Sarajevo, dalle macerie ai concerti. Così è rinata la Biblioteca
Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1993 un bombardamento serbo-bosniaco distruggeva l'antica Biblioteca di Sarajevo. Un anno fa l'antico edificio in stile moresco è stato riaperto al pubblico con una cerimonia molto coreografica dopo un lungo e delicato restauro. La "Vijesnica", come è chiamata a Sarajevo, è un pezzo importante della storia della città: qui hanno studiato per decenni ragazzi provenienti da tutta la Bosnia. Ora accoglie le sedute del Consiglio cittadino, eventi culturali, concerti, e la parte del patrimonio librario che si salvò dal drammatico incendio in cui andarono distrutti il tetto e tutte le strutture in legno. Il restauro è uno dei due progetti di preservazione architettonica in Bosnia Erzegovina - insieme al Palazzo del Comune di Novi Grad - finanziati dalla Ue con un contributo totale di 7,5 milioni di euro (di cui 4 milioni per Vijesnica). Contributi da diversi Paesi hanno permesso il completamento dell'opera, che ricalca in gran parte le strutture originarie - in stile pseudomoresco in voga nel periodo austroungarico di fine 800. Alcune parti originarie sono state conservate e sono ora messe in evidenza