BEIRUT - Almeno 49 civili, tra i quali 6 bambini, sono morti oggi in un bombardamento governativo sul mercato di Janudiya, nel Nord-Ovest della Siria, nella provincia di Idlib. Secondo la ong Osservatorio nazionale per i diritti umani, il bilancio delle vittime è destinato ad aggravarsi a causa dell'alto numero di dispersi e feriti gravi. . Ad essere colpita è stata la piazza della città dove sorgono i principali negozi.
"L'aviazione militare ha bombardato il villaggio di al-Janudiyah, nella regione di Jisr al-Shughur", ha dichiarato il direttore della ong Rami Abdel Rahman.
Attivisti locali hanno riferito che il bombardamento, con barili bomba, è avvenuto alle 11:30 locali (le 10:30 ora italiana). Janodiya si trova tra le province di Idlib e di Latakia, a Sud della città di Jisr Shughur, che alla fine di aprile è caduta nelle mani di una coalizione di gruppi armati islamici, tra i quali il Fronte al Nusra, branca siriana di Al Qaida. A Janodiya si trovano anche molti civili in fuga dalla stessa Jisr Shughur.
Lo stesso Osservatorio fa sapere che una coppia e i suoi cinque figli sono rimasti uccisi nella provincia di Aleppo in un attacco della coalizione anti-Is guidata dagli Stati Uniti. Sempre secondo l'ong, da quando è iniziata l'offensiva, a settembre, sono 148 i civili uccisi nei raid della coalizione, tra cui 48 bambini e 32 donne.
L'Osservatorio ha aggiunto che la famiglia è stata sterminata nel villaggio di Daly Hassan.
Il regime di Damasco ha intanto lanciato una campagna in favore dell'arruolamento promettendo un "premio mensile da 10.000 lire" siriane, l'equivalente di poco più di 47 euro, "ai combattenti dell'Esercito e delle forze armate" a partire dal mese prossimo, dopo oltre quattro anni dall'inizio dei combattimenti e delle violenze in Siria. L'annuncio, riportato dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, è arrivato dal premier Wael al-Halqi, durante un intervento in Parlamento alla presenza dei ministri di Bashar al-Assad.
Al-Halqi, che ha promesso paghe migliori per i soldati al fronte, ha esortato i giovani siriani a rispettare l'obbligo del servizio militare. "Oggi dobbiamo essere più uniti che mai nel sostenere il nostro Esercito", ha detto.
Il presidente del Parlamento, Mohammad Jihad al-Laham, ha rivendicato i successi dell'Esercito, che "sta spazzando via i terroristi" da varie aree del Paese e ha ribadito che "i complotti dei nemici della Siria sono destinati al fallimento".
"L'aviazione militare ha bombardato il villaggio di al-Janudiyah, nella regione di Jisr al-Shughur", ha dichiarato il direttore della ong Rami Abdel Rahman.
Attivisti locali hanno riferito che il bombardamento, con barili bomba, è avvenuto alle 11:30 locali (le 10:30 ora italiana). Janodiya si trova tra le province di Idlib e di Latakia, a Sud della città di Jisr Shughur, che alla fine di aprile è caduta nelle mani di una coalizione di gruppi armati islamici, tra i quali il Fronte al Nusra, branca siriana di Al Qaida. A Janodiya si trovano anche molti civili in fuga dalla stessa Jisr Shughur.
Lo stesso Osservatorio fa sapere che una coppia e i suoi cinque figli sono rimasti uccisi nella provincia di Aleppo in un attacco della coalizione anti-Is guidata dagli Stati Uniti. Sempre secondo l'ong, da quando è iniziata l'offensiva, a settembre, sono 148 i civili uccisi nei raid della coalizione, tra cui 48 bambini e 32 donne.
L'Osservatorio ha aggiunto che la famiglia è stata sterminata nel villaggio di Daly Hassan.
Il regime di Damasco ha intanto lanciato una campagna in favore dell'arruolamento promettendo un "premio mensile da 10.000 lire" siriane, l'equivalente di poco più di 47 euro, "ai combattenti dell'Esercito e delle forze armate" a partire dal mese prossimo, dopo oltre quattro anni dall'inizio dei combattimenti e delle violenze in Siria. L'annuncio, riportato dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, è arrivato dal premier Wael al-Halqi, durante un intervento in Parlamento alla presenza dei ministri di Bashar al-Assad.
Al-Halqi, che ha promesso paghe migliori per i soldati al fronte, ha esortato i giovani siriani a rispettare l'obbligo del servizio militare. "Oggi dobbiamo essere più uniti che mai nel sostenere il nostro Esercito", ha detto.
Il presidente del Parlamento, Mohammad Jihad al-Laham, ha rivendicato i successi dell'Esercito, che "sta spazzando via i terroristi" da varie aree del Paese e ha ribadito che "i complotti dei nemici della Siria sono destinati al fallimento".