Libia, consolato Tunisia: a Tripoli rapiti 10 dipendenti
Tra le persone sequestrate ci sarebbe anche il viceconsole
Dieci dipendenti del consolato tunisino a Tripoli sono stati rapiti da un gruppo di persone armate che ha fatto irruzione negli uffici della rappresentanza diplomatica. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Tunisi, dopo che la notizia era stata diffusa dal giornalista tunisino Moez Somrani, che si trova a Tripoli.
Secondo quanto riportato da Somrani, tra le persone rapite ci sarebbe il viceconsole Bechir Chennaoui. Il governo insediatosi a Tripoli non è riconosciuto dalla comunità internazionale.
Nel confermare la notizia, il ministero degli Esteri tunisino ha definito l'accaduto uno "sfacciato attacco alla sovranità nazionale tunisina e una flagrante violazione del diritto internazionale e delle leggi diplomatiche". Tunisi ha reiterato inoltre l'avviso ai connazionali a non visitare la Libia nelle attuali circostanze, tranne in caso di estrema necessità, e comunque dopo aver informato le autorità. Il ministero ha invitato la …
Secondo quanto riportato da Somrani, tra le persone rapite ci sarebbe il viceconsole Bechir Chennaoui. Il governo insediatosi a Tripoli non è riconosciuto dalla comunità internazionale.
Nel confermare la notizia, il ministero degli Esteri tunisino ha definito l'accaduto uno "sfacciato attacco alla sovranità nazionale tunisina e una flagrante violazione del diritto internazionale e delle leggi diplomatiche". Tunisi ha reiterato inoltre l'avviso ai connazionali a non visitare la Libia nelle attuali circostanze, tranne in caso di estrema necessità, e comunque dopo aver informato le autorità. Il ministero ha invitato la …
Dieci dipendenti del consolato tunisino a Tripoli sono stati rapiti da un gruppo di persone armate che ha fatto irruzione negli uffici della rappresentanza diplomatica. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Tunisi, dopo che la notizia era stata diffusa dal giornalista tunisino Moez Somrani, che si trova a Tripoli.
Secondo quanto riportato da Somrani, tra le persone rapite ci sarebbe il viceconsole Bechir Chennaoui. Il governo insediatosi a Tripoli non è riconosciuto dalla comunità internazionale.
Nel confermare la notizia, il ministero degli Esteri tunisino ha definito l'accaduto uno "sfacciato attacco alla sovranità nazionale tunisina e una flagrante violazione del diritto internazionale e delle leggi diplomatiche". Tunisi ha reiterato inoltre l'avviso ai connazionali a non visitare la Libia nelle attuali circostanze, tranne in caso di estrema necessità, e comunque dopo aver informato le autorità. Il ministero ha invitato la comunità tunisina in Libia a prestare la massima attenzione e a lasciare il territorio libico al più presto.
Il rapimento potrebbe essere la risposta del governo di Tripoli alla decisione della giustizia tunisina di mantenere sotto custodia il sospetto terrorista libico Walid Glayeb, capo di una delle milizie appartenenti alla coalizione islamista Fajr Libia, che controlla il territorio della città di Tripoli. La camera delle incriminazioni ha rifiutato ieri di liberare Glayeb, accusato in particolare di creazione e gestione di campi di addestramento per terroristi. Secondo i media locali l'arresto di Glayeb, avvenuto a Tunisi all'aeroporto di Tunisi Carthage per reati legati al terrorismo qualche settimana fa, sarebbe stato anche all'origine dell'arresto di 170 tunisini in Libia, poi rilasciati, tesi mai confermata né smentita dalle autorità dei due paesi.
Secondo quanto riportato da Somrani, tra le persone rapite ci sarebbe il viceconsole Bechir Chennaoui. Il governo insediatosi a Tripoli non è riconosciuto dalla comunità internazionale.
Nel confermare la notizia, il ministero degli Esteri tunisino ha definito l'accaduto uno "sfacciato attacco alla sovranità nazionale tunisina e una flagrante violazione del diritto internazionale e delle leggi diplomatiche". Tunisi ha reiterato inoltre l'avviso ai connazionali a non visitare la Libia nelle attuali circostanze, tranne in caso di estrema necessità, e comunque dopo aver informato le autorità. Il ministero ha invitato la comunità tunisina in Libia a prestare la massima attenzione e a lasciare il territorio libico al più presto.
Il rapimento potrebbe essere la risposta del governo di Tripoli alla decisione della giustizia tunisina di mantenere sotto custodia il sospetto terrorista libico Walid Glayeb, capo di una delle milizie appartenenti alla coalizione islamista Fajr Libia, che controlla il territorio della città di Tripoli. La camera delle incriminazioni ha rifiutato ieri di liberare Glayeb, accusato in particolare di creazione e gestione di campi di addestramento per terroristi. Secondo i media locali l'arresto di Glayeb, avvenuto a Tunisi all'aeroporto di Tunisi Carthage per reati legati al terrorismo qualche settimana fa, sarebbe stato anche all'origine dell'arresto di 170 tunisini in Libia, poi rilasciati, tesi mai confermata né smentita dalle autorità dei due paesi.