LONDRA - Gli inglesi stringono la cinghia, anzi gliela stringe il ministro del Tesoro, continuando a ridurre la spesa pubblica per il welfare, ma intanto la regina Elisabetta riceve un aumento. Grazie ai proventi da record del ducato di Lancaster, uno dei suoi possedimenti, la sovrana riceverà quest'anno un incremento di circa 2 milioni e mezzo di sterline (più di 3 milioni di euro), rivela il Daily Mirror, dopo avere esaminato i risultati economici della grande azienda agricola della casa reale britannica. Sono soldi che Sua Maestà può spendere per le proprie spese ufficiali e privati, incluso il mantenimento di Buckingham Palace e delle altre residenze. E si sommano al Fondo Sovrano che Elisabetta II riceve in pratica come salario per il suo ruolo di capo dello stato, che aumenterà a sua volta nel 2015 passando da 38 a 40 milioni di sterline.
Elisabetta II non gestisce direttamente il ducato di Lancaster, ma evidentemente gli amministratori di corte hanno lavorato bene, ricavando negli ultimi dodici mesi un fatturato di 16 milioni di sterline, con un aumento del 18 per cento rispetto all'anno precedente, che si traduce in un gettito più forte per i profitti che entrano in tasca alla monarca. La regina naturalmente ci paga sopra le tasse, ma è un obolo "volontario", la cui entità non viene specificata. Ci sono da sempre polemiche, da parte della minoranza repubblicana, sul modo in cui vengono finanziati dallo stato i Windsor e il ducato di Cornovaglia è uno degli argomenti del contendere. I suoi critici osservano che, se non appartenesse alla famiglia reale, il possedimento sarebbe dello stato ed i suoi guadagni andrebbero dunque a incrementare il bilancio, riducendo, sia pure di poco nel quadro nazionale, l'esigenza di ridurre il deficit con dei tagli ai benefici assistenziali e ad altre spese pubbliche. Oltretutto, in aggiunta al Fondo Sovrano e al ducato, Sua Maestà ha i propri vasti investimenti privati, un patrimonio personale che viene stimato dalla lista annuale del Times sulle persone più ricche del regno in circa 250 milioni di sterline: se volesse, potrebbe benissimo mantenersi da sola.
Ciononostante, la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica rimane favorevole alla monarchia. Il Fondo Sovrano aggiunge soltanto un peso di meno di 1 sterlina a testa sulle tasse pagate dai contribuenti - e in cambio si stima che la monarchia, con il suo cerimoniale, e la regina in particolare con il suo ruolo pubblico, portino milioni di sterline nelle casse dell'Inghilterra, attirando turisti da tutto il mondo. E tuttavia quando si sente parlare di "aumenti" a Elisabetta II, in concomitanza con i colpi di forbice che il ministro del Tesoro George Osborne appioppa all'uomo medio, c'è sempre qualcuno che storce la bocca. "Dovremmo darle soltanto uno stipendio, e molto più basso di quello attuale, come succede con le monarchie dei paesi scandinavi", osserva un portavoce del movimento anti-monarchico britannico.
Elisabetta II non gestisce direttamente il ducato di Lancaster, ma evidentemente gli amministratori di corte hanno lavorato bene, ricavando negli ultimi dodici mesi un fatturato di 16 milioni di sterline, con un aumento del 18 per cento rispetto all'anno precedente, che si traduce in un gettito più forte per i profitti che entrano in tasca alla monarca. La regina naturalmente ci paga sopra le tasse, ma è un obolo "volontario", la cui entità non viene specificata. Ci sono da sempre polemiche, da parte della minoranza repubblicana, sul modo in cui vengono finanziati dallo stato i Windsor e il ducato di Cornovaglia è uno degli argomenti del contendere. I suoi critici osservano che, se non appartenesse alla famiglia reale, il possedimento sarebbe dello stato ed i suoi guadagni andrebbero dunque a incrementare il bilancio, riducendo, sia pure di poco nel quadro nazionale, l'esigenza di ridurre il deficit con dei tagli ai benefici assistenziali e ad altre spese pubbliche. Oltretutto, in aggiunta al Fondo Sovrano e al ducato, Sua Maestà ha i propri vasti investimenti privati, un patrimonio personale che viene stimato dalla lista annuale del Times sulle persone più ricche del regno in circa 250 milioni di sterline: se volesse, potrebbe benissimo mantenersi da sola.
Ciononostante, la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica rimane favorevole alla monarchia. Il Fondo Sovrano aggiunge soltanto un peso di meno di 1 sterlina a testa sulle tasse pagate dai contribuenti - e in cambio si stima che la monarchia, con il suo cerimoniale, e la regina in particolare con il suo ruolo pubblico, portino milioni di sterline nelle casse dell'Inghilterra, attirando turisti da tutto il mondo. E tuttavia quando si sente parlare di "aumenti" a Elisabetta II, in concomitanza con i colpi di forbice che il ministro del Tesoro George Osborne appioppa all'uomo medio, c'è sempre qualcuno che storce la bocca. "Dovremmo darle soltanto uno stipendio, e molto più basso di quello attuale, come succede con le monarchie dei paesi scandinavi", osserva un portavoce del movimento anti-monarchico britannico.