio a Cuba dal '93 al '99. L'agenda del viaggio del card. Stella a Cuba prevede comunque incontri con vescovi e clero, ed è direttamente collegata al suo incarico di prefetto della Congregazione che si occupa di questo.
Terzo Papa a Cuba. Papa Francesco sarà il terzo Pontefice a recarsi in visita nel Paese, dopo Giovanni Paolo II nel 1998 e Benedetto XVI nel marzo 2012. A Cuba entrambi i predecessori di Bergoglio hanno incontrato Fidel Castro. Proprio ieri era stato annunciato dallo stesso padre Lombardi un viaggio papale in America Latina dal 6 al 12 luglio, precisamente in Ecuador, Bolivia e Paraguay.
Calendario da definire. Il Vaticano non ha ancora pubblicato ufficialmente il calendario del prossimo viaggio del Papa negli Stati Uniti (il primo in vita sua, peraltro, su suolo nordamericano). È noto, tuttavia, che il Papa è atteso al Congresso, a Washington, il 24 settembre, all'Onu, a New York, il 25 settembre, e parteciperà all'incontro internazionale delle famiglie che si svolge a Philadelphia dal 22 al 27 settembre.
Tour in America Latina. A luglio Papa Francesco volerà in Ecuador, Bolivia e Paraguay. Si tratta della sua prima visita da pontefice in America Latina dopo il viaggio in Brasile del 2013 in occasione della Giornata mondiale della gioventù. La prima tappa sarà in Ecuador dal 6 all'8 luglio. Poi, si trasferirà in Bolivia fino al 10 del mese e, infine, sarà in Paraguay da dove ripartirà il 12 luglio.