Dall'altare all'hospice, riciclare sul web i fiori per donare un momento di gioia
Ricevere dei fiori in regalo fa bene, migliora l'umore e anche la salute. Scientificamente è stato dimostrato da uno studio che la Rutgers University ha condotto nel 2005, ma c'è chi semplicemente lo ha sperimentato sulla propria pelle. Si tratta di Shawn Chamberlain, architetto paesaggista che cura i giardini dell'hospice australiano Hummingbird House. Una struttura di assistenza che ospita prevalentemente pazienti anziani in fin di vita ma nella quale un giorno ha notato che a tagliare le rose c'era una giovane madre. E' stato allora che Shawn - madre anche lei di cinque figli - ha sentito il dovere di fare qualcosa. Ha colto un mazzo di fiori e lo ha consegnato alla caposala chiedendo che lo portasse a quella giovane donna. La gioia inaspettata per quel semplice gesto ha convinto Shawn a fare lo stesso per tutti gli altri pazienti, ma dove trovare tanti fiori? Semplice: ai matrimoni, tripudio di composizioni floreali e bouquet che spesso dopo la cerimonia finiscono dritti nei rifiuti. Attraverso il suo sito web thefullbloom.org Shawn ha iniziato a raccogliere, da coppie e wedding planner, fiori "riciclati" per poi ricreare splendide composizioni. La cosa più bella è che ogni donazione è anonima, così i pazienti dell'hospice quotidianamente ricevono fiori senza sapere chi li ha mandati, con una sola frase: "thinking of you"