Esteri

Usa, afroamericano disarmato ucciso dalla polizia con il taser

L'ennesimo episodio a Rochester, nello Stato di New York. L'uomo aveva 50 anni ed era padre di sei figli

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NEW YORK - Ancora un afroamericano disarmato ucciso dalla polizia negli Stati Uniti. Dopo Michael Brown, Eric Garner, Tony Robinson Warner Scott, è toccato a Richard Gregory Davis, cinquantenne padre di sei figli ed ex marine, ucciso da un taser (arma che dà la scossa elettrica) a Rochester, nello Stato di New York.

L'episodio rischia di far esplodere una nuova ondata di rabbia, in un momento di grande tensione tra minoranze e forze dell'ordine. Non a caso il capo della polizia e il sindaco di Rochester hanno immediatamente invitato la cittadinanza a mantenere la calma.

I media locali hanno riferito che i poliziotti hanno risposto a una chiamata secondo cui Davis si era schiantato con un furgone contro una macchina, poi contro una chiesa ed era quindi fuggito a piedi. L'uomo è poi tornato sul camioncino ed è andato nuovamente a sbattere, stavolta contro un cartello stradale, rifiutando di uscire dall'abitacolo nonostante le richieste degli agenti. Infine, secondo quanto ha dichiarato il capo della polizia di Rochester, Michael Ciminelli, è "uscito dal veicolo con fare aggressivo e si è lanciato contro gli agenti, che hanno deciso di usare il taser (la pistola a scariche elettriche in dotazione alla polizia) per fermarlo". "Un poliziotto ha deciso di usare l'opzione meno letale per bloccare il sospettato", ha affermato Ciminelli. Davis ha ricevuto le prime cure mediche sul posto poi è trasportato in un ospedale della zona, dove è stato dichiarato morto.

"Dicono che ha minacciato i poliziotti con il pugno stretto", ha dichiarato il fratello, Michael Davis Sr. "Richard pesava quasi 140 chili e riusciva appena a respirare quando camminava. Anche se fosse stato ubriaco o non so cosa, non capisco perché hanno usato il taser".

La morte di Davis coincide con un'iniziativa del quotidiano britannico The Guardian. "The Counted" è un database interattivo che tiene il conto delle persone uccise dalle forze dell'ordine dall'inizio dell'anno: sarebbero almeno stati 465, oltre due al giorno; in 102 casi la vittima non aveva un'arma, o aveva una pistola giocattolo e tra i disarmati i neri erano il 32 per cento, gli ispanici il 25 per cento, i bianchi il 15 per cento del totale. Dati confermano le conclusioni di chi è sceso in piazza a Cleveland, Baltimora, New York per protestare contro il razzismo della polizia.