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Cuba, Castro chiede agli Stati Uniti di normalizzare i rapporti: "Stop all'embargo"

Il presidente, in un discorso davanti al Parlamento dell'Avana, sollecita la Casa Bianca: "Basta con il blocco che arreca danni e privazioni al nostro popolo". Poi chiede la restituzione di Guantanamo. Lunedì la riapertura delle rispettive ambasciate. Raùl parla anche della visita di Papa Francesco: "Lo riceveremo con l'affetto che merita"
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L'AVANA - Il presidente cubano Raul Castro ha fatto in parlamento una serie di richieste agli Stati Uniti in vista della normalizzazione dei rapporti bilaterali, ribadendo tra l'altro che Washington deve porre fine all'embargo contro l'isola. Cuba punta a "cooperare" con gli Usa sulla base di "un modello" diverso "rispetto alla nostra storia comune", ha detto il presidente, a pochi giorni dalla riapertura delle rispettive ambasciate, in programma lunedì sia a Washington sia all'Avana.

Nel ricordare che il tempo necessario per giungere ad una completa normalizzazione dei rapporti non sarà breve, Castro ha inoltre insistito "sulla restituzione" da parte degli Stati Uniti "della base navale di Guantanamo, territorio occupato in modo illegale".

Castro ha così chiuso una sessione plenaria del parlamento che ha dato d'altra parte grande spazio all'economia, in un contesto - è stato pr…
L'AVANA - Il presidente cubano Raul Castro ha fatto in parlamento una serie di richieste agli Stati Uniti in vista della normalizzazione dei rapporti bilaterali, ribadendo tra l'altro che Washington deve porre fine all'embargo contro l'isola. Cuba punta a "cooperare" con gli Usa sulla base di "un modello" diverso "rispetto alla nostra storia comune", ha detto il presidente, a pochi giorni dalla riapertura delle rispettive ambasciate, in programma lunedì sia a Washington sia all'Avana.

Nel ricordare che il tempo necessario per giungere ad una completa normalizzazione dei rapporti non sarà breve, Castro ha inoltre insistito "sulla restituzione" da parte degli Stati Uniti "della base navale di Guantanamo, territorio occupato in modo illegale".

Castro ha così chiuso una sessione plenaria del parlamento che ha dato d'altra parte grande spazio all'economia, in un contesto - è stato precisato - di crescita, visto che tra gennaio e giugno l'espansione del Pil è stata pari al 4,7%. "Abbiamo proseguito a rispettare in modo rigoroso gli impegni per i pagamenti" con l'estero, fatto che "favorisce in modo graduale la credibilità dell'economia, nonostante - ha puntualizzato - l'embargo degli Usa sia ancora in vigore. Il presidente si è inoltre augurato che il presidente Barack Obama faccia altri passi in avanti per "smantellare" il 'bloqueo' con Cuba (l'embargo), che "arreca danni e privazioni al nostro popolo".

Castro ha infine parlato della visita del Papa a Cuba, in programma dal 19 al 22 settembre, dicendo che Francesco sarà ricevuto con "l'affetto, il rispetto e l'ospitalità" che merita. A maggio Raùl Castro era stato in Vaticano a ringraziare Bergoglio per il ruolo di mediazione svolto nei rapporti con Washington.