NEW YORK - Un pullman che trasportava turisti italiani diretti alle cascate del Niagara è stato coinvolto in un grave incidente in Pennsylvania, dove si è scontrato frontalmente con un auto-articolato sulla Interstate 380 alle 10 del mattino (ora locale) tra le uscite di Tobyhanna e Mount Pocono, circa 120 chilometri da New York. Il bilancio è di tre morti, oltre una decina i feriti. Una delle vittime è sicuramente l'autista del pullman, come ha confermato la compagnia proprietaria del mezzo. L'uomo è stato identificato: è Alfredo Telemaco, 54 anni, di New York. L'identità dei due passeggeri morti non è invece ancora stata rivelata.
E' stato il coroner della Contea di Monroe, Robert Allen, a dichiarare che i passeggeri a bordo del pullman erano tutti italiani. Il coroner ha affermato che a bordo del bus viaggiavano in tutto 16 persone e che l'autista dell'auto-articolato, pur ferito, non è in gravi condizioni. Secondo Alpitour, che ha organizzato il tour attraverso la controllata Viaggidea, a bordo del pullman erano in 16: 14 passeggeri italiani, più la guida e l'autista. Un referente del tour operator è al lavoro a New York per coordinare l'assistenza, come sta facendo la centrale operativa in Italia. Non ci sono ancora indicazioni certe neanche sulla provenienza dei turisti coinvolti, che sarebbero partiti con un volo di linea da Milano a New York.
Riferisce la Farnesina che la polizia della Pennsylvania ha informato le autorità italiane del decesso di tre persone senza fornirne l'identità. Il Consolato generale d'Italia a Philadelphia, riferisce ancora la Farnesina, si è subito attivato ed è in contatto costante con le autorità di polizia Usa e i connazionali coinvolti, impegnato a fornire l'assistenza necessaria.
Secondo quanto dichiarato dal 911, il pronto soccorso, della contea, sono 13 le persone ricoverate in ospedale. In particolare, nove sono state trasportate d'urgenza all'ospedale locale di Pocono, quattro delle quali dimesse dopo le prime cure. Altre quattro persone, in condizioni più serie, sono state trasferite in elicottero in diversi centri traumatologici (una a Lehigh Valley, due al Geisinger Wyoming Valley Medical Center, la quarta al Geisinger CMC di Scranton). Non si conosce al momento la loro situazione clinica, mentre sulla scena dell'incidente vi è ancora un numero imprecisato di persone rimaste ferite più lievemente e che hanno rifiutato il ricovero.
Dalle prime immagini diffuse dalle emittenti americane, si vede il pullman fermo nella direzione di marcia con la parte frontale completamente distrutta. Davanti un rimorchio che sembra avergli tagliato improvvisamente la strada. Secondo quanto scritto dai media locali, l'auto-articolato viaggiava verso sud e avrebbe invaso la carreggiata opposta dove il pullman viaggiava verso nord, causando lo scontro frontale. Le due corsie di marcia della autostrada sono divise da un'ampia striscia di terreno erboso. Un testimone, Johnny Walsh, che vive nei pressi della Intestate, ha raccontato alla WCAU-TV di Philadelphia di aver sentito il forte rumore dello schianto e poi "gente che gridava".
Sul bus il nome del tour operator Viaggidea, che organizza abitualmente viaggi turistici da New York alle cascate del Niagara. La società proprietaria del mezzo è invece la Academy, che ha emesso un comunicato per dirsi "attivamente impegnata con le autorità locali nell'indagine (...) e che il pullman aveva lasciato New York alle 7,30 del mattino diretto alle cascate del Niagara. Alla guida un autista di Academy con oltre dieci anni di esperienza. L'autista è morto". La società ha espresso le condoglianze alla famiglia del dipendente deceduto e a quelle delle altre vittime dell'incidente.
L'auto-articolato è stato noleggiato dalla compagnia Xtra Lease, il cui legale inizialmente ha dichiarato che ancora non era stato accertato chi avesse preso il mezzo. L'autista del camion è poi stato identificato in Franklin Dale Wyatt, 55 anni, originario dell'Oklahoma. Secondo le testimonianze degli automobilisti che gli hanno prestato i primi soccorsi, sarebbe uscito dalla cabina sulle proprie gambe e poi trasportato al Geisinger Wyoming Valley Medical Center.
Dagli archivi i media americani hanno recuperato il precedente della cantante di origini cubane Gloria Estefan: nel 1990, sullo stesso tratto, un auto-articolato speronò il suo tour bus diretto a Syracuse, provocandole la frattura di una vertebra.
E' stato il coroner della Contea di Monroe, Robert Allen, a dichiarare che i passeggeri a bordo del pullman erano tutti italiani. Il coroner ha affermato che a bordo del bus viaggiavano in tutto 16 persone e che l'autista dell'auto-articolato, pur ferito, non è in gravi condizioni. Secondo Alpitour, che ha organizzato il tour attraverso la controllata Viaggidea, a bordo del pullman erano in 16: 14 passeggeri italiani, più la guida e l'autista. Un referente del tour operator è al lavoro a New York per coordinare l'assistenza, come sta facendo la centrale operativa in Italia. Non ci sono ancora indicazioni certe neanche sulla provenienza dei turisti coinvolti, che sarebbero partiti con un volo di linea da Milano a New York.
Riferisce la Farnesina che la polizia della Pennsylvania ha informato le autorità italiane del decesso di tre persone senza fornirne l'identità. Il Consolato generale d'Italia a Philadelphia, riferisce ancora la Farnesina, si è subito attivato ed è in contatto costante con le autorità di polizia Usa e i connazionali coinvolti, impegnato a fornire l'assistenza necessaria.
Secondo quanto dichiarato dal 911, il pronto soccorso, della contea, sono 13 le persone ricoverate in ospedale. In particolare, nove sono state trasportate d'urgenza all'ospedale locale di Pocono, quattro delle quali dimesse dopo le prime cure. Altre quattro persone, in condizioni più serie, sono state trasferite in elicottero in diversi centri traumatologici (una a Lehigh Valley, due al Geisinger Wyoming Valley Medical Center, la quarta al Geisinger CMC di Scranton). Non si conosce al momento la loro situazione clinica, mentre sulla scena dell'incidente vi è ancora un numero imprecisato di persone rimaste ferite più lievemente e che hanno rifiutato il ricovero.
Dalle prime immagini diffuse dalle emittenti americane, si vede il pullman fermo nella direzione di marcia con la parte frontale completamente distrutta. Davanti un rimorchio che sembra avergli tagliato improvvisamente la strada. Secondo quanto scritto dai media locali, l'auto-articolato viaggiava verso sud e avrebbe invaso la carreggiata opposta dove il pullman viaggiava verso nord, causando lo scontro frontale. Le due corsie di marcia della autostrada sono divise da un'ampia striscia di terreno erboso. Un testimone, Johnny Walsh, che vive nei pressi della Intestate, ha raccontato alla WCAU-TV di Philadelphia di aver sentito il forte rumore dello schianto e poi "gente che gridava".
Sul bus il nome del tour operator Viaggidea, che organizza abitualmente viaggi turistici da New York alle cascate del Niagara. La società proprietaria del mezzo è invece la Academy, che ha emesso un comunicato per dirsi "attivamente impegnata con le autorità locali nell'indagine (...) e che il pullman aveva lasciato New York alle 7,30 del mattino diretto alle cascate del Niagara. Alla guida un autista di Academy con oltre dieci anni di esperienza. L'autista è morto". La società ha espresso le condoglianze alla famiglia del dipendente deceduto e a quelle delle altre vittime dell'incidente.
L'auto-articolato è stato noleggiato dalla compagnia Xtra Lease, il cui legale inizialmente ha dichiarato che ancora non era stato accertato chi avesse preso il mezzo. L'autista del camion è poi stato identificato in Franklin Dale Wyatt, 55 anni, originario dell'Oklahoma. Secondo le testimonianze degli automobilisti che gli hanno prestato i primi soccorsi, sarebbe uscito dalla cabina sulle proprie gambe e poi trasportato al Geisinger Wyoming Valley Medical Center.
Dagli archivi i media americani hanno recuperato il precedente della cantante di origini cubane Gloria Estefan: nel 1990, sullo stesso tratto, un auto-articolato speronò il suo tour bus diretto a Syracuse, provocandole la frattura di una vertebra.