Luz lascia la direzione di Charlie Hebdo
Il celebre vignettista ha annunciato le sue dimissioni dalla rivista a settembre. Renard Luzier ha spiegato: "Vivo notti insonni in cui evoco quei morti nel massacro del 7 gennaio"
PARIGI. - Il celebre vignettista francese Luz dopo aver deciso ad aprile che non avrebbe più disegnato Maometto su settimanale Charlie Hebdo, dopo il massacro del 7 gennaio in cui vennero uccisi da due qaedisti il precedente direttore Charb e altri 3 disegnatori, ha annunciato che si dimetterà dalla testata a partire da settembre.
Renald Luzier, questo il suo vero nome, ha sostenuto che le sue dimissioni non sono legate in alcun modo alle tensioni che vive il settimanale satirico dopo il massacro di inizio anno.
"Questa e' una scelta molto personale" ha spiegato Luz, entrato a Charlie Hebdo nel 1992, in un'intervista a Liberation. "Ogni numero è una tortura per il ricordo di coloro che non ci sono più. Trascorro - ha confessato - notti insonni in cui evoco i morti".
LO SPECIALE SULLA STRAGE
Luz disegno' la prima copertina dopo il massacro, in cui oltre i 4 disegnatori vennero uccise altre 8 persone, in cui appariva un Maom…
Renald Luzier, questo il suo vero nome, ha sostenuto che le sue dimissioni non sono legate in alcun modo alle tensioni che vive il settimanale satirico dopo il massacro di inizio anno.
"Questa e' una scelta molto personale" ha spiegato Luz, entrato a Charlie Hebdo nel 1992, in un'intervista a Liberation. "Ogni numero è una tortura per il ricordo di coloro che non ci sono più. Trascorro - ha confessato - notti insonni in cui evoco i morti".
LO SPECIALE SULLA STRAGE
Luz disegno' la prima copertina dopo il massacro, in cui oltre i 4 disegnatori vennero uccise altre 8 persone, in cui appariva un Maom…
PARIGI. - Il celebre vignettista francese Luz dopo aver deciso ad aprile che non avrebbe più disegnato Maometto su settimanale Charlie Hebdo, dopo il massacro del 7 gennaio in cui vennero uccisi da due qaedisti il precedente direttore Charb e altri 3 disegnatori, ha annunciato che si dimetterà dalla testata a partire da settembre.
Renald Luzier, questo il suo vero nome, ha sostenuto che le sue dimissioni non sono legate in alcun modo alle tensioni che vive il settimanale satirico dopo il massacro di inizio anno.
"Questa e' una scelta molto personale" ha spiegato Luz, entrato a Charlie Hebdo nel 1992, in un'intervista a Liberation. "Ogni numero è una tortura per il ricordo di coloro che non ci sono più. Trascorro - ha confessato - notti insonni in cui evoco i morti".
LO SPECIALE SULLA STRAGE
Luz disegno' la prima copertina dopo il massacro, in cui oltre i 4 disegnatori vennero uccise altre 8 persone, in cui appariva un Maometto con una cartello "tutto e' perdonato".
Renald Luzier, questo il suo vero nome, ha sostenuto che le sue dimissioni non sono legate in alcun modo alle tensioni che vive il settimanale satirico dopo il massacro di inizio anno.
"Questa e' una scelta molto personale" ha spiegato Luz, entrato a Charlie Hebdo nel 1992, in un'intervista a Liberation. "Ogni numero è una tortura per il ricordo di coloro che non ci sono più. Trascorro - ha confessato - notti insonni in cui evoco i morti".
LO SPECIALE SULLA STRAGE
Luz disegno' la prima copertina dopo il massacro, in cui oltre i 4 disegnatori vennero uccise altre 8 persone, in cui appariva un Maometto con una cartello "tutto e' perdonato".