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Germania, processo per alto tradimento a due blogger: "Hanno rivelato informazioni riservate dei servizi segreti"

Negli anni Sessanta l'ultima volta in cui giornalisti sono stati denunciati per "tradimento della Patria". La reazione dei media contro il provvedimento
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BERLINO  -  Indagine per alto tradimento, o meglio 'Vaterlandsverrat', tradimento della Patria come dice il codice tedesco. Per la prima volta dai lontani anni Sessanta quando il mitico direttore e fondatore di Der Spiegel andò in prigione per aver denunciato scandali e inefficienza nelle forze armate, l'accusa colpisce giornalisti in Germania. Gli indagati sono due noti blogger, Markus Beckedahl e Andre Meister, rispettivamente cofondatore e reporter del sito blog informativo Netzpolitik.org.

È un brutto segno per la libertà di stampa in Europa e in tutto il mondo libero, e a conforto dei sostenitori della libertà di stampa è almeno venuta ieri sera la pronta reazione, negativa e critica contro la magistratura, di tutti i media, a cominciare dalla tv pubblica. Ma il problema resta tutto in piedi.

L'accusa contro Beckedahl e Meister è di aver diffuso online informazioni ritenute streng gemei (in inglese strictly con…
BERLINO  -  Indagine per alto tradimento, o meglio 'Vaterlandsverrat', tradimento della Patria come dice il codice tedesco. Per la prima volta dai lontani anni Sessanta quando il mitico direttore e fondatore di Der Spiegel andò in prigione per aver denunciato scandali e inefficienza nelle forze armate, l'accusa colpisce giornalisti in Germania. Gli indagati sono due noti blogger, Markus Beckedahl e Andre Meister, rispettivamente cofondatore e reporter del sito blog informativo Netzpolitik.org.

È un brutto segno per la libertà di stampa in Europa e in tutto il mondo libero, e a conforto dei sostenitori della libertà di stampa è almeno venuta ieri sera la pronta reazione, negativa e critica contro la magistratura, di tutti i media, a cominciare dalla tv pubblica. Ma il problema resta tutto in piedi.

L'accusa contro Beckedahl e Meister è di aver diffuso online informazioni ritenute streng gemei (in inglese strictly confidential, in italiano segrete) su indagini del Bundesamt fuer Verfassungsschutz, Ufficio federale per la difesa della Costituzione, cioè il servizio segreto interno, l'Aisi tedesca. Le indagini sono rivolte contro i due giornalisti ma anche "contro ignoti", cioè presumibilmente contro i loro possibili informatori nei servizi.

Il fatto più inquietante, forse, è il tema dei reportage dei due blogger che ha scatenato la reazione della magistratura: si tratta di un articolo uscito online in febbraio, intitolato 'pioggia segreta di denaro', in cui i due giornalisti blogger avevano indagato e riferito della sorveglianza massiccia e sistematica dell'Ufficio federale per la difesa della Costituzione sugli Uppdates, insomma generalmente sui contenuti di internet. E secondo ma non ultimo su un altro reportage, messo online in aprile, nel quale Beckedahl e Meister narravano del cosiddetto Geheime Referatsgruppe, cioè di un reparto supersegreto dei servizi d'intelligence interni tedeschi per la sorveglianza generale di tutto quanto appare, accade e viene scambiato in rete. Sono stati i vertici dei servizi a denunciare i due giornalisti, in una prassi assolutamente inedita e inquietante nella Bundesrepublik.

L'accusa di 'tradimento della Patria' significa il rischio di pene detentive in Germania. Accadde appunto decenni e decenni fa a Rudolf Augstein, il carismatico direttore del settimanale di Amburgo Der Spiegel, arrestato con un blitz in redazione nei primi anni Sessanta per una denuncia dell'allora potentissimo ministro della Difesa federale, il leader cattolico conservatore della Csu bavarese Franz Josef Strauss. Perché Der Spiegel aveva denunciato due scandali: gli Starfighter, i famigerati caccia Lockheed venduti dall'azienda Usa alla Nato (la Luftwaffe ne ebbe oltre trecento e ne perse oltre la metà in incidenti) che cadevano più spesso di volare. E la 'limitata capacità operativà generale della Bundeswehr, le forze armate federali. Alla fine Augstein fu assolto e divenne un eroe, quasi un Dreyfus tedesco del dopoguerra. Vedremo come andrà a finire questa volta. Ne va anche, in parte, dell'immagine della democrazia tedesca in Europa e nel mondo.