Esteri

Usa, passi indietro per l'Obamacare. Persi 1,5 milioni di assicurati

Il 13 per cento degli iscritti alla riforma sanitaria non è più in grado di pagare i premi. Lo racconta il New York Times riportando dati della Casa Bianca

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WASHINGTON - E' stata la battaglia cui ha tenuto di più, quella per cui non ha risparmiato energie fino allo scontro diretto con i Repubblicani. Arrivando perfino allo shutdown (la chiusura, temporanea, delle attività di governo). Ma la riforma della Sanità, la Obamacare, voluta con tutte le forze dal presidente Barack Obama inizia a perdere pezzi. Come ha rivelato la stessa Casa Bianca, riferisce il New York Times, rispetto al picco raggiunto lo scorso anno di 11,7 milioni di persone iscritte alla nuova forma di assistenza sanitaria, a marzo di quest'anno 1,5 milioni, pari al 13%, hanno perso l'assistenza perchè non sono stati più in grado di pagare i premi che loro stessi avevano scelto tra quelli - calmierati - offerti dalla Obamacare.

Il grosso di quelli che ancora resistono, continuando a pagare i premi seppur ridotti, lo fanno perchè ricevono qualche forma di sussidio. Secondo Sylvia Mathews Burwell, segretario dei servizi sanitari, ben 6,4 milioni di persone sono state ricevendo sussidi federali per acquistare l'assicurazione.

Sussidi però a rischio in attesa che la Corte Suprema si esprima sulla loro costituzionalità. Una sentenza è attesa nelle prossime quattro settimane .